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TERREMOTO . ” ROMA TREMA MA E’ SICURA ” PARLA IL GEOLOGO MARRA (INGV)

Pubblicato da irpinianelmondo su aprile 9, 2009

roma 09.04.2009-Il Messaggero- Se i romani sentono la terra tremare sotto i piedi, non è perché la Capitale sia una zona particolarmente sismica. Le scosse che si verificano a Roma, infatti, sono soltanto l’eco dei terremoti che colpiscono l’Appennino. Ma questo non vuol dire che i romani non siano abituati a sentire le scosse, soprattutto quelli che vivono nelle zone intorno al letto del fiume.

E’ proprio in questa zona di Roma – da Ponte Milvio alla Magliana – che una vibrazione particolarmente forte può causare danni più preoccupanti soprattutto agli edifici più vecchi, monumenti compresi. Quindi, se da un lato Roma non è una città sismica, con terremoti propri, è sicuramente in balia dei sismi che avvengono nelle regioni vicine. Questo per via della sua particolare conformazione geologica.

«Il sottosuolo romano – spiega Fabrizio Marra, geologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) – ha delle caratteristiche particolari che amplificano le vibrazioni che provengono dai terremoti che avvengono nella zona appenninica». L’attuale conformazione della catena appenninica è il risultato di un lungo e complesso processo geologico legato alla collisione fra la placca Africana e quella Euroasiatica. La zona è come se fosse stretta in una morsa, con una compressione prevalente nel Sud. L’area del Lazio, in particolare Roma, è chiusa fra queste due zone con una parte pianeggiante nella quale sono cresciuti gli apparati vulcanici, e una parte montana formata dal rilievo appenninico con rocce di natura sedimentaria.

Questa particolare conformazione è esposta prevalentemente al rischio alluvioni per le piene dei fiumi, così come è successo qualche mese fa con il Tevere, e anche ai terremoti che non hanno epicentro nella città.

«Nelle aree alluvionali – spiega Gian Paolo Cavinato dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (Igag) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) – i sedimenti e le rocce sono più soffici. Tipicamente questo tipo di terreno rende l’area suscettibile agli effetti dei sismi altrui».

E’ stato così nel 1915 con il terremoto di Avezzano, che causò diversi danni alla Capitale, e ci siamo andati molto vicini con quest’ultimo terrificante sisma in Abruzzo.

«Ma non tutte le aree di Roma risentono allo stesso modo delle vibrazioni dei terremoti. A rischio – precisa Cavinato – sono le zone della Valle del Tevere». Quindi, Prati Nord, Giustiniano Imperatore, la vecchia Fiera di Roma, ma anche il cuore del centro storico dove si trova il Quirinale o il Colosseo. «In alcune zone è possibile vedere a occhio nudo – sottolinea Cavinato – gli edifici danneggiati da scosse sismiche. Ovviamente, si tratta per lo più di edifici vecchi che non sono stati costruiti secondo le moderne norme anti-sismiche e che quindi rischiano di cedere».
«Per avere un’idea più precisa di quanto la città risente di un sisma in modo diverso rispetto alla zona considerata – spiega Marra – basta considerare che gli effetti di un terremoto nelle aree della Valle del Tevere sono due volte e mezzo superiori rispetto al resto della città». Per questo a Roma, soprattutto nelle parti più delicate, è stato di recente avviato un monitoraggio sismico costante.

«Abbiamo a disposizione – dice Marra – un sistema di sismografi che ci permetterà presto di quantificare gli effetti delle vibrazioni. Si tratta di ricerche all’avanguardia, pari a quelle che si fanno in Giappone o in California, che ci aiuteranno soprattutto a migliorare la prevenzione». Questo infatti è l’aspetto più importante quando si ha a che fare con i terremoti.

«Oggi non abbiamo gli strumenti scientifici – dice Cavinato – che ci permettono di prevedere il luogo o la data precisa di un terremoto. Però grazie alle sempre più dettagliate mappature della città e allo studio del sottosuolo possiamo fornire un utile sostegno a chi costruisce gli edifici». 

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21 Risposte a “TERREMOTO . ” ROMA TREMA MA E’ SICURA ” PARLA IL GEOLOGO MARRA (INGV)”

  1. afovidius ha detto

    serviva un terremoto per far capire alla gente che ci si dovevano dare una mossa. La prevenzione la fanno dopo il terremoto… poveri ignoranti. Con il segno di poi certo che tutti prevedono e spiegano che quel centimetro della città di Roma è sicuro… un’altro non lo è… ma se fino a pochi giorni fa dicevano che è impossibile prevedere un terremoto…mah!?!? chi li capisce…

    (afovidius)
    http://www.afovidius.wordpress.com

  2. [...] Terremoto . ” Roma Trema Ma E’ Sicura ” Parla Il Geologo Marra (ingv)  09.04.2009-Il Messaggero- Se i romani sentono la terra tremare sotto i piedi, non è perché la Capitale sia una [...] [...]

  3. mario ha detto

    Ultime parole famose del geologo Marra, tra le zone citate di Roma e Rrovincia ci sono tutte, tranne la zona di Guidonia ove proprio stamane sabato 11 aprile 2009 ore 9,04 a.m., c’è stato un sisma con epicentro individuato vicino a Palombara di intensità 3.2 che si è sentito molto nella zona del Parco Azzurro vicino a Fonte Nuova. Altro che Roma non è zona sismica ! Se il servizio sismico nazionale ed i tanti genialoni presenti all’interno, visto le scosse ripetute numerose con costanza da dic. 2008, avessero messo in campo le opportune informazioni e misure ovvie legate dal buon senso, non vivremo così pesantemente la tragedia di oggi. Da gennaio avremmo dovuto accertare l’agibilità degli edifici storici, di quelli più vecchi, ricontatattare gli strutturisti viventi e costruttori (a cosa serve il genio …. civile ?) per autocertificare nuovamente sulla base degli eventi in atto e con coscienza dell’operato l’agibilità, con un accertamento sullo stato dei luoghi, informare la popolazione sui luoghi sicuri, evacuare da tempo in costruzioni di legno per un soggiorno momentaneo, le persone che vivevano in stabili insicuri. Niente di tutto questo è stato fatto. Un ricercatore modesto aveva previsto con precisione tutto questo sbagliando di poco il tiro . In una trasmissione televisiva ho assistito alle argomentazioni esposte con fare politico del capo del centro sismologico italiano,… “la comunità scientifica ammette una teoria dopo numerosissime pubblicazioni……..”, discorsi inutili, mi sono venuti i brividi sulla pelle ! Non per allarmismo, ma spero che questo messaggio sia letto da persone coscienti, specialmente da mamme e papà con figli piccoli e che nella zona di Guidonia , Montelibretto, Palombabara, adottino fin da subito piccole misure, quali una valigia pronta con le cose personali a disposizione, chiudere il gas dal rubinetto centrale quando non si usa,….. in caso di scossa se immobilizzati dalla paura mettersi sotto uno stipite , un angolo vicino ad un pilatro, se le scale sono in cemento armato sono il luogo più sicuro , in caso di evacuazione staccare la corrente; sono suggerimenti utili indicati sul sito http://www.earthwake.it. Queste informazioni sull’ epicentro me la ha segnalate un ing. di Rieti, mio amico, sicuramente competente ed appartenente al settore. Il passa parola in Italia funziona di più di quanto ci dicono i tecnici politici. Nel caso abbiate avuto danno alle abitazioni speditemi una mail, o ci siano state stranezze, raccoglieremo le segnalazioni e ci muoveremo personalmente al fine di scongiurare una tragedia ulteriore.

  4. Raffaella ha detto

    al momento sono senza parole ma vorrei costituire una rete di cittadini attivi che monitorizzano il tutto, operato, regolamenti e siano propositivi, scambiamoci i dati per contatto via mail e cellulare in caso di particolari emergenze, personalmente posso dire che a vista il mio appartamento non ha nuove crepe, qualcuna affiorò con il sisma del 97 Marche e Umbria, sicuramente ogni onda sismica è diversa da ogni altra ma non conosco la stabilità delle nostre fondamenta le quali scaricano tutte le scosse di ogni dove come le tramezzature e solai, ho frequentato ambienti per costruttori per formazione personale (recupero e manutenzione per esempio oltre che bioedilizia e strumentazione geotecnica e geofisica)se non erro mi è parso di capire che un edificio antisismico o forse il semplice armato attutisce sì ma poi va a scadere in base alle oscillazioni subite, non saprei come approfondire se non interpellando il mio precedente docente che chiaramente mi riservo per ogni altra se possibile, lei ha informazioni specifiche riguardo il comportamento di strutture antisismiche che abbiano già lavorato?? questa dell’Abruzzo è stata una dura prova stava per prendere anche a me un infarto ma ho retto trasformandosi in adrenalina ma proprio in quel momento mi sono resa conto con angoscia che temevo la stessa rampa di scale scegliendo come tutti gli altri di rimanere in casa ma questo nostro progetto è del 70 ovvero nei solai prevede una sola rete elettrosaldata.

  5. emanuela ha detto

    Buonasera,

    volevo segnalare che, dopo l’ultima scossa del 13 aprile delle 23.10, ho notato che una porta di casa tende ad aprirsi da sola se viene lasciata socchiusa. Questo mi fa pensare che si sia creata una pendenza, e la cosa mi terrorizza molto. Io abito nella zona di piazza conca d’oro, vicino al fiume aniene, dove, tra l’altro, alcuni edifici sono sotto sorveglianza perchè di sono leggermente inclinati a causa della vicinanza del fiume. Insomma, non riesco più a stare tranquilla.

  6. Raffaella ha detto

    a tutti e cara Emanuela, io abito a Colli Aniene lato Parco ACEA ed ho la netta sensazione se dimoro al lato sud della abitazione che oscilla lo stesso in avanti, ho frequenti capogiri mai avuti prima specie tra una scossa e l’altra, poi l’aria cambia o elettrica o soffice come ovattosa se oscillatorio e ancora non capisco perchè anche se ho resettato bene gli orologi percepisco lo scuotimento o oscillazione esattamente dieci minuti prima di quelli dichiarati sull’appennino, e a dire il vero ne sono così tanti che ho perso il conto.
    cerco notizie sulle reazioni del campo elettromagnetico in caso di sisma, ho visualizzato il tracciato ed era sensibilmente in moto da quiete che si trovava prima dell’evento distruttivo del 6 aprile
    p.s. inoltre, a qualcuno pare che la bussola indichi riferimenti discostati??

    • Xenia ha detto

      Grazie Rafaella. Pensavo di essere matta..Nel periodo delle scosse continue, le percepivo 10 minuti prima, dal ora annunciata…

      • rdroma ha detto

        Xenia, questo periodo è stato un pò migliore (ho paura di dirlo, oggi ho avuto come una sensazine di sbruffo inquietante e tutto lì) ma i dubbi sono soggiunti, vienimi a trovare in rdroma.wordpress.com, non lo so gestire molto questo tipo di blog ma intanto.
        ciao!

  7. manilla ha detto

    Buongiorno , io piu’ che un commento vorrei fare una domanda : — A chi possiamo rivolgerci (oltre che al padreterno ) per controllare gli edifici dove abitiamo visto che ” le istituzioni ( Comune ) fanno solo chiacchiere ?
    Per favore rispondetemi perche’ noi ( Zona corso trieste roma ) siamo terrorizzati. Grazie manillla

  8. Raffaella ha detto

    è possibile organizzare dei sopralluoghi spontanei nella forma di cittadinanza attiva, potrei provare a chiedere la collaborazioni di illustri competenti (miei docenti) per una prima lettura dello stato globale nei suoi dettagli da annotare e valutare i casi per uno studio approfondito(per spiegazioni in merito chiedere) a tal riguardo se siamo un numero sufficiente per una campionatura poi si vedrà che esce fuori, mi pare però di aver capito che alcuni si stiano interessando ad una rivalutazione del territorio romano, si potrebbe entrare in sinergia o acquisire nozioni iniziali valide a monitorare l’operato se verrà attuato credo si avvarranno di geologi in zone campione dove hanno dichiarato lo stato di vulnerabilità, a disposizione se vogliamo formare un gruppo organizzato permanente per il territorio romano.

    • francesca ha detto

      Cara Raffaella, a che punto siete con il gruppo per il territorio romano?
      Io abito all’esquilino e qui le scosse si fanno sentire; in alcuni edifici le crepe sono cresciute, ma ce se sono tante che è difficile valutare.
      Vorrei capire di più sulla situazione romana, soprattutto del centro della città, come posso fare, puoi darmi qualche riferimento?
      Grazie

      • Raffaella ha detto

        qualcuno in questo blog è dell’idea ma non si è definito nulla, anche in attesa di vedere le istituzioni cosa hanno deciso, gli aggiornamenti via media sono che il Sindaco parlava di verificare Roma, ora ha precisato che si limiteranno alla zona ponte milvio, posso solo aggiungere che è stato scoperto un altro fiume, di acqua calda, proprio sotto il Tevere ed è già considerato fonte energetica per la città.

        Non è ancora chiaro dove vuole arrivare questo sciame sismico, sia per l’aquila, che per altre aree dove ciclicamente si ripresenta il problema che a sua volta tende ad aumentare rispetto la precedente per ragioni fisiche. Noi possiamo solo effettuare verifiche sullo stato generale del proprio edificio in aderenza alle attese, e nel suo contesto di localizzazione oggettiva, posso coordinare questo tipo di lavoro dalla quale possono emergere delle relazioni attendibili sulla quale stabilire dove e come intervenire, aggiungerei, possiamo costituire una forma consortile associativa per unificare i costi e meglio attutirli, passo avanti semmai dovremo farci avanti verso il Sindaco, potremmo aggiungerci alle condotte per esempio in un passo successivo se dovesse svilupparsi a nostro sfavore. Vero è che ogni edificio e zona di Roma è completamente diversa ed esposta a diversi fattori che a loro volta sappiamo che incidono in modo diverso in rapporto della tipologia del costruito e sua % esposizione, alla luce dei fatti odierni secondo me è possibile una lettura abbastanza credibile sulla quale lavorare. Io dò la mia disponibilità, questo significa coinvolgere il mio stesso edificio, e a catena, reperire notizie storiche della zona, e aree limitrofe, reperire dati ed aggiornamenti sui fattori di esposizione e misurare le capacità di risposta, x alrtimenti intervenire, vale quì da me quanto in generale, persone satellite (1 x area) sarebbe un buon quadro iniziale credo, anche per agevolare l’interesse comune e partecipativo, basta individuare i referenti possibili e coinvolgerli con un programma in mano. Così è sviluppata la mia idea, possiamo raccogliere ipotesi e iniziare a contare i partecipanti. Per esempio le spese di sondaggio si andrebbero a diluire parecchio, così come la necessità di determinare i lotti oggetto del saggio, aggiungo l’importanza della partecipazione delle Rubriche dei giornalini locali quale strumento di informazione e traccia. Cambierebbero gli stessi costi di intervento locale se individuati in una programmazione, lo so per certo, se bisognerebbe intervenire pure con micropali o meglio trovare soluzioni pubbliche affinchè si possa evitare di dover intervenire economicamente in forma privata laddove l’edificio di per sè ha le caratteristiche previste, quindi emersi i dati per una lettura individuale limitare gli oneri se fosse necessario. Proprio al centro storico Roma, poggiata su vuoti ed archi credo ci siano i dettagli di uranizzazione presso il Genio Civile, altrimenti và fatta una ricostruzione, mi sembra strano non ci siano però. Preferisco una messa in sicurezza collettiva, verrebbe studiata a tavolino in una ottica più attendibile ed in questo modo ritengo meno gravoso il reperimento dei soldi, perchè tanto questo sarà il problema principale.

  9. sarah ha detto

    mia sorella va a scuola al Vittorio colonna a Roma e nonostante siano cadute parti di soffitto,intonaci e si siano aperte delle crepe sostanziose nelle aule, non sono stati presi provvedimenti ed i ragazzi quindi ancora frequentano i locali della scuola …ora io mi chiedo:dobbiamo sempre aspettare che le tragedie si compiano prima di preoccuparcene????E’ vergognoso….poi si piange ….mah!!

    • Raffaella ha detto

      se non sono coinvolte le parti strutturali non avrebbero motivo di interdire. Giustamente si dice non si sa mai, tra tanti genitori non c’è un ingegnere o architetto, meglio ingegnere, che possa relazionare una ispezione cautelativa?? Fate le foto e pubblicatele. Il problema è molto vecchio e quello di turno non può che constatare i fatti, speriamo mai più gravi, di sicuro si volevano cambiare tante cose ma il pallino è sempre lo stesso, mancano i fondi, il budget etc, lo sviluppo è che hanno conferito le responsabilità al Direttore di Istituto. Iniziativa popolare??? Bene, tanto poi passa chi deve raccogliere i voti perchè sottoscrive l’azione, non il problema, mah!!!
      Fatemi sapere.
      dambra.r@libero.it

  10. rdroma ha detto

    p.s. avete visto la nuova riclassificazione sismica del Lazio? Dovrà essere ancora sottoposta al Consiglio ma credo che sia definita.
    se mi venite a trovare in rdroma.wordpress.com la evidenzio

  11. rdroma ha detto

    sembra che qulcuno in Abruzzo si risenta dei nostri commenti e percezioni a Roma, vedi sito http://www.earthquake.it/blog/2009/segnala-terremoto-maggio-giugno-2009/
    forse è bene che non ci interessiamo per non suscitare malumori.

    a me risulta in data 18 maggio 2009, una scossettina alle ore 2,00 di notte circa, ora legale, di magnitudo pari a circa 2,1 qualcuno l’ha percepita?
    potrei avere le segnalazioni nel mio sito http//www.rdroma.wordpress.com? grazie

  12. Vinz ha detto

    Si è sentita una bella scossa!

  13. Daniele Bianchino ha detto

    Vorrei ricordare anche tutte le scosse sismiche che avvengono presso il Vulcano Romano dei Colli Albani..
    in passato, scosse ben superiori ai 5.0 RIchter hanno devastato Velletri,Rocca di Papa ed altri paesi limitrofi, provocando qualche danno anche a Roma stessa.

  14. Rita ha detto

    susatemi, spero che mi rispondiate pur essendo cio’che vi chiedo,fuori luogo in questo contesto.
    Dopo l’Aquila, dopo le Marche, dopo Haiti…, leggo ora che di una scossa in Iran.
    Ho i capelli bianchi (quasi), ho letto, mi sono informata, ma a me sembra proprio che in questo periodo tutto si stia sconvolgendo. Cosa sta accadendo?
    E’ vero che la terra è in continuo movimento ma…….questi movimenti ripetuti tra loro e alquanto catastrofici, mi sembrano davvero molti per pensare ad una casualità.
    Abito a Roma, zona Aurelia all’attico. Avverto spesso scosse non forti ma che non rilevo sul sito dell’ INGV.
    Qualcuno di voi puo’ gentilmente tentare di spiegarmi cosa caspita sta accadendo al nostro Pianeta?
    Rita

  15. akhu ha detto

    Roma Trema ma è sicura? Con un Magnitudo superiore al grado 8 della scala Richter…nessuna città è sicura e niente potrebbe sopravvivere..
    I giapponesi sono all’avanguardia tra terremoti e tsunami…8.9 ed è devastazione totale…ha inclinato l’asse terrestre di 10 cm..(però è sicuro)…la placca asiatico-pacifica si è alzata di 14 mt (però è sicuro)..le onde dello tsunami si propagano dal giappone fino alla California (12.413km..pochi no?)(però è sicuro).
    Ma chi è che fa sti studi? Topolino?

  16. Gianpaolo ha detto

    Ciao a tutti. Ho letto purtroppo una brutta notizia. Il giorno 11 o forse 13 maggio 2011 ci sara un terremoto molto violento sul territorio di Roma e dintorni; questo è stato previsto non da me, ma da uno scienziato italiano. Recentemente ci sono state scosse, è il caso di preuccuparsi?

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