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AVELLINO. IL RESOCONTO DELLE ATTIVITA’ DELLA FINANZA. L’ELENCO DELLE IRREGOLARITA’ NELLE SAGRE

Pubblicato da irpinianelmondo su Novembre 11, 2009

GUARDIA DI FINANZA AVELLINO11.11.2009-Sulla soglia di una caserma caratterizzata anche al suo interno da nuovo look, alle ore 11.30 odierne il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Colonnello Mario IMPARATO ha ricevuto i rappresentanti degli organi di comunicazione. Dopo una sospensione connessa a lavori di ristrutturazione che hanno interessato lo stabile sede del Comando Provinciale, è ripresa in data odierna la prassi dell’incontro mensile con la stampa, fulcro dell’ottimo rapporto che le Fiamme Gialle di Avellino hanno sviluppato con gli organi d’informazione.

SEDE GUARDIA DI FINANZA AVELLINOL’incontro odierno, nel corso del quale sono stati illustrati i risultati di servizio conseguiti in Provincia di Avellino dalle Fiamme Gialle nel periodo 17 luglio – 10 novembre 2009, ha costituito tra l’altro la prima occasione ufficiale di presentazione alla stampa del maggiore Gerardo NOCERA, seduto con il colonnello IMPARATO al tavolo della conferenza: il neo comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino, classe 1964, laureato in “Giurisprudenza” ed in “Scienze della sicurezza economico-finanziaria”, vanta una consolidata esperienza operativa che lo ha visto a Lamezia Terme (CZ) a Sciacca (AG), a Cosenza e, da ultimo, a Benevento.

 
Prima dell’analisi dell’attività operativa, viene dato cenno anche della sobria cerimonia che nella giornata odierna ha sottolineato, presso il Comando Provinciale di Avellino, il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana prestato da 5 appuntati scelti promossi al grado superiore (con conseguente cambio di status). Trattasi, in particolare, dei neo-vicebrigadieri Giovanni CUCINELLI, Vincenzo NIGRO (in servizio presso il Comando Compagnia Avellino), Filippo NOVIELLO, Francesco Saverio MANGANO (in servizio presso la Tenenza di Ariano Irpino) e Carlo FAMOSO (in servizio presso la Brigata di Baiano).

Era altresì presente al tavolo della conferenza il capitano Salvatore SERRA (Comandante della Compagnia di Avellino), in quanto tema di particolare rilievo della conferenza è stato costituito dalla cosiddetta operazione SAGRA 2009, la specifica attività che sviluppata dalla Guardia di Finanza di Avellino in ottica di prevenire e/o reprimere evasioni fiscali ed altri illeciti in occasione di sagre e fiere estive. Al riguardo particolare enfasi è stata attribuita dal colonnello IMPARATO alla valenza di prevenzione che l’operazione è riuscita ad avere in tutto il territorio irpino, ringraziando gli organi di stampa per l’attenzione che hanno voluto riservare all’intera attività. Tali eventi richiamano un gran numero di persone, grazie anche alla promozione pubblicitaria svolta dalle associazioni culturali e sociali nonché da comitati per festeggiamenti a carattere religioso, ed hanno prevalentemente lo scopo di far conoscere contesti socio-culturali che durante la restante parte dell’anno. La metodologia più diffusa per il conseguimento di questo scopo è quella dell’organizzazione di manifestazioni a carattere eno-gastronomico che poi traggono sostentamento finanziario dalla gestione di bar, dall’organizzazione di  serate danzanti, dalla gestione di parcheggi, dal commercio di gadgets, dal noleggio di stands nonché dalla vendita di spazi pubblicitari su manifesti e locandine. Nell’ambito di tali eventi vengono preparati piatti tipici locali (somministrati ai partecipanti previa corresponsione di una somma di modesta entità) e, purtroppo, viene sovente impiegato personale non in regola con le vigenti disposizioni normative sul lavoro, sia con riferimento al personale impiegato per la somministrazione che ai soggetti “ingaggiati” per allietare la serata (gruppi canori e musicali o artisti di strada).

Da un punto di vista strettamente legale, tali manifestazioni trovano la loro ragion d’essere quando gli enti o le associazioni che le organizzano e le promuovono hanno finalità di solidarietà sociale, volontariato, culturali ed hanno quale unico ed esclusivo obiettivo la valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni locali e comunque senza scopo di lucro, con proventi destinati esclusivamente alle medesime finalità. Tuttavia, in molti casi le sagre costituiscono l’occasione per diverse forme d’evasione, motivo alla base dell’interesse del Corpo per tali attività con una richiesta di controlli invocata sia dai commercianti delle varie aree cittadine interessate dalle manifestazioni che dagli organizzatori degli eventi.

A tal proposito il colonnello IMPARATO ha sottolineato come lo stesso responsabile del Comitato Provinciale di Avellino dell’U.N.P.L.I. – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, dr. Giuseppe SILVESTRI, nel riconoscere grande importanza all’iniziativa, si sia fatto promotore di specifici incontri presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino cui hanno partecipato, sul finire dello scorso mese di luglio, i rappresentanti delle diverse associazioni Pro Loco irpine: nel corso di tale momento di approfondimento sono state fornite le linee-guida inerenti la normativa fiscale e fugati eventuali dubbi circa la condotta da seguire da parte di commercianti in occasione delle manifestazioni di vario tipo (sagre, fiere) che, con cadenza quasi settimanale, sono organizzate in provincia di Avellino.

Nel rimandare per i dati di dettaglio al prospetto in allegato, l’operazione SAGRA 2009, oltre all’importante risultato per quanto attiene l’aspetto della prevenzione, ha portato alla verifica di 22 manifestazioni (è incluso in questo numero anche l’ultimo di tale evento, previsto per il prossimo fine settimana in Sant’Angelo dei Lombardi), portando alla rilevazione delle seguenti irregolarità:

  • lavoratori in nero scoperti : 2;
  • verbalizzazioni per mancata emissione di scontrino/ricevute fiscali : 17;
  • controlli ancora in corso (da parte della Compagnia di Avellino) : 3.

ELENCO SAGRE

NORMATIVA SAGRE

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La seconda parte dell’incontro è stata dedicata all’analisi di consuntivo dei risultati di servizio conseguiti con riferimento al quadrimestre 17 luglio – 10 novembre 2009. In tale periodo le Fiamme Gialle hanno proseguito nella loro azione per quanto attiene la repressione degli illeciti in tema di lotta agli stupefacenti, lavoro sommerso, gioco d’azzardo e scommesse clandestine, contrasto alla pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica, contraffazione marchi, violazioni in materia di accise, controlli strumentali, violazioni in materia del codice della strada, tutela ambientale, violazioni di leggi sanitarie, frode nell’esercizio del commercio e sicurezza dei prodotti.

In particolare:

  1. quale attività di servizio a tutela del bilancio dello Stato e dell’Unione europea, si evidenzia la complessa indagine conclusa nella mattinata di ieri con l’esecuzione di 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere di portare alla luce una frode finalizzata all’indebita percezione di contributi pubblici.
    Gli accertamenti di polizia giudiziaria sono stati condotti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino e si sono incentrati su ben 12 società (9 con sede in Avellino e 3 ubicate in Sicilia) beneficiarie di contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica. L’attività d’indagine, confluita in quella che è stata definita operazione VIACOLVENTO, ha consentito di delineare le responsabilità penali di 15 persone fisiche, tutte deferite, a vario titolo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per l’illecita percezione di contributi pubblici a mezzo atti e documenti falsi e di dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà falsi (articolo 640 bis del codice penale). A carico dei quattro soggetti destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere cui è stata data esecuzione all’alba di ieri è stato configurato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata (articolo 416 del codice penale);

 
 
 
 

  1. per quanto attiene il contrasto alla consumo ed alla diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope in Provincia, che per sua natura consente la realizzazione di ingenti profitti e l’alimentazione del crimine, l’attività operativa del Corpo finalizzata a contrastare questa fenomenologia è proseguita in completa sinergia con le altre Forze di Polizia. L’articolato dispositivo di contrasto attuato ha portato al sequestro di quantitativi di cocaina (grammi 1,9), eroina (grammi 9,4), marijuana (grammi 5,5), hashish (grammi 2,2), nr. 1 spinello e 70 piante di marijuana con il ritiro di nr. 1 patente di guida e la segnalazione di 12 persone al Prefetto ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. nr. 309/1990, e denuncia in violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 di 3 persone;

 
 

  1. per quanto attiene il settore relativo al gioco d’azzardo e scommesse clandestine l’attività  di controllo ha interessato apparecchiature da intrattenimento del tipo VIDEOSLOT e VIDEOPOKER, “scovate” in alcuni locali pubblici, anche sulla base di segnalazioni pervenute tramite il servizio di pubblica utilità 117. Gli apparecchi illegali, con vincita in denaro, erano sprovvisti delle necessarie autorizzazioni di pubblica sicurezza e del nulla-osta dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, non collegati in rete e quindi non conformi alle disposizioni previste dal T.U.L.P.S. – Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza. Per tale motivo il particolare comparto operativo è stato destinatario di un’incisiva azione da parte delle fiamme gialle irpine con la predisposizione di un dispositivo che ha consentito di individuare e sottoporre a sequestro ben 42 apparecchi da intrattenimento. Le operazioni nel loro complesso hanno permesso di segnalare all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al Sindaco ed alla Questura per violazione all’articolo 110 (commi 10 e 11) del T.U.L.P.S. un numero complessivo di 23 responsabili. A fronte di sanzioni amministrative per circa 70.000 euro, i proventi derivanti dall’attività illecita sottoposti a sequestro (quanto contenuto nelle apparecchiature da intrattenimento sottoposte a sequestro) sono risultati pari a oltre  1.700 euro; per quanto attiene le scommesse clandestine si segnalano due sequestri operati dalla Compagnia di Avellino di una sala abusiva adibita a scommesse, 8 postazioni telematiche, 3 televisori, 2 stampanti. I responsabili (due) sono stati deferiti in stato di libertà all’A.G. competente per violazione all’articolo 4 della legge nr. 401/1989 ed all’articolo 718 e 719 del codice penale;
  2. in materia di leggi sanitarie, nel corso di un controllo nei confronti di un allevamento, sono stati sequestrati 147 animali vivi (suini, scrofe, lattonzoli e cinghiali) e dell’area ove gli stessi erano custoditi in quanto privi della certificazione sanitaria, nonché per violazione alle norme sullo smaltimento e l’immissione sul suolo e dei liquami di cui al D.P.R. nr. 152/2006.
    Altra importante operazione di servizio riguarda il sequestro di 1.702 animali vivi (scoiattoli, tartarughe, pappagalli, camaleonti, criceti, roditori, etc.) protetti dalla convenzione di Washington del 1973 in quanto trasportati con mezzo non idoneo e privo di qualsiasi autorizzazione. In merito al delicato settore in materia di rispetto delle leggi sanitarie, si segnala anche il sequestro di un deposito in Sperone (AV) di 250 metri quadri contenente 28.950 reperti costituiti da inclusioni istologiche, 686.000 vetrini di esami istologici e citologici ed oltre 400 faldoni contenenti contabilità fiscale ed esito degli esami emato-clinici riferiti a migliaia di persone dal 1989 al 2008, in quanto privo di autorizzazione sanitaria, amministrativa e di sicurezza antincendio in violazione all’articolo 89 della legge nr. 626/21994 e del D.P.R. nr. 254/2003;

 
 

  1. nell’ambito della frode nell’esercizio del commercio e sicurezza dei prodotti le Fiamme Gialle si segnalano 6 operazioni di servizio che hanno portato al sequestro di 8.465 confezioni tra cosmetici, profumi, giocattoli e materiale elettrico a tutela del codice del consumo privi di indicazione e marchio CE.
    Gli otto responsabili sono stati deferiti in stato di libertà all’A.G. competente per violazione all’articolo 11 del decreto legislativo nr. 206/2005 e articolo 13 della legge nr. 689/1981. Deve sottolinearsi, peraltro, che in tutti i casi di sequestro vengono sempre avviati specifici accertamenti per risalire, sulla base della collaborazione con le case produttrici, la loro appartenenza a qualche lotto per cui era stata avanzata una denuncia di furto (è solo di ieri la conferma del sequestro di un’intera fabbrica di profumi che erano commercializzati al di fuori dei consueti canali di distribuzione in Lecco). Nel caso specifico, l’operazione ha avuto origine dal sequestro di 748 confezioni di profumi di due note marche italiane, rigorosamente in imballi ed incarti originali operato in data 24.04.2009 dalla Compagnia di Avellino a seguito di un controllo un’autovettura con targa svizzera lungo l’autostrada A-16;

 
 

  1. in tema di lavoro sommerso, il Comando Provinciale nella prosecuzione di una intensa collaborazione intrapresa con la Direzione Provinciale del Lavoro ed in tale contesto la Sezione Operativa della Compagnia di Avellino hanno effettuato una serie di controlli in vari cantieri edili e attività commerciali al fine di verificare se i titolari delle imprese avevano assolto tutti gli adempimenti di carattere previdenziale e assicurativo per i propri lavoratori. I controlli e le attività poste in essere hanno portato all’individuazione di 29 lavoratori completamente “in nero“ per il mancato assolvimento, da parte dei datori di lavoro, degli adempimenti di carattere previdenziale e assicurativo previsti per i lavoratori; inoltre, segnalati 10 titolari d’impresa all’ufficio Provinciale del Lavoro per violazione in materia previdenziale;

 
 

  1. nel settore del contrasto alla diffusione della pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica le specifiche iniziative intraprese si sono sostanziate nel sequestro complessivo di 505 DVD, 1.041 CD musicali, 426 DVD per Play Station e 10 CD programmi per PC.  Sono state denunciate a piede libero nr. 9 persone per violazione articolo 171 delle legge nr. 633/1941. Come già ribadito più volte l’attività della Guardia di Finanza nello specifico settore non si ferma al mero sequestro ma,  ponendo in essere opportuni accertamenti e riscontri incrociati, cerca di risalire ai responsabili della contraffazione di CD onde bloccare all’origine un illecito commercio che danneggia autori e case produttrici;
  1. anche la contraffazione dei marchi di fabbrica costituisce sempre un obiettivo di primaria importanza, con interventi a tutela dell’autenticità dei prodotti industriali ma anche, e soprattutto, la verifica della qualità dei prodotti messi in commercio nel rispetto degli standard qualitativi imposti dalle norme, assicurando la tutela dei consumatori anche sotto il profilo della sicurezza. L’attività operativa posta in essere in tale settore è coincisa, tra l’altro, con l’avvio del periodo dei saldi, ove a seguito di un articolato piano predisposto dal Comando Provinciale di Avellino si è dato corso ad una importante operazione a salvaguardia della proprietà industriale.

 
 
 

    L’attività ha consentito di individuare e di sottoporre a sequestro 1.296 capi di abbigliamento ed accessori (scarpe, occhiali, cinture, giubbini, pantaloni, portafogli, custodie per occhiali, etc.), nr. 183 orologi e nr. 413 etichette recanti, abilmente contraffatti, i loghi di alcune delle più famose marche d’abbigliamento. Denunciati all’Autorità Giudiziaria 10 responsabili per violazione degli articoli 474, 517 e 648 del codice penale;

 
 

  1. in tale periodo particolare attenzione è stata riservata al settore delle accise vista la costante tendenza al rialzo negli ultimi tempi del prezzo al dettaglio dei carburanti che conseguentemente rende sempre più redditizia ogni azione volta a sottrarre i prodotti al pagamento dell’accisa e quindi, nel contempo, costituisce l’occasione per il diffondersi di fenomeni speculativi a danno del cittadino.
    A seguito di una intensificazione della presenza sul territorio, numerosi sono stati i controlli effettuati presso gli impianti di distribuzione di carburanti privati, sia nel capoluogo che in provincia, con riscontri ed accertamenti orientati alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi fiscali e della sicurezza sugli impianti.
    I suddetti controlli hanno portato al sequestro di litri 6.200 di gasolio nazionale e del relativo impianto di carburanti, in quanto privo sia dell’ autorizzazione rilasciata dal Comune competente per l’installazione, sia del certificato antincendio rilasciato dai Vigili del Fuoco, nonché al sequestro penale di Avellino di una autocisterna e relativi litri 1.360 di gasolio agricolo in essa contenuti per violazione all’articolo 40, del decreto legislativo nr. 504/1995.
    I due responsabili  sono stati denunciati a piede libero alla competente autorità giudiziarie. Altra importante operazione di servizio riguarda il sequestro di 200, tra bottiglie e fiaschi, contenenti litri 288 di alcool puro privo, per un valore complessivo di 5.000 euro, in quanto riportava i sigilli di Stato ed etichette abilmente contraffatti. Il responsabile veniva denunciato alla locale Procura per ricettazione e contraffazione ed uso di sigillo di Stato;

 
 
 
 

  1. in materia di controlli strumentali circa il regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali i controlli indirizzati verso esercizi commerciali ed artigianali, sia permanenti che ambulanti, a fronte di un totale di 1.059 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 356 verbalizzazioni e l’emanazione di 3 provvedimenti di chiusura di esercizi commerciali. Giova sempre ricordare che, secondo la normativa vigente, la chiusura viene disposta alla constatazione della quarta mancata emissione del documento fiscale nel corso di un quinquennio (si rammenta che l’emissione per corrispettivo inferiore equivale a mancata emissione per la parte eccedente);
  1. è sempre vigile l’attenzione in materia di tutela ambientale ove a seguito di specifico servizio effettuati dalle Fiamme Gialle sono state sottoposte a sequestro 9 aree per complessivi 41.964 metri quadri adibite a discariche abusive “a cielo aperto” di rifiuti speciali (marmo, scarti di lavorazione, pneumatici, bombole di gas, batterie, eternit, carcasse di autoveicoli, eccetera). I relativi proprietari dei fondi, sono stati deferiti alla  Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino quale responsabile delle fattispecie di reato di cui all’articolo 256 del decreto legislativo nr. 152/2006 in tema di tutela ambientale;
  1. in materia di codice della strada i controlli effettuati hanno portato, nel periodo in esame, all’accertamento di 171 violazioni per inosservanza delle norme relative alla sicurezza ed al sequestro amministrativo di 6 veicoli risultati non coperti da assicurazione obbligatoria, nonché il ritiro di 7 patenti di guida e di 26 carte di circolazione.

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