ELETTO IL NUOVO CDR DE “IL MATTINO” : NESSUN GIORNALISTA DI AVELLINO
Pubblicato da irpinianelmondo su Novembre 11, 2009
11.11.2009 -da Fasipress -”Il 30 ottobre si sono svolte le elezioni dei componenti del nuovo Comitato di redazione. In 80 hanno partecipato alla consultazione (70 a Napoli, 10 a Salerno). Non hanno presentato candidati i diciassette giornalisti delle sedi di Avellino (cinque unità), Benevento (quattro unità) e Caserta (otto unità). Al termine dello scrutinio sono risultati eletti: Daniela Limoncelli (36 preferenze), Marisa La Penna (22), Salvo Sapio (19). Per la redazione di Salerno è stato eletto Fulvio Scarlata (sei preferenze su sei votanti). Antonino Siniscalchi, rappresenta invece gli artt. 2.
Il dato “politico” rilevante riguarda le redazioni esterne (17 giornalisti): 5 ad Avellino, 4 a Benevento, 8 a Caserta).
Le sedi distaccate (Caserta è guidata da Gianni Molinari, ex presidente dell’Assostampa lucana e per anni attivo nelle strutture di vertice della Fnsi) hanno deciso che era inutile presentare candidati. Poi ci sono gli effetti dell’accordo sullo stato di crisi che hanno ridotto il Cdr da 7 a 5 componenti. Inoltre, occorre tener presente la chiusura, dal primo settembre, della sede romana, con due redattori trasferiti a Napoli (Teresa Bartoli e Antonio Troise) e tre in cassa integrazione (Giusy Franzesa, Maria Paola Milanesio e Elena Romanazzi).
Mentre ci congratuliamo con il nuovo Cdr, non possiamo non ribadire il nostro appoggio al vecchio Comitato che, comunque si vogliano vedere le cose, ha saputo gestire nel miglior modo allora possibile un momento di grande difficoltà. Non dimentichiamo poi l’atteggiamento delle sedi staccate, che va compreso con attenzione e rispetto. La stagione legata allo stato di crisi non è infatti finita. C’è il voto espresso dalla redazione al quale occorre dare un seguito. C’è, nello stesso tempo, la necessità che il Mattino esca in fretta e bene dalla crisi. Noi della Fasipress, anche in questo difficile cammino, siamo vicini ai colleghi e disponibili ad offrire il nostro sostegno, non solo solidarietà.
ANTEFATTO
22 giugno: il Cdr firma al Ministero del Lavoro un accordo che, riconoscendo lo stato di crisi del Mattino, accetta una serie di conseguenze per la redazione.
Primo luglio. La redazione (93 votanti) esprime al termine di un’assemblea il proprio parere sull’intesa. I quesiti sono due: 1) accetti l’accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro il 22 giugno 2009 sul piano di riorganizzazione presentato dall’azienda? 2) accetti i verbali di accordo che introducono modifiche relativamente a lavoro notturno, lavoro straordinario, innovazione tecnologica, gestione internet, composizione delle locandine, lavoro domenicale, “scongelamento” accordo ram, smaltimento ferie, settimana corta e l’abolizione dell’accordo sport? Il primo ha avuto 45 si, 43 no, 3 bianche, 1 nulla, 1 voto annullato. Il secondo: 48 no, 40 si, 3 bianche, 1 nulla, 1 voto annullato. Come prima conseguenza ci sono le dimissioni del Comitato di Redazione.
COMMENTO
Che succede ora? Il nuovo Cdr ha anticipato che, in tempi brevi, definirà un piano di lavoro, che partendo dall’accordo del 30 giugno tenga però in considerazione la volontà espressa dalla redazione di non accettare gli interventi su lavoro notturno, straordinario, nuove tecnologie, giornale on line e altro ancora. L’intenzione è di trovare un’intesa con l’azienda. In caso contrario, qualora non ci fosse da parte dell’Editrice una disponibilità vera a trattare, sarebbe pronto a percorrere tutte le strade per impedire forzature e prevaricazioni, compresa la strada giudiziaria.”











