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BOLOGNA. IL SINDACO COFFERATI VIETA IL PIERCING AI MINORI DI 14 ANNI

Posted by irpinianelmondo su maggio 20, 2008

20.5.2008Piercing al lobo dell’orecchio senza l’autorizzazione dei genitori, se si hanno almeno 14 anni. Ma per tutto il resto, serve il consenso informato della famiglia per i minorenni che vogliono farsi un tatuaggio o un piercing. E, in ogni caso, chi fa il trattamento deve dare tutte le informazioni “sulle modalita’ di esecuzione e sui rischi”. E’ quanto prevede il nuovo regolamento varato oggi dalla giunta Cofferati, con tanto di tabella delle sanzioni: ad esempio per un piercing o un tatuaggio senza consenso informato dell’interessato o dei genitori (se l’interessato e’ minorenne) si rischiano dagli 80 ai 500 euro di multa. Il Comune di Bologna ha deciso di rimettere mano alle norme per gli acconciatori e gli estetisti proprio alla luce delle nuove mode, che hanno fatto apparire troppo datato il vecchio regolamento del 1989.
Soprattutto tatuaggi e piercing, scrive il Comune nella delibera, “si concretizzano in interventi modificativi ed invasivi sul corpo altrui”. Si tratta di un fenomeno “la cui diffusione e’ in costante aumento e sta avvenendo in assenza di riferimenti normativi sia a livello primario che regolamentare”.
Infatti fino ad adesso (il nuovo regolamento entrera’ in vigore dal 1° settembre) gli unici riferimenti erano quelli della legge regionale del 2007. Ma e’ “importante anche la ricostruzione delle unghie, una cosa non di poco conto dal punto di vista igienico-sanitario- avverte l’assessore comunale al Commercio Cristina Santandrea- spesso queste operazioni vengono fatte in modo non ottimale”.

 

Per la categoria di parrucchieri ed estetisti spariscono con le nuove regole il giorno di chiusura infastettimanale obbligatorio e il rispetto delle distanze tra un negozio e l’altro.
Arrivano anche procedure burocratiche piu’ snelle per aprire una nuova attivita’. Ma le novita’ sono soprattutto per piercing e tatuaggi. Questi, recita il regolamento, non sono ammessi “su parti anatomiche la cui funzionalita’ potrebbe essere compromessa da tali trattamenti o in parti la cui cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa”.
Per svolgere regolarmente l’attivita’ servono almeno 20 metri quadrati di spazio e non sono ammessi ambulanti. Vigili e le altre forze preposte “sono autorizzati ad accedere, per gli opportuni controlli, in tutti i locali, anche se presso scuole, circoli privati o il domicilio dell’esercente, in cui si svolgono tali attivita’”.

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