ALITALIA. BERLUSCONI: “ENTRO DOMENICA DARO’ I NOMI DELLA CORDATA ITALIANA”
Pubblicato da irpinianelmondo su Marzo 26, 2008
26.3.2008 - Una promessa: mai i miei figli entreranno nell’affare Alitalia. Una certezza: in tre o quattro giorni i nomi degli imprenditori italiani pronti a sfidare Air France per la compagnia di bandiera italiana usciranno allo scoperto. Un motivo d’orgoglio: grazie alla mia presa di posizione l’offerta della compagnia transalpina è oggi meno umiliante. Silvio Berlusconi rivendica la scelta di essere entrato nella partita Alitalia e di aver stravolto lo schema costruito dal governo. Ma soprattutto non arretra di un millimetro sull’ipotesi di una cordata tricolore e anzi rilancia: entro domenica “i nomi di imprenditori impegnati nella cordata italiana, che non faccio per riservatezza, saranno noti a tutti perché faranno una offerta impegnativa”. Le aperture di Air France lasciavano intravedere la possibilità di una sorta di ‘disgelo’ con un centrodestra favorito nei sondaggi per un ritorno al governo. Questo sembrava almeno il non detto del ragionamento di Gianfranco Fini, stamane a Radio 24: “E’ importante che Air France sia disponibile a rivedere il piano. Non credo che sia essenziale la nazionalità di Alitalia”. Ma poche ore più tardi arriva lo stop del Cavaliere: “Air France aveva presentato condizioni giudicate da noi inaccettabili e irricevibili e adesso si mostrano disposti a trattare. Ma io credo che la soluzione migliore sia una cordata italiana”. Il leader del Pdl, insomma, insiste sugli imprenditori italiani e questa volta non lancia appelli, sicuro che ci siano già numerosi nomi pronti a uscire allo scoperto. Per loro, Berlusconi invoca “tre o quattro settimane per una ‘due diligence’ e per presentare la loro offerta”. Ma fra questi imprenditori non ci sarà nemmeno uno dei Berlusconi junior: “Nemmeno per sogno”, replica il Cavaliere a chi gli chiede di un’idea che lui stesso aveva lanciato meno di una settimana fa. Il motivo è presto detto: “Dopo le strumentalizzazioni della sinistra vieterei il loro ingresso”. In serata, poi, Giulio Tremonti lascia aperto uno spiraglio ai francesi: “Non siamo affatto contrari se prosegue la trattativa con Air France”, spiega, ma “sarebbe anche giusto se ci fosse un’altra offerta, una di quelle scartate finora, che ritorna”. L’affare Alitalia continua dunque a essere centrale nella campagna elettorale. Secondo il sondaggista Nicola Piepoli non bisogna stupirsi: salvare la compagnia di bandiera con una cordata italiana potrebbe essere la mossa vincente di Berlusconi, fruttando al Pdl 800 mila voti (2%). L’altro nodo che può influenzare la campagna elettorale è la sorte di Malpensa. La Lega Nord, per bocca di Roberto Calderoli, crede nella cordata annunciata dal Cavaliere, “un imprenditore che ha creato un’azienda che oggi fa miliardi di ricavi netti” e non “un perito cinematografico baby pensionato”. Roberto Maroni, invece, dice chiaro e tondo che l’unica preoccupazione del Carroccio è Malpensa. Dal centrosinistra e dall’Udc, però, è un coro di critiche verso Berlusconi. Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, ricorda che “Air France è l’unica offerta reale che c’è in campo, tutto il resto è virtuale”. Per Antonello Soro quello del Cavaliere è solo “un bluff”. Paolo Gentiloni, invece, sintetizza il cambio di rotta dell’esecutivo sulla partita: il limite del 31 marzo può essere superato, ma per ora l’unica trattativa in piedi è quella con Air France. Restano invece le riserve della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti: “Per Alitalia è necessaria una soluzione che si allontani molto dalla proposta iniziale di Air France”. Capitolo Malpensa. Antonio Di Pietro chiede a gran voce che chiunque sia l’acquirente di Alitalia, si introduca una clausola che preveda una moratoria per lo scalo milanese di due o tre anni. Pier Ferdinando Casini accoglie invece con una battuta le parole di Berlusconi. “Si vede - dice - che la cordata ha deciso di partecipare alla campagna elettorale visto che i nomi li fornirà il candidato premier del Pdl”. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, dal canto suo, si limita questa sera a commentare: “Seguo la vicenda Alitalia come la seguite voi, niente di più”,
