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ESAME DI MATURITA’. “QUIZZONE” FATTIBILE: ALCUNE ESPERIENZE . SUI QUADRI SOLO ESITO ESAME SENZA VOTO.

Posted by irpinianelmondo su giugno 24, 2008

24.6.2008-Niente “voto” pubblico per i “maturi” edizione 2008, ma soltanto un’indicazione dell’esito dell’esame. Lo prevedeva espressamente l’art.21 dell’ordinanza ministeriale varata lo scorso 10 marzo dal ministro Fioroni e lo ribadisce, seppure con termini diversi, una nota inviata lo scorso 20 giugno dal ministero (Direzione generale per gli ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per l’autonomia scolastica) ai direttori degli uffici scolastici regionali e ai presidenti delle commissioni d’esame.

 “L’esito degli esami – si legge nel provvedimento Fioroni – é pubblicato, per tutti i candidati, nell’albo dell’istituto sede della commissione con la sola indicazione della dizione “diplomato” in caso di esito positivo e “non diplomato” nel caso di esito negativo. Qualora venga attribuita la lode, deve esserne fatta menzione”. Il punteggio finale, invece – si disponeva – “deve esser riportato, a cura della Commissione, sulla scheda di ciascun candidato e sui registri d’esame”.

Una novità, introdotta per non creare imbarazzi negli studenti, che è stata confermata con il nuovo ministro Gelmini che tuttavia intende dedicare all’argomento un “approfondimento”. Intanto, è stata inviata ai direttori generali la nota con la quale si dispone che “al fine di evitare eventuali contenziosi” per il corrente anno scolastico 2007-2008 venga modificata la terminologia: “esito positivo” al posto di “diplomato” ed “esito negativo” al posto di “non diplomato”.

Ieri il quizzone ha chiuso gli scritti per i circa 500.000 candidati  Nelle scelte delle commissioni, secondo una ricognizione del ministero dell’Istruzione, hanno prevalso i quesiti a risposta singola che hanno raggiunto quota 53,4% contro il 45,92% dello scorso anno.

Al secondo posto si è piazzata la trattazione sintetica proposta dal 18,9% delle commissioni. La tipologia mista (quesiti a risposta singola e quesiti a risposta multipla) ha ottenuto il 13,5% delle preferenze. Secondo gli indirizzi di studio, le commissioni hanno anche proposto problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2), casi pratici e professionali (anche questi non più di 2), oppure la realizzazione di un progetto. A sentire gli studenti le cose non sono andate tanto male.

Anzi, secondo molti, la prova, rispetto a quelle che l’hanno preceduta, è stata quasi una passeggiata. Con otto domande, due per materia, se la sono dovuta sbrogliare i maturandi di una delle sezioni del Visconti, liceo storico della Capitale. Tacito nella sua “libertà perduta” e il difficile rapporto tra Nerone e Seneca, le domande di latino, mentre per storia dell’arte è stato chiesto ai ragazzi di commentare la Guernica di Picasso e l’Urlo di Munch. Più impegnative le domande di filosofia, inerenti alla struttura e i compiti della fenomenologia dello spirito di Hegel e Feurbach: la teologia che diventa antropologia. Scienze e fisica, infine, con la classificazione delle stelle in base alla loro luminosità, il magnetismo e il paleomagnetismo, le due leggi di Ohm e la corrente elettrica dei metalli, per concludere con esempi sulla corrente elettrica che genera un campo magnetico. “Non impossibile”, “E’ andata meglio di come speravo”, “le domande erano tutte fattibili” sono stati i commenti all’uscita di scuola.

Anche a Milano il test multidisciplinare non ha fatto penare troppo. Almeno a sentire i ragazzi secondo i quali la terza prova è stata senz’altro la meno ostica. “Non ci aspettavamo alcune materie come latino e storia – hanno raccontato due ragazze all’uscita dal liceo scientifico Leonardo da Vinci – e le domande erano un po’ troppo specifiche: in storia ci hanno chiesto il Patto d’Acciaio e in latino gli Inni di Sant’Ambrogio”. Ma, sorprese a parte, l’impressione tra i maturandi del Leonardo è che quest’ultimo “scritto” fosse più semplice delle due prove precedenti. Insomma, per dirla con uno dei 500.000 maturandi edizione 2008, forse “la cosa più difficile oggi è stata copiare”. Resta l’ultimo ostacolo: nei prossimi giorni, terminata la correzione dei tre elaborati scritti, l’esame di maturità entrerà in zona traguardo con i colloqui.

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