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ELEZIONI EUROPEE 2009 : SI VOTA IL 7 GIUGNO

Pubblicato da irpinianelmondo su Novembre 2, 2008

02.11.2008-Ansa-In Italia si voterà per le elezioni europee il 7 giugno 2009. Lo ha rivelato il segretario generale del Parlamento europeo Harald Romer in un’intervista all’ANSA. La data delle elezioni, che ancora non è unica, per tutti i paesi dell’Ue, è, per ora, il solo dato definito in uno scenario con elementi ancora incerti, per esempio per quanto concerne la regole che l’Italia adotterà ed il numero dei parlamentari da eleggere. Per quest’ultimo nodo tutto dipenderà dalla ratifica o meno, entro dicembre, del Trattato di Lisbona.

“Sono gli irlandesi – ha detto Romer – che debbono determinare come andare avanti con la ratifica del Trattato. All’ultimo consiglio europeo l’Irlanda, dopo che il referendum tenutosi in quel paese ha bocciato il testo, hanno annunciato la presentazione di una proposta al Consiglio di dicembre e il presidente di turno dell’Ue, Nicolas Sarkozy, ha detto che a partire da dicembre sarà necessario fissare una road map per
l’approvazione del Trattato di Lisbona”.

“Quindi c’e ancora la possibilità – ha precisato il segretario generale del Parlamento Europeo, a Roma per una serie di contatti alla Camera dei deputati – che il Trattato possa essere ratificato prima delle elezioni europee. Se questo non avverrà le elezioni si terranno sulla base del Trattato di
Nizza: in questo caso il numero dei membri dell’Euroassemblea da eleggere sarà di 736 e non di 751 come previsto dal trattato di Lisbona”. I membri dell’assemblea europea attuale sono 785.   In Italia è in atto un vivace dibattito sulla legge per le votazioni di giugno, le prime a 27 paesi per l’unica istituzione dell’Ue eletta a suffragio universale. Infatti non esistono, tra i paesi europei,  regole comuni.”Ogni Stato può adottare
disposizioni nazionali per le elezioni europee.- ha ricordato Romer – alcuni hanno grandi circoscrizioni, altri circoscrizioni regionali. C’é molta diversità ma spero che nel futuro potremo avere più elementi in comune. Per ora quello che ci accomuna sono il sistema proporzionale e le liste. Anche in Gran Bretagna dove per tanto tempo si era preferito il collegio uninominale, ora ci sono circoscrizioni con liste di più candidati”.

Lo scoglio da superare nella consultazione elettorale di giugno resta però quello dell’astensione, per lo scarso richiamo che l’Europa ha nei confronti degli elettori. “Dalle prime elezioni europee del 1979 abbiamo visto la partecipazione diminuire e nell’ultima tornata del 2004 è arrivata sotto il 50% se facciamo la media per tutti i paesi Ue. “Il Parlamento europeo – ha sottolineato il segretario generale – da parte sua
farà tutto il possibile per invertire la tendenza al ribasso con una campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Tocca poi ai partiti fornire le ragioni politiche di questa scelta”.

L’europarlamento eletto a giugno, tra l’altro, avrà maggiori poteri di co-decisione, ma solo se entro quella data sarà ratificato il trattato di Lisbona. Alcune novità ci saranno ugualmente, indipendentemente o meno dall’introduzione del nuovo testo che dovrà regolare l’attività delle
istituzioni dell’Ue. Tra l’altro entrerà infatti in vigore il nuovo statuto dei deputati europei che comporterà una revisione degli stipendi dei deputati, oggi  molto diversi perché equiparati, in ogni paese, a quelli dei parlamenti nazionali.

“In alcuni casi, come quello dell’Italia, gli stipendi saranno più bassi, in altri come quello della Spagna, più alti. Il principio che abbiamo voluto far passare – ha sottolineato Romer – è quello che allo stesso lavoro corrisponda lo stesso stipendio”.

9 Risposte a “ELEZIONI EUROPEE 2009 : SI VOTA IL 7 GIUGNO”

  1. melandroweb detto

    Speriamo non le abbinino a quelle amministrative.

  2. Marco Neri detto

    Mi sono spontaneamente proposto come candidato per il Partito Democratico alle europee ed ho già assistito ad un cambio rilevante, quello di vedere abbassare ai parlamentari italiani lo stipedio!
    Spero non imputino il danno proprio a me che mi candido solo per essere il primo candidato al mondo che abbia fatto dono di un servizio ai cittadini, in beneficio comune, prima delle elezioni ed anche in caso di insuccesso.
    Speriamo di avere al più presto una Costituzione.
    saluti Marco Neri

  3. pietro franco detto

    sono molto dispiaciuto per due motivi : la politica monetaria europea, basta confrontare la discesa dei tassi d’interesse usa della fed con quella europea della bce e notare la evidentissima diversità di comportamento ricordando soprattutto l’assurdità dell’aumento del tasso d’interesse nel luglio 2008; non si è
    fatto niente per l’effettiva integrazione europea: scelta di una lingua ufficiale unica, leggi europee uniche sul sistema fiscale,comune a tutti i paesi membri, assistenza sanitaria ecc ecc se confrontate con l’ntegrazione degli usa l’europa sembra indietro di almeno cinquecento anni sembra assomigliare agli stati prima dell’unità d’italia per queto motivo penso che molta gente non voterà alle prossime elezioni europee.

  4. gianni ilari detto

    corrisponde al vero che la non elezione nello stesso giorno ci comporta una spesa maggiore di 480.000.000,00? se così fosse sono totale disaccordo, oggi dobbiamo dare esempi, evitare per primi gli sprechi che hanno contraddistinto la sinistra sopratuutto negli enti locali, e nelle società partecipate. non dobbiamo seguira la loro strada. nella nostra provincia abbiamo bisogno per i Nuovi Cantieri Apuani, per gli operai della Eaton, per l’ICA. tutte aziende che stanno chiudendo perchè grazie alla globalizzazione della sinistra che non protegge per nulla le nostre produzioni. a noi sono state imposte nelle regole ferre ad altri nessuna regola.
    consigliere comunale di Forza italia del comune di carrara, resto inattesa di un contributo per la nostra provincia. se avete bisogno di qualsiasi altro dato sappiate che i posti lavori a rischio, anzi più che a rischio sono circa 4.000, in una piccola provincia come la nostra vale a dire azzerare l’economia, in attesa di un vostro cenno

  5. Andrea detto

    Spero che gli europarlamentari si sveglino al più presto e si accorgano che le istituzioni europee stanno assorbendo e sostituendo i compiti ed i poteri dei parlamenti nazionali che sono gli unici ad esser stati scelti dal popolo come rappresentanti della sua volontà dopo la Seconda Guerra Mondiale. Le istituzioni europee sono un pericoloso derivato capace di sovrapporsi ai principi costituzionali nazionali più importanti, questo grazie ad una speculazione sull’art. 11 Cost. L’integrazione europea si è portata avanti burocraticamente. La libera circolazione dei lavoratori ha creato distorsioni culturali ed ha ripotenziato il razzismo nelle sue varie forme. Le grandi imprese sono libere di investire all’estero dopo decenni di supporti da parte delle istituzioni locali, creando pericolosi disagi sociali e crollo di fiducia… tutto ciò non è tollerabile, parlamentari di destra e di sinistra dovete stare molto attenti perchè il rischio più grande è la crisi sociale, ed in quel momento saranno problemi per tutti perchè la guerra, l’offesa, l’immoralità e la mancanza di etica di potere sono dei boomerang…

  6. Laura detto

    chi sa quando ci sarà lo spoglio, se il 7 dopo la chiusura dei seggi o il giorno dopo?

  7. Silvia detto

    Non ho parole… Ci lamentiamo sempre dell’assenteismo alle elezioni perchè gli italiani la domenica preferiscono il mare al seggio e per migliorare la cosa a queste elezioni abbiamo pensato bene di far votare sabato e domenica e non più il lunedì!!!
    Peraltro il lunedì era il giorno in cui l’afflusso era maggiore, soprattutto nelle prime ore.
    Questo dimostra ulteriormente la scarsa serietà dell’Italia nei confronti dell’Europa. Per forza non conteremo mai nulla…

  8. daniele detto

    molta gente fa bene a non andare a votare più, perchè vengono fatte promesse non mantenute, la politica è solo mafia, sia la destra che la sinistra, la verità e che non c’è nessuna persona al mondo che possa migliorare la vita e migliorare e far sparire i problemi della vita.. io sono iscritto nella lista protetta per una malattia avuta in passato, e ho il 50% di invalidità e ancora aspettoun lavoro, mentre lo sato e il governo rovinano lìesistenza e la dignità dell’essere umano grazie a voi complimenti, bisognerebbe dire non piu al voto….

  9. antonio detto

    ragazzi votiamo la lista comunista l’unica che merita di essere votata

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