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FORINO (AV) . LA DENUNCIA DEL CONS. MASANIELLO : 500MILA EURO PER RESTAURARE “PALAZZO CARACCIOLO” MA IL COMUNE NON HA I SOLDI PER PAGARE L’IMPRESA

Pubblicato da irpinianelmondo su agosto 9, 2011

09.08.2011-Fino ad oggi, per il restauro di Palazzo Caracciolo, la direzione dei lavori ha emesso a favore dell’impresa esecutrice due certificati di pagamento  per una somma complessiva di € 555.500,00, il cui importo è stato fatturato e ha ricevuto i visti da parte degli Uffici Comunali, che ne hanno determinato la liquidazione e il pagamento ad avvenuto accredito della  somma da parte della Regione Campania. I pagamenti sono fermi all’Ufficio del Servizio Finanziario del Comune perché sul previsto capitolo del bilancio di previsione Anno 2011 non esiste nemmeno un euro a disposizione. Tuttavia, malgrado questo “intoppo” non di poco conto, la politica e per essa la direzione dei lavori, anziché provvedere all’immediata sospensione dei lavori, hanno consentito e consentono all’impresa esecutrice di continuare l’opera in maniera indisturbata. È da precisare che i certificati di pagamento, in base al codice degli appalti, rappresentano il titolo in base al quale l’appaltatore matura il credito e, pertanto, il Comune di Forino dovrebbe provvedere al pagamento del corrispettivo entro 30 giorni dall’emissione di tali certificati. È da richiamare che il Consiglio di Stato in diverse sentenze ha espresso l’impossibilità per le Pubbliche Amministrazioni di poter concordare con i propri appaltatori i termini di pagamento in sede di stipula del contratto, dovendo questi essere già indicati nel bando, ciò non avvenuto. Pertanto, tenuto conto che dalla data di emissione del  primo certificato di pagamento sono già decorsi i termini dei 30 gg., a mio avviso un’amministrazione competente dovrebbe affrontare anche le problematiche relative al pagamento di eventuali interessi moratori e spese formalizzando  accordi transattivi con l’impresa  esecutrice dei lavori di cui al contratto di appalto, con la previsione della rinuncia da parte dell’impresa degli interessi per il ritardato pagamento, in cambio di una definita programmazione del versamento dei corrispettivi.  Ma i miei sono suggerimenti che come gli altri non fanno riflettere chi amministra il paese  e, purtroppo, con amarezza  mi convinco sempre di più che la gestione di quest’opera è iniziata male perché su di essa insistono vaste zone d’ombre già denunciate e credo che finisca peggio, perché per lo stato attuale dei lavori sono stati impegnati circa un terzo dell’importo totale dell’opera che il Comune non dispone  ed ho seri dubbi che questi lavori abbiano una  regolare fine, considerato che il progetto appaltato per i lavori di restauro e la fornitura degli arredi di Palazzo Caracciolo ammonta a complessivi € 1.606.625,82. L’istituzione di una Commissione Consiliare speciale per proporre le dovute soluzioni al Consiglio Comunale, mi sembra un atto necessario, improrogabile,  inevitabile e responsabile per chi come me  ama la trasparenza e si mette al servizio della comunità spinto soprattutto dall’amore per la propria terra.

 

 

                                      Il Consigliere Comunale

                                       Gerardo  Masaniello

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