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PRECARI E STABILIZZAZIONE . BRUNETTA : ” NON POSSONO ESSERE ASSUNTI PER UN ERRORE NEL CONTRATTO”

Posted by irpinianelmondo su luglio 29, 2008

29.7.2008-Un errore formale in un contratto non può portare a un’assunzione a tempo indeterminato. Così il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, spiega la norma anti-precari contenuta nella manovra. “Nel caso specifico – ha spiegato Brunetta nel corso della trasmissione Vivavoce su Radio24 – la norma è stata scritta, forse malamente e forse di notte, per risolvere un problema annoso che riguardava soprattutto le Poste. Hanno fatto dei contratti a termine con degli errori formali accumulando un grande contenzioso perché sulla base di questi errori i ricorrenti chiedevano l’assunzione”. E’ vero, ha continuato il ministro, che “il cittadino lavoratore deve fare valere i propri diritti, ma un errore formale in un contratto deve portare a un’assunzione a tempo indeterminato? Quando ci sono due diritti ci vogliono regole di chiarimento: non si possono fare contratti sbagliati e serve una sanzione, ma non deve essere squilibrata”. Brunetta ha poi ribadito che la norma “é stata scritta forse male”, aggiungendo di aver “suggerito a Sacconi di riprendere in mano l’argomento scrivendo un testo organico in cui si danno regole serie per tutelare i lavoratori ma anche le aziende da sanzioni impossibili. Sacconi – ha concluso – è attentissimo ai problemi dei lavoratori.

RUTELLI: GOVERNO RITIRI NORMA SBAGLIATA SU PRECARI
“L’emendamento sui precari è una misura sbagliata, il Governo la ritiri”. Lo afferma Francesco Rutelli a Unomattina parlando della norma contenuta nella manovra economica.  Un emendamento “presentato di soppiatto” che, assieme al taglio degli assegni sociali, Rutelli giudica “un fatto grave”. “Bisogna subito togliere dal tavolo questi due temi spinosi: è sbagliato allontanare la prospettiva di un futuro migliore per chi ha un lavoro precario, così come tagliare gli assegni sociali”, “la priorità – spiega – deve essere quella della difesa del potere d’acquisto delle famiglie”. Rutelli risponde poi sul tema delle intercettazioni illecite: “una vicenda molto grave, le cui implicazioni hanno contribuito a spingere il Parlamento ad adottare con un consenso unanime la riforma dei Servizi”. Proprio oggi il Copasir ascolterà il pm di Milano che ha guidato l’inchiesta sulle attività di intelligence di Giuliano Tavaroli.

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