PENSIONE STATALI. SI TORNA AI 40 ANNI DI SERVIZIO EFFETTIVI E NON PIU’ CONTRIBUTIVI (non contano i riscatti)
Pubblicato da irpinianelmondo su Luglio 3, 2009
03.07.2009-Salta l’anzianità contributiva nel pensionamento dei dipendenti pubblici. La novità arriva dalla pubblicazione della manovra d’estate, licenziata venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, nella Gazzetta Ufficiale del 1° luglio, dove, a sorpresa, non sono stati riproposti i 2 commi, il 25 e il 26, dell’articolo 17, che – nel testo originario del provvedimento – reintroducevano una sorta di “scivolo” del personale dipendente al compimento dei 40 anni di anzianità massima contributiva.
I 2 commi superavano, cioè, le modifiche della riforma Brunetta del pubblico impiego di marzo scorso, tornando alla versione originale del comma 11 dell’articolo 72 della legge 133 dell’agosto 2008, che puntava a un deciso svecchiamento del pubblico impiego, consentendo alle pubbliche amministrazioni di procedere, unilateralmente, fino al 2011, alla risoluzione del rapporto di lavoro al raggiungimento dei 40 anni di anzianità contributiva.
Una possibilità che non esiste più. Almeno per ora. Nel decreto anticrisi pubblicato in Gazzetta, infatti, non c’è più traccia dei 2 commi “incriminati”. Oggi, quindi, si torna nuovamente indietro. Alla modifica dell’articolo 72 fatta propria dalla riforma Brunetta, che prevede il pensionamento “forzoso” dei dipendenti pubblici al raggiungimento dei 40 anni di “effettivo servizio”. Addio, quindi, ai 40 anni di anzianità contributiva.
Al momento, sulle ragioni di questo repentino cambio di rotta del Governo si possono fare congetture. Una ipotesi potrebbe essere legata ad un intervento del Quirinale in sede di promulgazione del decreto. Una cosa, però, è certa. Facendo tornare il requisito dei 40 anni di “effettivo servizio” si restringe (nuovamente) la platea dei potenziali pensionabili, in barba a ogni ipotesi, ventilata più volte, specie, nel comparto scuola, di “svecchiamento” dell’amministrazione.
Infatti, nei 40 anni di effettivo servizio non potranno più entrare gli anni (riscattati) del corso di laurea o dell’eventuale periodo militare, come, pure, quelli di altri lavori svolti prima della presa in servizio (purché coperti da contributi).
La cancellazione dell’anzianità contributiva non modifica la procedura di “licenziamento”, che resta sempre la stessa. Sono esonerati dalla norma i magistrati e i professori universitari (non più i dirigenti medici responsabili di struttura complessa previsti dai commi saltati) e l’amministrazione è tenuta a comunicare all’interessato (dirigenti compresi) il collocamento in quiescenza raggiunti i 40 anni di effettivo servizio.
Serve il preavviso di 6 mesi e sono fatti salve tutte le previsioni (pre)vigenti in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici, per non far perdere al dipendente collocato forzosamente a riposo eventuali disposizioni di maggior favore. sole 24 ore












eliana novaro detto
Ma chi ha maturato 36 anni effettivi + 4 di laurea riscattati può ancora volontariamente andare in pensione coi fatidici 40 o non conta più il riscatto? In tal caso lo stato dovrebbe restituire un pacco di soldi…. E credo comunque che aumenterebbero i suicidi
vittorio egeo detto
Se un dipendente vuole andare in pensione con i 36 anni effettivi più i 4 di riscatto laurea può ancora?
Altrimenti i soldi del riscatto risulterebbero rubati. Uno riscatta per fare 4 anni in meno effettivi, se no li spende altrove….
Vincenzo detto
Lavoro da 35 anni per conto dell’Amministrazione della Polizia di Stato (ex Guardie di Pubblica Sicurezza) ho presentato domanda d pensionamento per il il 1° maggio 2010, data in cui maturo i 40 anni di servizio con il riscatto dei 5 anni attualmente previsti.
Volevo conoscere se la nuova normativa mi impedirà il pensionamento costringendomi a raggiungere i 40 effettivi di servizio.
daniela spadoni detto
Sono una dipendente pubblica di 57 anni a settembre 2010 raggiungerò 40 anni di contribuuti di cui 28 presso lo Stato e 12 nel privato riscattati.
Sarò costretta ad andare in pensione anche contro la mia volontà (vorrei maturare l’anzianità in una qualifica superiore)?
I contributi figurativi della maternità concorrono o no?
Grazie