MELITO IRPINO (AV) . COME SALVARE IL FIUME UFITA : CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DELLO STUDIO DI MONITORAGIO
Pubblicato da irpinianelmondo su dicembre 9, 2009
09.12.2009-E’ prevista per domani 10.12.2009 ore 17,30 presso la sala Auditorium del Comune di Melito Irpino l’importante convegno sullo studio e sull’analisi del monitoragio ambientale condotto sul fiume Ufita. Il fiume Ufita nasce nel settore sud-orientale dei Monti della Baronia. Nel primo tratto, da Vallata fino a Grottaminarda, il fiume attraversa una piana alluvionale a destinazione prevalentemente irrigua e in cui il tabacco costituisce la principale coltivazione. In questo tratto, il fiume scorre all’interno di sponde non ben definite e per lo più naturali e la sua portata risente notevolmente dell’influsso delle precipitazioni atmosferiche. All’altezza del nucleo industriale di Flumeri, invece, sono ben visibili sponde in terra sistemate a scarpata e un breve tratto arginato in cemento armato in corrispondenza del ponte delle Doganelle. Dalla confluenza con il torrente Fiumarella, l’Ufita comincia ad abbandonare il suo carattere torrentizio e si avvia a percorrere un suggestivo tratto incavato tra versanti acclivi e ricco di piccole cascate, fino ad arrivare al ponte nei pressi di “Melito Vecchia” dal quale è ancora possibile ammirare le più significative testimonianze della storia melitese: il castello e la chiesa di S. Egidio, risparmiati dagli interventi decisi a seguito del sisma del 1962. A valle dei nuclei di Melito Irpino e Bonito, il fiume comincia un lungo tratto che delimita anche il confine amministrativo tra le province di Avellino e Benevento. L’andamento dell’alveo si fa sinuoso fino a incontrare una seconda valle, in località Isca delle Rose, anch’essa a forte vocazione irrigua. Sulla valle dell’Ufita svettano i monti di Trevico, il Monte Cerreto e il Monte Forcuto. Verso sud il bacino dell’Ufita confina con quello del Calore Irpino. A settentrione si va in territorio pugliese con i rilievi intorno ad Anzano di Puglia, in provincia di Foggia. Scendendo verso valle, l’Ufita corre lungo le linee di cresta disegnate dai colli dei territori comunali di Ariano Irpino e Montecalvo Irpino, per poi degradare dolcemente lungo le dorsali collinari che costeggiano il torrente Miscano. Nel territorio del comune di Castel Baronia è possibile ammirare la diga sul torrente Macchioni.
Nel periodo settembre 2007 – marzo 2009, l’ASI di Avellino ha commissionato la realizzazione di una campagna di monitoraggio della qualità delle acque del fiume Ufita. I risultati di quest’indagine saranno presentati e discussi nel corso del Convegno previsto nell’ambito della manifestazione Il Cibo Lento Del Fiume Ufita – Alla ricerca del fiume entrando in contatto con le comunità locali. Ambiente, archeologia, storia, cultura, arti e tradizioni. Nell’ambito del Convegno, inoltre, saranno presentate le possibili strategie d’intervento da adottare per la riduzione dei carichi inquinanti e per consentire, al contempo, il minimo deflusso dell’acqua nei mesi di magra del fiume. L’auspicio è che l’attuazione di questi interventi possa consentire non solo di migliorare complessivamente la qualità dell’intero corso dell’Ufita, ma anche di valorizzare la qualità paesaggistica ed ecosistemica dell’intero bacino del fiume, con evidenti ricadute in termini turistici e di economia locale.
Programma
Modera: prof. ing. Giovanni De Feo, Università degli Studi di Salerno
Saluti: Sindaco di Melito Irpino, arch. Gerardo Sorrentino
Presidente dell’ASI, ing. Pietro Foglia
Presidente Consorzio di Bonifica dell’Ufita, Giovanni Cusano
Presidente Comunità Montana dell’Ufita, Prof. Oreste Ciasullo
Presentazione dello studio: Dott. Chim. Maurizio Galasso, Direttore Tecnico Bierrechimica srl
Dibattito: Istituzioni Regionali, Provinciali, Locali
Consorzi, Associazioni, Comunità locali.
Direttore Coldiretti Avellino, Giuseppe Licursi
Presidente CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Avellino,
Dott. Antonio Mango
Conclusioni: Assessore Provinciale all’Ambiente, Domenico Gambacorta
Assessore al lavoro della provincia di Avellino, Giuseppe Solimene
Assessore ai LL.PP. della provincia di Avellino, Generoso Cusano
On.le Mario Sena
Prof. Raffaele Sibilio, Università Federico II di Napoli





















michele albanese detto
Dear Irpinianelmodo,
Thik you are doing a great job in trying to save this little river from dying. My family have historic ties to this river and would like to help in any way to keep this ecosystem alive. In 1970 there were over 30,000 frogs in summer? where are they now? keep up the good work.