www.irpinianelmondo.it

politica cronaca arte cultura turismo gastronomia…. e molto altro ancora

EMERGENZA RIFIUTI.SAVIGNANO IRPINO (AV) : 1° MAGGIO DI PROTESTA CONTRO LA DISCARICA

Posted by irpinianelmondo su Maggio 1, 2008

 SAVIGNANO IRPINO -1.5.2008La pasionaria della provincia di Avellino, Alberta de Simone, alla manifestazione di oggi a Savignano Irpino contro la discarica non andrà, ma martedì ha incontrato il supercommissario per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro e ha strappato una piccola promessa: saranno ridotti i volumi della discarica nella pianura di Pustarza a Savignano Irpino. Di quanto ancora non si sa, ma la promessa c’è.Oggi gli abitanti protesteranno lo stesso perchè loro in quella pianura coltivata la discarica non ce la vogliono. Dopo molti no e cortei, avevano ceduto e accettato un compromesso: va bene facciamola a Savignano Irpino ma nella cava di argilla abbandonata di Ischia. “Era il 5 di aprile – riferisce De Simone – ho telefonato subito a De Gennaro, avevo le firme di tutto il comune e dei comitati anti discarica. Ma l’incontro c’è stato solo ieri, e ieri De Gennaro mi ha detto ‘è troppo tardi, i lavori sono già iniziati’. Ma sono solo alla prima vasca, io avrei buttato all’aria quel milione di euro già spesi in nome dell’accordo di tutti, e invece ora le proteste continueranno”. E contro la discarica nella cava il presidente della provincia, rivela che c’è stata anche “una maledizione”: “La strenua opposizione della regione Puglia, perché ‘è troppo vicina al confine’, eppure l’acqua la prende da noi”. “In Irpinia – spiega – in due terzi del territorio ci sono falde acquifere e in più è ad alto rischio sismico, non posso mettere una coperta ai rifiuti e star tranquilla”. A Pianodardine sono state scaricate solo poche decine di ecoballe, “una piattaforma piccola che serviva per quell’impianto di Cdr, come potevano scaricarci 100mila tonnellate napoletane? Sono arrivati all’improvviso, di notte e io mi sono messa là davanti e ho schierato i mezzi della provincia”, così i camion non hanno scaricato e ora la Procura di Avellino ha chiuso tutto e posto sotto sequestro, perchè non è adeguato e ‘carente sul versante sicurezza’. De Gennaro quindi non vuole mollare a Pustarza, ma Alberta De Simone sembra per lo meno essere riuscita a prenderne in mano la gestione evitando che fosse data alla regione: “Gli ho chiesto che almeno la discarica fosse provinciale, perchè è questa la strada: ogni provincia dovrebbe smaltirsi i suoi rifiuti, con una quota di solidarità per Napoli ma non di più. Altrimenti il 30 agosto è già tutto pieno. Come a Difesa grande ad Ariano Irpino, sempre in provincia di Avellino, dove su 1,5 milioni di tonnellate scaricate il 90% è di Napoli”. “De Gennaro mi ha dato una lettera con l’incarico, ‘se ce la fai…’, così per prendermi la gestione e coinvolgere il comune, subito ieri ho fatto il bando pubblico. Nelle more – circa 3 mesi – nominerò un gestore provvisorio, ma è importante che il comune sia coinvolto nelle decisioni, altrimenti la protesta cresce”. Purtroppo dietro l’angolo “c’è il rischio che da un momento all’altro si arrivi di nuovo all’emergenza e requisiscano tutto” E Vallata? Il ‘grande buco nero’? “Un manicomio. È la mamma che si mangia il neonato. Tengo pezzi di istituzioni che mi hanno già detto: facciamo un referendum e ci stacchiamo da Napoli”. De Simone l’ha detto a De Gennaro, a Giannini, a Bassolino: “Proprio non si può fare, è una follia. De Gennaro mi ha detto ‘è un’ipotesi’, ma non può esistere, è solo una follia”. Sulle carte del commissario – dice la De Simone – sono segnate due milioni di tonnellate di rifiuti da tutta la regione, ma si parla di una voragine di almeno 10milioni di tonnellate dove finirebbe di tutto da tutta la Campania: compresi rifiuti pericolosi e il percolato di tutte le discariche. “Nessuno qua l’accetterà mai, in una valle bellissima, dove chi è tornato dopo anni di fatica da emigrato in Venezuela e Argentina si è fatto una ‘casuriella’ e coltiva frumento, qui la monnezza di tutta Napoli. E’ una cosa da manicomio e l’ho detto a De Gennaro. L’Irpinia, spiega il presidente, ha il 42% di raccolta differenziata, Napoli è al sei per cento, “sui marciapiedi tra i rifiuti da eliminare ci finisce di tutto, comprese le tazze dei wc, e li vogliono mettere in un grande buco in una valle di grano. Il nostro prodotto si è piazzato terzo a Verona mentre intorno infuriava la polemica diossina”. E ancora Alberta De Simone snocciola i dati della ‘follia’: in Irpinia in due anni sono stati dimezzati i rifuti, erano 435 tonnellate al giorno nel 2005, ora sono 266, su 7200 tonnellate al giorno che produce la Regione. “Ho comprato con i soldi della provincia, tagliando consulenze e festicciole, pattumiere biologiche a tutte le famiglie, 450mila abitanti”. Non solo: “Sono quattro anni che chiedo di costruire un piccolo termovalizzatore per la provincia, ma mi dicono di no perchè il contratto Fibe mi obbliga ad andare a Santa Maria la Fossa a Caserta, ma là dell’inceneritore nemmeno l’ombra, i lavori non sono ancora iniziati”. E su tutto grava ‘il grande mistero’: “Perchè in 4 mesi l’appalto per terminare i lavori al termovalorizzatore di Acerra ancora non è stato fatto?”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: