SONDAGGI SWG IN CAMPANIA. CROLLANO IERVOLINO E BASSOLINO.CRESCE FIDUCIA PER DE LUCA SINDACO DI SALERNO
Pubblicato da irpinianelmondo su Gennaio 8, 2009
08.01.2009- corriere del mezzogiorno- I napoletani si fidano poco della sindaca Iervolino, i campani pochissimo del governatore Bassolino. Dal sondaggio svolto da Swg per il Corriere del Mezzogiorno emerge anche che va meglio per il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, sul quale però molti intervistati non si pronunciano (la maggioranza del campione è residente in provincia di Napoli). Allo stesso modo è alto il numero di coloro che non esprimono giudizi sull’ex ministro ed ex segretario provinciale del Pd Luigi Nicolais e sull’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta. Che hanno in comune pure il fatto di essere professori universitari della Federico II e possibili candidati del centrosinistra per la Regione Campania (come del resto De Luca). La domanda sulla fiducia non è stata posta in astratto, anzi proprio «alla luce degli ultimi fatti politici avvenuti in Campania». E quindi, innanzi tutto, della svolta nella crisi rifiuti e delle inchieste che hanno falcidiato il Comune di Napoli e il Pd. Risultato: a nutrire «molta fiducia» in Bassolino e nella Iervolino sono rimasti 4 intervistati su 100, appena un po’ in più considerando soltanto i napoletani. Sebbene la crisi a Palazzo San Giacomo evochi lo spettro di Tangentopoli e faccia tremare il Pd, la sindaca ne esce meglio. A non avere «nessuna fiducia» in lei sono infatti 35 intervistati su 100. A bocciare altrettanto seccamente Bassolino è invece mediamente il 42 per cento degli intervistati (il 45 per cento considerando soltanto coloro che esprimono un giudizio). Del resto la perdita di consensi del governatore è costante da alcuni anni. Secondo Swg, infatti, coloro che nutrivamo «molta o abbastanza fiducia» in Bassolino erano 47 campani su 100 nel settembre 2004, dato rimasto stabile sei mesi dopo, calato al 31 per cento nel novembre 2006, al 25 nel settembre 2007, al 16 nell’ottobre 2008, fino al 15 per cento registrato in quest’ultimo sondaggio. Nel maggio 2005, invece, aveva dichiarato di fidarsi «molto o abbastanza» della sindaca Iervolino il 43 per cento dei napoletani interpellati. Dato comunque molto inferiore alle percentuali registrate in occasione della sua elezione prima e della conferma poi. Ma non ancora disastroso come il 21 per cento verificato nel novembre 2006 e il 20 nel novembre 2008. Tuttavia c’è successivamente stata una leggera risalita: nel gennaio 2009 si tocca il 29 per cento. Può darsi che abbia giocato a favore della prima cittadina la dimostrata completa estraneità alle inchieste che hanno travolto la sua giunta. In uno scenario apocalittico come questo, Partito democratico e centrosinistra su chi potranno puntare nel prossimo futuro? Tra i leader campani quello che riscuote i maggiori consensi è Vincenzo De Luca. Il sindaco risulta popolarissimo nella sua Salerno: il 69 per cento di coloro che si pronunciano dichiarano di avere «molta o abbastanza» fiducia in lui. Ma il dato è significativo anche in ambito regionale, dove si attesta sul 41 per cento, e perfino a Napoli. Con il 28 per cento, nel capoluogo campano è popolare quanto la sindaca Iervolino, se si considerano i pareri espressi. C’è da dire, però, che a Napoli molti non lo conoscono o hanno ritenuto di non potersi pronunciare su di lui (46 per cento). Il dato medio regionale di chi dichiara di fidarsi «molto o abbastanza» di De Luca risulta dunque del 23 per cento del totale degli intervistati. Per gli altri due «big» del Pd sottoposti al giudizio attraverso il sondaggio emerge soprattutto un problema di popolarità. Quattro intervistati su 10 non si pronunciano su di lui o non conoscono Luigi Nicolais, nonostante sia stato ministro nell’ultimo governo Prodi e segretario del Pd a Napoli fino alla clamorose dimissioni di pochi giorni fa. E quelli che esprimono un giudizio non sono molto generosi con Nicolais, che quanto a fiducia non raggiunge il 20 per cento. Quanto a Ennio Cascetta, che pure è l’assessore regionale in prima linea sul fronte della Metropolitana collinare, del Metrò del mare e degli aeroporti, addirittura metà degli intervistati non sa chi sia o evita di giudicarlo. Per lui il risultato migliore è quello registrato tra i napoletani che hanno deciso di pronunciarsi: il 19 per cento si fida «molto o abbastanza» di Cascetta. Le risposte al sondaggio non spiegano se i due prof siano convolti nella crisi di credibilità del Pd napoletano proprio in quanto partenopei. Ma il sospetto è legittimato da quello che emerge da un’altra domanda posta da Swg: «Per quanto ne sa o ricordi, ritiene che la città di Napoli abbia vissuto periodi peggiori di questo?». Ebbene il giudizio è concorde, a Napoli e nel resto della regione: no, periodi peggiori di questo non se ne ricordano. Lasciando da parte le tragedie delle quali magari hanno memoria soltanto i più anziani — la guerra, per esempio — il cocktail di camorra, rifiuti, questione morale e inefficienza amministrativa «supera» perfino il terremoto e il colera. In fondo l’aveva detto anche il Presidente Napolitano.










