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CENTO COSTITUZIONALISTI BOCCIANO IL DECRETO “BLOCCA PROCESSI” E IL LODO ALFANO

Posted by irpinianelmondo su luglio 3, 2008

3.7.2008-Cento costituzionalisti bocciano l’emendamento ‘blocca-processi’ e il lodo Alfano. In un documento, intitolato “In difesa della Costituzione”, i docenti – tutti ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti, tra cui gli ex giudici della Consulta Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky e Leopoldo Elia – si dicono “vivamente preoccupati” per le due iniziative legislative.

La prima, spiegano, volta a “bloccare per un anno i procedimenti penali in corso per fatti commessi prima del 30 giugno 2002, con esclusione dei reati puniti con la reclusione superiore a dieci anni”; la seconda che punta “a reintrodurre nel nostro ordinamento l’immunità temporanea per reati comuni commessi dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio e dai Presidenti di Camera e Senato anche prima dell’assunzione della carica”; immunità già prevista da un articolo della legge n. 140 del 2003, “dichiarato illegittimo – ricordano – dalla Corte costituzionale” nel 2004.

Riguardo all’emendamento ‘blocca-processi’, secondo i docenti questo solleva “insuperabili perplessità di legittimità costituzionale perché gli articoli 2 bis e 2 ter in esso contenuti, “essendo del tutto estranei alla logica del cosiddetto decreto-sicurezza, difettano dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza richiesti dall’articolo 77 della Costituzione”.

Inoltre, “violano il principio della ragionevole durata dei processi (art. 111)” e “pregiudicano l’obbligatorietà dell’azione penale (art. 112)”. La data del 30 giugno 2002, poi, “non presenta alcuna giustificazione obiettiva e razionale”. Ad avviso dei costituzionalisti, infine, “non sussiste alcuna ragionevole giustificazione per una così generalizzata sospensione che, alla sua scadenza, produrrebbe ulteriori devastanti effetti di disfunzione della giustizia venendosi a sommare il carico dei processi sospesi a quello dei processi nel frattempo sopravvenuti”.

A proposito del lodo Alfano, invece, i costituzionalisti sostengono che la sospensione temporanea dei processi, “concernendo genericamente i reati comuni commessi” dalle quattro alte cariche, “viola, oltre alla ragionevole durata dei processi e all’obbligatorietà dell’azione penale, anche e soprattutto l’art. 3 della Costituzione, secondo il quale tutti i cittadini ‘sono eguali davanti alla legge'”.

 “L’immunità temporanea per reati comuni – aggiungono – è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro. Tanto meno nell’ordinamento spagnolo, più volte evocato ma sempre inesattamente”. Tra i primi firmatari del documento anche Alessandro Pace (presidente dell’associazione italiana costituzionalisti), Enzo Cheli, Alessandro Pizzorusso, Franco Bassanini, Federico Sorrentino, Franco Modugno e Mauro Volpi.

 

ANSA

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