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VELTRONI: IN AUTUNNO IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO

Pubblicato da irpinianelmondo su Giugno 20, 2008

20.6.2008-Walter Veltroni ha iniziato il suo intervento all’assemblea costituente del Pd che si tiene alla fiera di Roma. Le prime parole sono dedicate al dialogo interrotto con la maggioranza.

“Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani. Quella che noi chiameremo a raccolta, per una azione di protesta e di proposta in tutto il Paese, che culminerà con una grande manifestazione nazionale”, annuncia Walter Veltroni.

“E’ davvero grave – accusa Walter Veltroni - che proprio ora che le parti sociali muovono i primi passi verso una riforma del modello contrattuale che metta al centro la produttività e la sua equa remunerazione, proprio ora il governo non dia luogo a un intervento significativo di riduzione della pressione fiscale sui salari”.
“Non ci si può rispondere – incalza il leader del Pd di fronte alla platea della Costituente – che si è deciso di intervenire sugli straordinari: non tutti i lavoratori fanno straordinari, e un intervento su questo solo aspetto non è in grado di spingere le parti sociali ad una nuova stagione di contrattazione, che distribuisca finalmente un po’ dei vantaggi dall’aumento della produttività a favore dei lavoratori”.


Per Veltroni, la contromanovra del Pd
è fatta di “salari migliori e salto nelle capacità competitive del sistema”. Ma la critica all’azione del governo si concentra anche sugli interventi in materia di spesa pubblica: “Se l’intervento del governo – spiega – leggiamo di tagli alla sanità e agli enti locali. Quanto alla finanza locale, proprio non si vuole uscire dalla logica dei tagli orizzontali, che accomunano buoni e cattivi, virtuosi e viziosi, a tutto danno dei primi e a tutto vantaggio dei secondi”. Nel mirino di Veltroni anche gli interventi su banche, assicurazioni e petrolieri: “Quanto vale – chiede – per questi soggetti, l’abolizione della class action? Quanto vale, l’evaporare della nostra proposta sulla commissione per massimo scoperto? Quanto vale il mantenimento di certi monopoli nel settore energetico?”.
Secondo Veltroni, “il governo deve anche sapere che la sospensione dell’automaticità dei crediti di imposta, il saccheggio delle risorse per le infrastrutture nel Sud a fini di copertura del decreto Ici, lo sperpero di 300 milioni nel prestito Alitalia, che non è più ponte verso una credibile soluzione (e dunque non è più nemmeno un prestito), hanno inferto un duro colpo alla sua credibilità in questo campo e ci rendono diffidenti sulla serietà delle sue intenzioni”.
 

 

 LA SFIDA DI POPOLO

“La sfida del Pd e’ la mia sfida personale”. Usa queste parole Walter Veltroni per indicare all’assemblea del Pd riunita a Roma che in gioco, con il futuro del partito, in questa fase c’e’ anche il suo coinvolgimento personale. La sfida del Pd, aggiunge, e’ “continuare a innovare noi stessi, i nostri programmi e la politica italiana. Radicare le nostre idee e il nostro modo di essere nella vita concreta degli italiani”.

 

Veltroni ribadisce perentorio: “farci popolo, come una grande forza riformista deve saper fare. Non una e’lite di professionisti della politica, ma una comunita’ immersa nelle tensioni, nelle ansie, nelle speranze della societa’ di cui e’ parte. Se sara’ cosi’ sara’ il Partito democratico. altrimenti non sara’”.”Ma sara’ cosi’”, conclude Veltroni.
 

 

L’APPELLO A PRODI

E poi l’appello a Prodi:  il Pd affonda le proprie radici nell’esperienza dell’Ulivo, per questo l’ex premier deve rimanere alla presidenza del partito, nonostante i suoi reiterati ‘no grazie’. “E proprio perché è dalla straordinaria esperienza dell’Ulivo che il Pd deriva la sua radice più profonda e più importante, torno a chiedere a Romano Prodi, davanti e insieme a tutti voi, di restare presidente di questa grande assemblea del popolo dei democratici”.

 

 

 

INIZIO IN RITARDO

L’inizio dell’assemblea, alla Nuova Fiera di Roma, è slittato di un’oretta, in attesa che la sala si riempisse con i  2800 delegati, anche se in realtà le sedie disposte in sala sono circa 1500. Dopo la relazione di Veltroni si aprirà il dibattito ma, a quanto si apprende, tra i big che saliranno sul palco non ci sarà Massimo D’Alema.
 

 

ROSY BINDI: NIENTE MOZIONE

Intanto Rosy Bindi  fa sapere, tramite una delegata, che “è orientata a non presentare la mozione”. Una decisione presa dopo la lettera di ieri di Romano Prodi che ha convinto la Bindi a non andare fino in fondo. “Ci aspettiamo che Veltroni recepisca la nostra richiesta -spiega la bindiana Miotto- di respingere le dimissioni di Prodi da presidente nel suo intervento e auspichiamo che si apra un dibattito sul significato di queste dimissioni nel profilo ulivista del partito”.
 

 

PRODI: NON LASCIO LA POLITICA

Le dimissioni di Romano Prodi da presidente dell’assemblea del partito “non intendevano e non intendono in alcun modo esprimere l’intenzione di separare il mio destino da quello che non è il mio ex partito bensì quello che considero ancora il mio partito di appartenenza ma solo segnalare una ridefinizione delle mie responsabilità in una fase diversa della mia vita”. Lo scrive l’ex presidente del Consiglio in una lettera al direttore della Stampa Marcello Sorgi in risposta all’articolo intitolato “L’esilio di Romano. Un macigno sull’assemblea del Pd”.


Le dimissioni, sottolinea Prodi, “trasmesse
al segretario del partito ben prima del 13 aprile” erano state comunicate “dopo le elezioni per evitare che il gesto potesse in qualsiasi modo danneggiare la campagna del Pd e nuocere al suo risultato elettorale”.

QN

Una Risposta a “VELTRONI: IN AUTUNNO IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO”

  1. freesud detto

    Il suo snobbismo politico ed il suo vomitevole buonismo dialogante hanno distrutto il centro-sinistra italiano e consegnato il paese alla dittatura. Il Pd azzeri immediatamente i vertici e trovi un leader in grado di difendere la democrazia.

    http://www.riberaonline.blogspot.com

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