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CRISI : ECCO LE MISURE ALLO STUDIO

Posted by irpinianelmondo su agosto 11, 2011

11.08.2011-Alle parti sociali il governo non ha fatto parola delle misure da mettere in campo la prossima settimana. Ce ne saranno sicuramente di nuove, conferma il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, mentre Gianni Letta afferma che il governo sta valutando tutte le possibilità e tutte le ipotesi: dalle pensioni alla patrimoniale, dalla stretta ai costi della politica alla riforma dell’assistenza.

Sul peso delle nuove misure non trapela nessuna cifra ufficiale ma se il deficit dovrà scendere il prossimo anno dal 3,8% del 2011 fino all’1,5-1,7%, dal 2,7% attualmente previsto, e dovrà azzerarsi al 2013 quando invece era previsto un deficit al 2,2%, la manovra potrebbe valere solo per questa correzione 30-35 miliardi di euro. Da qualche giorno i tecnici al Tesoro sono al lavoro per mettere a punto le misure. Si lavora innanzitutto all’anticipazione di alcuni provvedimenti che di fatto erano stati decisi ma che in un clima dei mercati differente erano stati diluiti nel tempo: il riferimento è per le norme sulle pensioni ma anche per la riforma fiscale e assistenziale che potrebbe vedere un’accelerazione di alcuni pezzi già la prossima settimana. Non escluse però neanche misure nuove come una patrimoniale, anche se il premier Silvio Berlusconi continuerebbe a dirsi contrario. Ecco il ventaglio delle ipotesi allo studio.

Pensioni. Si va dal blocco delle pensioni di anzianità all’anticipo, già dal prossimo anno, del progressivo aumento dell’età pensionabile per le donne e della riforma che aggancia l’età pensionabile alle speranze di vita. E ancora: possibile aumento della contribuzione per i collaboratori.

Assistenza. La stretta è già prevista nella cosiddetta delega. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni e legare maggiormente le prestazioni al reddito. Questo vale per esempio per l’indennità di accompagnamento oggi non legata al reddito. Stretta in vista soprattutto sulle invalidità.

Rendite. L’innalzamento dell’aliquota dal 12,5% al 20%, esclusi i titoli di Stato, è già nella delega fiscale ma non è da escludere che il provvedimento possa rientrare nel decreto e che entri dunque in vigore immediatamente.

Patrimoniale. Oggi ad escludere l’introduzione di una tassa sulle grandi ricchezze è stata la Lega ma a questo punto resterebbe allo studio anche questa ipotesi.

Casa. Qui le ipotesi sono tante: dall’anticipazione della nuova Imu, ad un ritorno dell’Ici sulla prima casa, fino ad un aumento dell’aliquota per la nuova cedolare secca sugli affitti.

Costi politica. Un giro di vite più consistente di quello già previsto in manovra è atteso anche perchè, altrimenti, sarebbe difficile far digerire provvedimenti pesanti alle parti sociali.

Il Messaggero

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