COME TROVARE LAVORO DOPO LA LAUREA. INDAGINE DI AMALAUREA
Pubblicato da irpinianelmondo su Luglio 2, 2008
Grazie all’intesa fra gli atenei e al contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca, l’indagine ha nel complesso coinvolto oltre 92 mila laureati: 44.009 a un anno dalla conclusione degli studi (dei quali 22.096 pre-riforma), 27.345 a tre anni e 21.215 a cinque anni. L’indagine ha riscosso un grande interesse fra i laureati, con elevate percentuali di rispondenti: 87% a un anno (ben 89% per i laureati di primo livello), 84% a tre anni e 76% a cinque anni.
L’indagine ha consentito di approfondire i meccanismi d’ingresso nel mercato del lavoro di sette successive generazioni di laureati comprese nell’intervallo di tempo 2000-2006 e di comprendere quali iniziative, intraprese dai laureati che hanno iniziato l’attuale attività lavorativa dopo la laurea, sono risultate efficaci. Nell’arco dei primi dodici mesi successivi alla conclusione degli studi, l’iniziativa personale risulta la modalità più diffusa per trovare lavoro: la utilizzano il 30% dei laureati del 2006 (39% tra i laureati del gruppo chimico-farmaceutico e «solo» il 24% tra quelli dell’insegnamento). Significativo anche il ricorso all’intermediazione di familiari e di conoscenti per la segnalazione di opportunità lavorative, che ha permesso al 13% dei neolaureati di trovare un impiego (proficuo per il 19% dei laureati in architettura, meno per i laureati del gruppo insegnamento, 7%).
Risulta in ripresa, purtroppo, la richiesta di essere segnalati a datori di lavoro che, rispetto al precedente «canale di ingresso», prevede un ruolo passivo del laureato (6%). Si registra quest’anno anche un lieve aumento della prosecuzione di stage in azienda (compiuti sia prima sia dopo la laurea) che sale al 10% confermando la sua importanza. La chiamata da azienda risulta tendenzialmente in calo e attualmente interessa solo il 9% dei laureati. Sono in aumento la risposta e la pubblicazione di inserzioni, e in crescita è anche la presentazione di domande per insegnare che, pur riguardando solo 6 laureati su cento, risultano decisamente in aumento rispetto alle precedenti rilevazioni.
Dopo cinque anni, le cose cambiano. Con il dilatarsi del tempo trascorso dal conseguimento del titolo assumono particolare rilievo le assunzioni tramite concorso pubblico che coinvolgono, tra i laureati del 2002, 9 occupati su cento (erano solo 4 su cento a un anno). Questo canale è privilegiato dai laureati di alcuni gruppi di corsi (medico, scientifico, politico-sociale). Cinque anni dopo la laurea anche l’inizio di un’attività autonoma caratterizza una quota consistente di laureati (13%), e tale modalità si riferisce in particolare ai laureati dei settori architettura (39%), giuridico (28%), medico (25%), agrario (24%). L’iniziativa personale resta anche a cinque anni la modalità maggiormente utilizzata, ed è stata efficace per il 28% degli occupati.












FELICE detto
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alberto detto
interessante,
recentemente mi sono imbattuto anch’io in un sito che distribuisce una guida gratuita(un po’ difficoltosa da scaricare) ma molto interessante “Trovare Lavoro un lavoro”, dove oltre ad evidenziare i concetti emersi nell’indagine Alma laurea, si offre ai lettori la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro con metodo razionale….
provate un po’