AVELLINO . GAETANINA VINCE LA SUA BATTAGLIA : NON ANDRA’ IN INDIA
Pubblicato da irpinianelmondo su gennaio 12, 2010
12.01.2010- Resterà in Irpinia. Gaetanina Di Paolo ha vinto la sua battaglia. La storia dell’operaia della multinazionale Cei di Nusco (Avellino) ha fatto il giro del mondo. Reintegrata dal giudice sul posto di lavoro era stata distaccata a New Delhi dall’azienda. Al fine di evitare il traumatico trasferimento sono risultati decisivi, nelle ultime ore, gli interventi del prefetto di Avellino, Ennio Blasco, e del presidente dell’Unione industriali di Avellino, Silvio Sarno: a quest’ultimo si erano rivolti i rappresentanti sindacali interni dell’azienda che produce ed esporta in tutto il mondo frigoriferi industriali al fine di ricondurre alla ragione i vertici della Cei. Sarno ha anche avuto un colloquio con Federica Vozzella, responsabile del gruppo Desmon ed anche vice-presidente di Assindustria irpina, carica dalla quale si era dimessa nei giorni scorsi. La svolta positiva c’è stata alcune ore prima dell’incontro con le parti che Blasco aveva convocato in prefettura: il rappresentante di governo è riuscito a convincere l’azienda a ritirare il trasferimento che sarebbe scattato il prossimo primo febbraio. La Di Paolo, madre di cinque figli, il più piccolo di nove anni, sposata con un poliziotto in servizio presso il commissariato della Polizia di Stato di Sant’ Angelo dei Lombardi (Avellino) ha appreso la notizia nella sua casa di Lioni (Avellino). «Sono felice e sollevata», sono state le sue prime parole. «Alla prospettiva di andare a lavorare per un anno in India – ha poi aggiunto Gaetanina – non ci ho mai seriamente pensato e comunque, se la situazione non si fosse sbloccata, molto probabilmente avrei accettato il trasferimento pur di vedere rispettati i miei diritti».CORRIERE MEZZOGIORNO




















