MARE E VACANZE. MARI PULITI MA FIUMI INQUINATI: IN CAMPANIA FOCI ALTAMENTE INQUINATE
Pubblicato da irpinianelmondo su Agosto 18, 2008
18.8.2008-Le acque del Mare Nostrum sono sempre più pulite. E’ il bilancio presentato oggi da Goletta Verde di Legambiente che ha presentato i risultati del monitoraggio, dopo un viaggio di due mesi di indagini intorno alla Penisola, sullo stato di salute del Mediterraneo.
Acque pulite nel 92% dei punti analizzati, nonostante una vera e propria ”emergenza foci” inquinate nel 78% dei casi. Una contraddizione illustrata questa mattina a Capalbio dal presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.
”Il lento miglioramento della qualità delle acque di balneazione rilevato da questa ventitreesima edizione di Goletta Verde – ha sottolineato Cogliati Dezza – è sintomo di una capacità di depurazione delle acque fognarie più efficiente e di scarichi più controllati. In altre parole, è frutto di una maggiore attenzione da parte delle amministrazioni, soprattutto costiere. Allo stesso tempo, però, il deciso peggioramento delle foci dei fiumi, che poi naturalmente si riversano in mare, dicono che l’operato degli enti locali non merita sempre giudizi positivi. Pochi controlli e scarichi civili e industriali non trattati mettono in crisi la salute dei fiumi in quasi tutte le regioni italiane”.
Goletta Verde 2008 ha effettuato 361 prelievi sulle acque di balneazione di cui 333 monitoraggi sono risultati puliti: una percentuale del 92%, in crescita rispetto allo scorso anno (in cui i campioni puliti erano l’87,6%) 22 campioni sono risultati invece leggermente inquinati, 4 inquinati e 2 gravemente inquinati. Per quanto riguarda i fiumi, invece, gli esami effettuati alle foci sono stati 80, 43 dei quali risultati con valori esorbitanti di inquinanti microbiologici, 7 inquinati, 12 leggermente inquinati e solo18 puliti.
Sono quindi il 78% i campioni in cui i valori superano i limiti di legge, mentre salgono al 54% le foci gravemente inquinate (con uno o piu’ parametri almeno 10 volte superiori ai limiti di legge) che si attestavano nel 2007 sul 47% dei casi presi in esame. Una situazione sempre più nera che non risparmia nessuna delle Regioni visitate da Goletta Verde ed e’ particolarmente critica in Campania. Uniche eccezioni la Toscana, dove solo una delle cinque foci analizzate risulta gravemente inquinata mentre tutte le altre hanno fatto registrare valori di inquinamento batterico entro i limiti di legge, e la Puglia, dove le due foci campionate risultano entro la norma.
Il periplo di Goletta Verde ha toccato, in 50 tappe, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, una, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I biologi del laboratorio mobile di Legambiente hanno passato al setaccio le acque di balneazione, mettendo a fuoco coliformi e streptococchi fecali ed escherichia coli, batteri-spia della pressione antropica sul mare.
Ma la storica campagna di Legambiente ha preso in esame anche illeciti e brutture che fanno scempio dei nostri litorali, dall’abusivismo edilizio alle spiagge blindate, dalla cementificazione selvaggia alla scellerata progettazione portuale. Ancora troppi gli ecomostri in riva al mare e innumerevoli le spiagge ”blindate” lungo gli 8000 chilometri di coste italiane.
Il cemento abusivo continua a deturpare i litorali e, come al solito, la maglia nera spetta anche quest’anno alle Regioni a tradizionale presenza di criminalità organizzata: Campania in testa con 673 illeciti accertati, seguita da Calabria (650) e Sicilia (617). Il libero accesso al mare è invece negato un po’ ovunque, non solo da un’eccessiva privatizzazione della spiaggia ma in alcuni casi anche da cancellate o strutture abitative, spesso abusive.
Goletta Verde ha sollevato lo scandalo delle spiagge sulle quali viene illecitamente imposto un pedaggio di accesso dai gestori degli stabilimenti balneari. Succede nelle riviere liguri, dove solo 19 chilometri di spiaggia su 135 sono liberi; a Siracusa, dove i litorali liberi sono praticamente un miraggio; a Otranto, dove durante il passaggio della Goletta Verde l’ennesima privatizzazione di un tratto di spiaggia libera ha provocato la reazione dei cittadini, stanchi di vedere insabbiato il loro diritto al mare. Goletta Verde ha voluto sottolineare anche, tra le emergenze, la questione del lavaggio in mare delle cisterne delle petroliere e del conseguente sversamento di idrocarburi: un rischio permanente per il nostro mare e gli ecosistemi che continua tuttavia a essere sottovalutato dalle istituzioni nazionali e internazionali.adnkronos












lucy detto
Quest’anno sono state assegnate più bandiere blu all’Italia rispetto agli anni passati, ma è vero anche che le spiagge più vicine alle grandi città, solitamente dedicate ai vacanzieri della domenica sono in condizioni pessime. Segnalo questa iniziativa – Corona Save the Beach – volta a riqualificare le spiagge europee danneggiate dall’erosione delle coste o dall’incuria dell’uomo. Visto che gli enti preposti non provvedono mi sembra una buona idea quella di far intervenire i privati, tanto più che sarà il voto degli utenti a decidere quali spiagge salvare.
elisa detto
Ho visto il sito di Corona save the beach che è stato segnalato. nella gallery ho notato che le spiagge messe peggio sono quelle italiane! nel resto d’Europa non c’è questo schifo.
cmq spero che il progetto vada in porto (io ho votato questa)