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EUROPEI 2008. “MAMMA LI TURCHI” : 3/2 E LA REPUBBLICA CECA E’ FUORI

Posted by irpinianelmondo su giugno 16, 2008

16.6.2008 .A Ginevra il girone A chiude i battenti emettendo il suo ultimo verdetto tra Turchia e Repubblica Ceca, che si sono il passaggio ai quarti di finale di Euro 2008. I 90 minuti premiano l’undici di Terim che ribalta la partita e nel finale del secondo tempo mette a segno un tremendo uno-due che condanna i cechi dopo un’incredibile rimonta fermando il tabellino sul 3-2 per i turchi.

La selezione di Bruckner non ha retto la pressione fine alla fine e si è fatta rimontare pur partendo bene e trovando il gol al 34° del primo tempo con il trentacinquenne Jan Koller. Il bomber svetta più in alto di tutti e realizza di testa su preciso cross da destra di Grygera. L’estremo difensore turco, Cech, non può nulla e sfiora soltanto la palla. Nella prima frazione la cronaca del match racconta di una Turchia meno combattiva di quella vista nelle qualificazioni. L’undici dell’imperatore Terim è senza idee. Merito della Rep. Ceca che annulla ogni avanzata turca e fa sue le fasce da dove nascono i pericoli maggiori per gli uomini in casacca rossa. Al 18’Matejovki prova l’esterno dai 30 metri. Volkan blocca a terra. Al 24′ traversone dalla sinistra di Jankulovsky per Sionko che effettua un contro-cross basso al centro dell’area, Servet anticipa Koller e salva i suoi. Due minuti dopo sinistro dal limite di destra di Sionko, che finisce alto di pochissimo.

Nella ripresa, al 3° Nihat prova il tiro al volo da dentro l’area di rigore: alto. Tre minuti più tardi cross di Arda dalla sinistra per Nihat, provvidenziale il ritorno di Rozehnal che manda in angolo. La Turchia punta sul possesso palla, i cechi sono meno brillanti che nel primo tempo. Poi la musica cambia: al 16° una fuga di Koller porta il bomber a tu per tu con il portiere avversario. L’azione si conclude con un sinistro di poco a lato del gigante ceco. Un minuto dopo la Repubblica Ceca raddoppia con Jaroslav Plasil, che insacca in scivolata da distanza ravvicinata. Terim è infuriato con l’arbitro per non aver permesso il cambio di Emre Asik.

I bianchi di Bruckner sfiorano il terzo gol al 25°: è palo pieno di Polak, che poi resta contuso dopo un contatto con il nuovo entrato Emre Asik. Viene bendato alla testa e torna in campo. Le speranze dei turchi si riaccendono al 30°, quando Arda Turan raccoglie un cross basso dalla destra di Altintop e trova il gol con un rasoterra che beffa Cech. L’undici in casacca rossa adesso ci crede e spinge per agguantare un pareggio che porterebbe la Turchia ai rigori. Al 37° è Servet a sfiorare di testa il palo alla sinistra di Cech non riescendo a deviare in rete un buon pallone per il 2-2.

Ma il pari è dietro l’angolo e arriva con Nihat al 42°. Il turco sfrutta con grande opportunismo un errore dell’estremo difensore ceco che esce ma perde il pallone. Nihat ne approfotta e deposita in rete. Palla al centro e ancora tutto da decidere. Ma la Turchia è inarrestabile e realizza il 3-2 al 45°: Nihat tutto solo davanti a cech non sbaglia. Destro e gol. Nei minuti finali succede di tutto, viene anche espulso il portiere turco Volkan per un fallo a palla lontana ma la Repubblica Ceca non trova il gol che avrebbe portato la partita a decidersi dagli undici metri. Nella classifica del girone, la Turchia chiude con 6 punti, a pari merito col Portogallo Il 20 giugno, a Vienna, la squadra di terim affronterà la Croazia ai quarti di finale.

A Basilea si è giocato per onor di firma. Il Portogallo è infatti già matematicamente qualificato come primo per i quarti di finale, mentre la Svizzera è mestamente già eliminata. La Svizzera cerca i primi punti nel campionato che ha organizzato: gioca la formazione tipo compresi gli ‘italiani’ Inler e Behrami. Il primo termpo termina sullo 0-0. Nella ripresa, per la prima volta nella storia, la Svizzera vince in una fase finale dei campionati europei. 2-0 ai danni delle riserve del Portogallo che però hanno dominato ampiamente il primo tempo. Due rigori reclamati, una traversa, un palo e altre chance per gli uomini di Scolari. La mossa decisiva è stato l’ingresso di Barnetta che ha dato più equilibrio agli elvetici. In gol HakanYakin e raddoppio dello stesso attaccante su un rigore, concesso generosamente dal direttore di gara dopo un contatto tra Meira e Barnetta.

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