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EMERGENZA RIFIUTI. A NAPOLI IL PRIMO ARRESTO: AVEVA ABBANDONATO OGGETTI INGOMBRANTI

Pubblicato da irpinianelmondo su Novembre 8, 2008

arersto-rifiuti-napoli08.11.2008- Ansa -Per la prima volta da quando è stato approvato dal governo il decreto legge che disciplina il contrasto al fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti a Napoli ed in Campania, una persona è stata arrestata per essersi liberata di materiale voluminoso, scaricandolo direttamente in strada. E’ accaduto a Napoli, nel quartiere Pianura dove, in Via Pallucci, i carabinieri del comando provinciale hanno sorpreso Vitale Varchetta, di 32 anni mentre abbandonava sul selciato rifiuti ingombranti, urbani, speciali e solidi.

Vitale Varchetta era stato arrestato e successivamente scarcerato in occasione degli incidenti che scoppiarono la sera del 20 settembre 2003, prima del derby Avellino-Napoli, e nei quali morì il giovane tifoso Sergio Ercolano. Per quella vicenda è ancora in corso il procedimento. Varchetta fu portato nel carcere di Poggioreale a Napoli insieme con altri 13 ultrà della squadra azzurra. Resistenza aggravata e devastazione i reati contestati in quella circostanza. Il 6 novembre del 2003 la scarcerazione.

L’uomo si stava liberando di mobili da cucina, bombole di gas, materiale ferroso arruginito e materiale di risulta di lavori edili, sversandoli in una area non autorizzata per tale scarico. Varchetta, arrestato in base a quanto previsto dall’art. 6 del decreto legge 172/2008, è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

 ”Stava aiutando un parente che doveva ristrutturare la casa. Per questo aveva caricato sul triciclo i mobili che sono stati trovati in strada”. Così la sorella, in attesa del rito per direttissima al quale sarà sottoposto l’uomo. “Vitale – dice – è disoccupato, si arrangia vendendo frutta nel quartiere”. Lo fa spostandosi sullo stesso triciclo che gli è stato sequestrato oggi dai carabinieri. Ha una compagna dalla quale ha avuto un figlio di sei anni ed un altro è in arrivo. “Speriamo – dice la donna – che non ne facciano un capro espiatorio”.

 ”Chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati – è il testo dell’art. 6 del decreto legge pubblicato due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale – abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, é punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi; se l’abbandono, lo sversamento, il deposito o l’immissione nelle acque superficiali o sotterranee riguarda rifiuti diversi, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro a seicento euro”.

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