INTERCETTAZIONI. DI PIETRO: “IL PROGETTO DI BERLUSCONI E’ CRIMINOGENO”
Pubblicato da irpinianelmondo su Giugno 8, 2008
7.6.2008-Il provvedimento per vietare le intercettazioni annunciato ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è “un progetto criminogeno”. Lo sostiene l’ex magistrato di Mani Pulite e leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che in un’intervista minaccia il ricorso al referendum per bloccarlo.“E’ un progetto criminogeno”, dice Di Pietro in un’intervista al quotidiano la Repubblica in edicola oggi.
”Con quella legge lì, Mani Pulite sarebbe nata e subito morta. Perché Mario Chiesa (manager socialista del Pio Albergo Trivulzio arrestato nel 1992, ndr) lo abbiamo arrestato in flagranza, sì, ma solo perché era sotto intercettazione. E così tutti gli altri dopo di lui”, spiega il leader dell’Idv.
E avverte: “Noi di Idv tenteremo di contrastare (il progetto), dentro e fuori il Parlamento. Se necessario anche facendo ricorso al referendum”.Ieri Berlusconi ha annunciato che al prossimo Consiglio dei ministri ci sarà un provvedimento che vieta le intercettazioni telefoniche – ad eccezione delle indagini su criminalità organizzata, mafia, ‘ndrangheta, camorra e terrorismo – con una pena di cinque anni di carcere per chi le ordina e le diffonde, e penalizzazioni finanziarie importanti per gli editori che dovessero pubblicarle.
“(E’) una norma salva casta”, accusa Di Pietro, sottolineando che così “il governo rinuncia a perseguire anche la grande criminalità” e che vuole mettere il bavaglio all’informazione “con l’intento evidente di impedire all’opinione pubblica di conoscere quel che di illecito accade dentro il palazzo del potere”.









