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PENSIONI STATALI : DAL 2012 SCATTO “SECCO ” DA 61 A 65 ANNI . SALVI I REQUISITI MATURATI AL 2011

Pubblicato da irpinianelmondo su giugno 10, 2010

10.06.2010-L’anticipo al 2012 dell’età pensionabile a 65 anni per le lavoratrici del pubblico impiego, avverrà con un passaggio secco dagli attuali 61 anni a 65. Ma con una clausola di salvaguardia per le statali che matureranno i requisiti per andare in pensione entro il 31 dicembre 2011. E’ la proposta che dovrebbe arrivare oggi al consiglio dei ministri che dovrà decidere in che modo adeguarsi all’ultimatum di Bruxelles che ha chiesto all’Italia di anticipare il percorso di equiparazione dell’età di pensionamento di vecchiaia tra le donne e gli uomini del pubblico impiego. L’adeguamento non dovrebbe inoltre prevedere alcuna deroga per le lavoratrici pubbliche in termini di allentamento dei criteri di uscita verso il pensionamento: lo slittamento di un anno delle finestre di uscita per la pensione varrà anche per le lavoratrici che vengono colpite dall’anticipo secco dell’ innalzamento a 65 anni.

Per loro si era infatti ipotizzata una deroga che valesse solo per il 2012 e solo per le dirette interessate. Lo scatto da 61 a 65 anni di età comporterà, complessivamente, un risparmio per le casse dello stato di 1,45 miliardi tra il 2012 e il 2019.

La misura di allungamento dell’età pensionabile comporta infatti minori esborsi per 2 miliardi di euro ma, depurando la cifra dai maggiori costi che il mantenimento al lavoro delle lavoratrici pubbliche comporterà, la cifra si riduce. Nel computo entrano infatti i mancati risparmi derivanti dalla riduzione dell’effetto sul blocco, parziale, del turn over nel pubblico impiego, dal maggiore costo in termini di stipendi rispetto all’assegno pensionistico e dalla rivalutazione delle liquidazioni. Saranno comunque fatti salvi i requisiti maturati entro 2011: la bozza di riforma prevederebbe infatti una clausola di salvaguardia per evitare fughe dal lavoro, consentendo alle statali – che in base all’attuale normativa potrebbero andare in pensione a 61 anni anche durante il prossimo anno – di poter mantenere il requisito anche negli anni successivi, quando scatterà l’innalzamento a 65 anni. La scelta di uno scalone unico avrà effetti meno “drastici” per le lavoratrici spiega il vicepresidente della Commissione lavoro alla Camera, Giuliano Cazzola, evidenziando come questa scelta ‘salva’ le lavoratrici che maturano nel corso del 2011 i requisiti previsti (61 anni di età e 20 anni di anzianità contributiva) per andare, se lo riterranno, in quiescenza. Contraria al drastico innalzamento è invece la Cgil: è una “cosa mai avvenuta al mondo che per una categoria ci sia da un giorno all’altro uno scatto di 5 anni” afferma il segretario generale, Guglielmo Epifani. Critica anche la Uil: la “presa di posizione della Commissione Europea ci sembra francamente una forzatura di cui non si capiscono nemmeno i vantaggi reali” afferma il segretario, Luigi Angeletti. La norma sull’età di pensionamento delle dipendenti pubbliche, che verrà inserita molto probabilmente come emendamento alla manovra di correzione dei conti pubblici, inciderà su 32.300 lavoratrici che resteranno bloccate a lavoro tra il 2012 e il 2017. Tra queste ben 18 mila sono dipendenti della scuola, visto che dall’analisi dei dati storici risulta che il 56% delle donne che vanno in pensione di vecchiaia anticipata, appartengono al comparto della scuola. Solo nella scuola l’introduzione della finestra scorrevolé di 12 mesi, determinerebbe uno slittamento della spesa con conseguenti risparmi di 230 milioni l’anno.

Nessun adeguamento è invece previsto per le lavoratrici private. Lo ha assicurato anche il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: “continueremo a mantenere invariata la differenza fra età di pensione degli uomini e delle donne nel privato. L’equiparazione – ha ribadito – sarà solo per le donne che lavorano nel pubblico impiego”. ANSA

17 Risposte to “PENSIONI STATALI : DAL 2012 SCATTO “SECCO ” DA 61 A 65 ANNI . SALVI I REQUISITI MATURATI AL 2011”

  1. Vincenzo detto

    Ripeto. La sentenza della Corte Europea di Giustizia, del 13 novembre 2008, su cui si basa la decisione della UE, non fissa un’età particolare per andare in pensione, ma solo l’equiparazione uomini-donne!
    Il DL n. 78, all’esame della Commissione Finanze del Senato per la conversione in legge, ha deciso una “finestra” mobile di 12 mesi dalla maturazione del diritto, per cui ora l’età del pensionamento per vecchiaia è a 66 anni, sia per i dipendenti privati che per quelli pubblici, e la finestra mobile di 12 mesi vale sia per gli uomini che per le donne.
    Ne consegue che si dovrà portare l’età di pensionamento a 66 anni anche per le donne. Oppure si elimina il rinvio di 12 mesi per tutti.
    Faccio dunque APPELLO AI PENSIONANDI perché scrivano al Presidente e a tutti i membri della Commissione Finanze del Senato (presso cui, martedì 8.6.2010, è cominciato l’iter dell’esame del decreto n. 78 sulla manovra finanziaria correttiva, i 25 nomi e gli indirizzi e-mail sono reperibili nel sito Parlamento.it), per conoscenza al Presidente della Repubblica, per chiedere la modifica della INIQUA “finestra” mobile che prolunga di 12 mesi il pensionamento per TUTTI I PENSIONANDI, anche di quelli INATTIVI a reddito zero. La misura è permanente e quindi riguarderà tutti in futuro. Se occorre, potete scrivermi per avere il testo del messaggio e-mail a magnagrecia7@gmail.com.

  2. Silvia detto

    ….Ma in tutto questo, contano i quarant’anni di contributi? Grazie

  3. elisa detto

    ma con i 40 anni di contributi le donne della pa possono andare in pensione anche se non hanno 65 anni di età?

    • DE PALMA SALVATORE detto

      MIA MOGLIE E’ STATA ASSUNTA NELLA SCUOLA MATERNA IL 01/09/1978 HA ANCHE 2 ANNI E SEI MESI DI PRERUOLO,E’ NATA IL 25/05/1952; CON LA NUOVA LEGGE APPENA VARATA AL COMPIMENTO DEI SESSANT’ANNI PUO REGOLARMENTE ANDARE IN PENSIONE?

      • Anna detto

        sono nata il 7/10/52 ho 37 anni e 7 mesi di servizio nella scuola pubblica posso andare in pensione a settembre 2012 cioè fare domanda il prossimo gennaio 2012?

  4. ANTONELLA detto

    insegno in una scuola materna non statale, pago i versamenti all’inpdap, nel 2014 avrò 40 anni di servizio e 57 anni, non dovrò lavorare ancora fino ai 65 anni..!!??

  5. PETRO detto

    compio gli anni il 29 gennaio e nella scuola la domanda scade sempre il 20 gennaio.
    Per la domanda di pensionamento posso ugualmente avvalermi dell’eta’ che completero’ dopo 10 giorni?

    • petronilla di domenico detto

      attendo fiduciosa una risposta.
      puo’ fare domanda di pensionamento chi compie gli anni nello stesso mese in cui si fa domanda????
      Gennaio per noi insegnanti ed io sono nata il 29 del mese con 37 anni di ruolo e 59 da compiere dopo pochi giorn.
      grazie

  6. Giuseppe detto

    Come mai l’unione europea si e accorta che gli italiani vanno in pensione prima degli altri stati e non si e accorta che gli italiani anno gli stipendi più bassi deuropa.
    sono sicuro che dopo gli adeguamenti pensionistici ci sarà adeguamento degli stipenti e vero marcecaglia.

  7. Maria Morandi detto

    Salve,
    sono una pubblica dipendente, nata il 30/06/1951 e verso i contributi dal 01/03/1976. Vorrei sapere quando avrò la possibiòlità di andare in pensione e se ci saranno decurtamenti particolari. Grazie

  8. Assunta Ielo detto

    Sono nata il giorno 01.01.1951 , impiegata statale al Ministero della Pubblica Istruuzione, matura 20 anno di contributi nel marzo 2011. Potevo anadare in pensione a settmebre 2013. Ma con l’ultima legge in vigore dal 1 gennaio 2012 devo andare in pensione il 1^ settembre 2016.
    Pensate che bel regalo ha fatto il governo Berlusconi e pensare che i sindacati so erano lamenti di un gradino di 1 anno, e a questo gradone di 3 anno quale sindacato si è opposto??????????
    Gradirei una risposta. Ielo assunta

  9. carlo detto

    l’anno prossimo compio 60 anni avendo 41 anni di servizio penso che non dovrò apettare a lungo per andarmene in pensione.chiedo se queste leggi sulla pensione è valevole anche per i nostri politici
    grazie e cordiali saluti.

  10. maria antonietta detto

    Complimenti! E’ vero che negli altri stati europei l’età pensionabile è superire alla nostra, ma è anche vero che le retribuzioni sono di gran lunga superiori alle nostre. Perchè i ns politici nn confrontano gli stipendi degli insegnanti italiani con quelle dei colleghi di Francia, Germania eec? Grazie

  11. adriana detto

    Nata il 10.7.51. ho riscattato anni di laurea e 15 mesi di gravidanza non goduta. di ruolo dal 1987.
    posso andare in pensione entro questo anno con il minimo di contributi?

  12. Nazzarena Di Bella detto

    Sono fortemente delusa perchè non si considera usurante il lavoro di insegnante.Chi prende tale decisione non ha mai fatto l’insegnante e non conosce con quante difficoltà si cerca di convincere i ragazzi a studiare.Io mi sono rovinata le corde vocali e proprio ora che avrei il diritto di gridare , non posso farlo.Vergogna

  13. rocco detto

    salve ,sono rocco, dipendente pubblico ,mi chiedevo con 30 anni di contributi versati quando andrò in pensione ,gradirei risposta

  14. rocco detto

    rocco mi sono dimenticato e mi riallaccio al messaggio di prima sono nato nel 1964 hanno tenuto conto di chi si e messo a lavorare prima oppure hanno fatto tutta l’erba un fascio grazie gradirei risposta un saluto a chi lavora rocco

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