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IMMIGRAZIONE. I 27 PAESI DELL’UE ELABORANO UNA DISCIPLINA COMUNITARIA: L’ITALIA DOVRA’ ADEGUARSI

Posted by irpinianelmondo su maggio 23, 2008

23..2008 -L’espulsione degli immigrati extracomunitari che vivono clandestinamente nei paesi europei sarà regolata presto da regole comuni se un’intesa raggiunta oggi a Bruxelles tra i 27 sarà approvata dai ministri degli interni e otterrà il via libera dell’Europarlamento. Mentre l’Italia ha annunciato le nuove norme che puniscono l’immigrazione clandestina come un reato penale, gli ambasciatori dei 27 presso la Ue hanno raggiunto un compromesso per regolare su basi comuni il rimpatrio dei circa 12 milioni di immigrati extracomunitari che vivono e lavorano nei paesi della Ue senza documenti e permessi regolari.

Le norme non riguardano i rumeni, cittadini europei a tutti gli effetti, ma gli immigrati originari della Cina, come dell’Africa, dell’America Latina come degli Stati Uniti. Le regole non si applicheranno ai disperati che arrivano a bordo di carrette del mare sulle coste italiane, spagnole o francesi, ai quali saranno applicate le tutele previste per i richiedenti d’asilo.    Sulla base del testo di compromesso, che raccoglie le osservazioni fatte dal relatore parlamentare, il popolare tedesco Manfred Weber, ma non le contestazioni presentate soprattutto dal Pse e dalla Sinistra Unita che annunciano battaglia, le autorità nazionali sono obbligate a scegliere tra legalizzare il soggiorno dei clandestini, “sulla base di una procedura trasparenza ed equa”, oppure procedere alle espulsioni che dovranno essere fatte  su base volontaria, “caso per caso e con criteri obiettivi”.

In caso di resistenza, gli Stati membri potranno procedere all’espulsione forzata e gli immigrati illegali potranno essere detenuti fino ad un massimo di sei mesi. Ma in certi casi il periodo potrà essere prolungato di altri dieci. Il prolungamento a 18 mesi è previsto, ad esempio, nel caso di rischio di fuga o di ritardi nell’ottenimento dei documenti necessari da parte dei paesi terzi.   La detenzione dovrà avvenire “in centri di detenzione speciali” e sarà consentita – precisa il testo – solo “quando altre misure coercitive non potranno essere applicate”. La detenzione dovrà d’altro lato essere soggetta a periodica revisione da parte dell’autorità giudiziaria. Ogni Stato membro potrà decidere in modo facoltativo se sostenere finanziariamente l’immigrato illegale che non più pagarsi un’assistenza giudiziaria. Con il rimpatrio forzato scatterà anche la notifica di un bando dal territorio dell’Unione europea per un periodo di cinque anni. La proposta prevede anche regole speciali “per le persone più vulnerabili, tra cui i minori non accompagnati”.

Il compromesso dovrà passare ora al vaglio degli eurodeputati. Il confronto si annuncia teso. “Paesi molto repressivi si nasconderanno dietro questo testo per adottare leggi che vanno contro i diritti dell’uomo”, ha commentato l’eurodeputata socialista francese Martine Roure, annunciando una lunga serie di emendamenti.

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