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RIFIUTI TOSSICI E DISCARICHE ABUSIVE IN CAMPANIA. IL PENTITO VASSALLO : “NEI SITI MORIVANO ANCHE I TOPI”

Posted by irpinianelmondo su luglio 20, 2008

20.7.2008-“Un vero e proprio disastro ambientale: uno scempio irreparabile”. Con queste parole il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, commenta “l’inchiesta Terra Promessa 2” con la quale sono state scoperte otto discariche abusive gestite dal clan dei Casalesi e dove sono state sversati milioni di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi. Nei terreni dell’hinterland tra Napoli e Caserta, con la benedizione della camorra, finiva di tutto: dai rifiuti ospedalieri, come quelli delle sale operatorie, ai cimiteriali, come le vecchie bare. Ma anche batterie esauste, pneumatici e veicoli utilizzati per commettere delitti.

Gli agenti della squadra mobile di Caserta e i militari della Guardia di Finanza, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno denunciato 17 persone con l’accusa di concorso in associazione di tipo mafioso e disastro ambientale. Il vero business per il clan casertano era comunque lo smaltimento dei rifiuti industriali provenienti dagli stabilimenti dell’Italia centro settentrionale. Gli investigatori non hanno dubbi sulle responsabilità delle imprese del Nord, in quanto lo smaltimento abusivo avveniva “con reciproca convenienza delle parti”. L’inchiesta è partita dopo le dichiarazioni dell’imprenditore del litorale domiziano Gaetano Vassallo, che ha svelato l’intreccio affaristico criminale, dopo aver accettato di collaborare con i magistrati inquirenti della Dda partenopea.

Vassallo ha raccontato di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti dalle regioni settentrionali che venivano sotterrati nei terreni tra le province di Napoli e Caserta. Solo nel sito sequestrato in località Schiavi, sarebbero stati smaltiti un miliardo e trecento milioni di chilogrammi di spazzatura, un quarto dei quali sicuramente tossici e nocivi. L’imprenditore pentito ha anche svelato il meccanismo delle fatturazioni false messo in piedi per occultare il traffico illecito ed evadere il Fisco.

Il denaro “sporco” serviva anche per pagare le tangenti ad amministratori corrotti. Gli investigatori cheidono l’immediata bonifica dei terreni contaminati dai rifiuti tossici, anche in considerazione dell’ultima rivelazione fatta da Vassallo: “Nell’area dove sono stati sversati i rifiuti industriali persino i topi che si avvicinavano alle discariche morivano in poco tempo”.

campaniareport

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