MINISTRO TREMONTI: ” NON C’E’ NESSUN TESORETTO. ADESSO I SCARIFICI LI FARANNO BANCHE E PETROLIERI”
Pubblicato da irpinianelmondo su Maggio 10, 2008
10.5.2008 -L’Italia deve affrontare una situazione difficile e non potrà contare su nessun tesoretto fiscale. Ma a fare sacrifici stavolta non saranno i ’soliti noti’. Ora tocca a banche e petrolieri: le prime ‘ree’ di tenere alta la pressione dei mutui sulle famiglie, i secondi perché incassano una lauta rendita per l’aumento dei prezzi del petrolio. Rendita che arriva sempre dalle tasche delle famiglie. L’idea è del neo ministro all’Economia, Giulio Tremonti, che alla sua prima uscita pubblica dopo il giuramento al Quirinale traccia, insieme a Lucia Annunziata, nella trasmissione ‘In mezz’ora”, le linee su cui muoverà i primi passi.
E, secondo avvertimento alle banche, una volta sciolti i primi nodi Tremonti annuncia che il governo è intenzionato a intervenire in modo organico anche sul caro-mutui. Il ministro interviene anche su altri argomenti e in particolare, tra i temi di maggior attualità economica, Tremonti affronta per la prima volta anche la questione Alitalia che, scampato il pericolo di cessione a un concorrente nel settore turistico (Air France-Klm), deve ora incontrare una soluzione “italiana e fondamentalmente privata. Se non funziona – aggiunge – vedremo”. Poi i primi provvedimenti, quelli su cui si è impegnato lo stesso Silvio Berlusconi in campagna elettorale: abolizione dell’Ici sulla prima casa, detassazione degli straordinari e rafforzamento della sicurezza nelle città. I tre provvedimenti – spiega Tremonti – andranno al primo consiglio dei ministri “operativo” che dovrebbe svolgersi a Napoli tra due settimane. Cioé una volta che il Governo, durante la prossima settimana, incasserà la fiducia del Parlamento. Non c’é quindi alcun tentennamento sulle decisioni annunciate ma c’é solo – spiega Tremonti – da seguire quanto prevede la Costituzione. Parlando dei singoli provvedimenti il responsabile del Tesoro spiega che, per quanto riguarda l’Ici, “Seguiremo lo sgravio già ipotizzato e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi – ha aggiunto – parleremo anche dei mutui”. Per quanto riguarda invece la detassazione degli straordinari il ministro ha spiegato che sarà proprio questo il primo punto di confronto con i sindacati: “Su quel provvedimento dovremo discutere. Ma penso ci sia una logica di dialogo costruttivo da entrambe le parti”. Il ministro avverte però che il provvedimento sugli straordinari ci sono dei limiti: “Limiti fondamentali di finanza pubblica e vincoli europei. Abbiamo il terzo debito pubblico più alto del mondo”, ricorda Tremonti. In ogni caso su Ici, straordinari e sicurezza “non abbiamo ancora testi scritti. Quando avremo una base di ragionamento la presenteremo. Ci vuole un po’ di tempo anche perché quella sul lavoro è una misura che non c’é mai stata in Italia”.
Infine i conti pubblici: “Posso escludere che abbiamo un tesoretto. L’andamento delle entrate fiscali non è buono e questo non perché l’evasione da gennaio è ripartita. Basta guardare all’andamento dell’Iva sugli scambi interni che è negativo perché l’economia va male. Insomma tesoretto zero”. Il ministro sembra inoltre escludere che si farà una due diligence sui conti: “sui conti c’é un controllo assoluto. Ci sono molti occhi sopra. Chiederemo quindi agli istituti nazionali e internazionali una valutazione aggiornata. Nei documenti dell’Ue c’é la parola ‘rischio’ su tante voci, chiederemo di discutere insieme i numeri di chiusura del 2007 e 2008 che purtroppo non sono buoni”. Infine Tremonti apre all’opposizione per una riforma condivisa della Costituzione indicando la proposta Violante su cui si è discusso nella scorsa legislatura come una buona base di partenza. E il governo ombra? “Una cosa saggia” ma al ministro sembra anche “una squadretta da allenamento, ma serve anche quello…”.









