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IL CASO. 20MILA EURO PER UCCIDERE. MA IL KILLER VA DAI CARABINIERI

Posted by irpinianelmondo su settembre 13, 2008

13.9.2008– “Se uccidi il marito della mia amante, ti do 20 mila euro”. Questo è quanto si è sentito proporre un operaio di 46 anni di Taggia (Imperia), che è corso dai carabinieri a denunciare la faccenda. Così due amanti, una casalinga di 40 anni e un pregiudicato di 45, sono stati denunciati con l’accusa di istigazione all’omicidio. Il killer designato, lunedì mattina, ha raccontato tutto al maresciallo: un uomo l’aveva avvicinato alla stazione e gli aveva illustrato la proposta: 20 mila euro per ammazzare il marito dell’ amata.

Allibiti, i carabinieri non hanno sottovalutato la vicenda: così hanno detto all’operaio di organizzare un appuntamento col mandante, al quale ovviamente hanno partecipato anche loro con delle microspie. Il pregiudicato ha rinnovato la proposta: 20 mila euro in cambio dell’omicidio, denaro che sarebbe stato consegnato soltanto ad omicidio commesso.

L’uomo è stato fermato: condotto in caserma, il mandante ha riferito di essere unicamente il tramite della sua amante, che é alla ricerca da sempre di un sicario che possa mettere fine alla vita del marito. A conferma di questo, il pregiudicato ha mostrato una serie di sms scambiati con la donna, in cui la stessa lo esortava a trovare un killer ed era contenta del fatto che poteva essere stato trovato l’uomo giusto.

 I carabinieri hanno così raggiunto la donna che, durante l’interrogatorio, ha raccontato tutta la storia col marito, cominciando dal matrimonio e da come le cose tra lei e il coniuge non andassero bene. Ha dipinto l’uomo come un despota che la maltrattava ed ha spiegato che, ormai da anni, pensava che l’unico modo per concludere questa storia fosse quello di far fuori il marito. Il metodo architettato dalla donna era semplice: da anni ormai cambiava amanti alla ricerca di quell’uomo che avrebbe soddisfatto il proprio desiderio di vendetta ma, per fortuna del marito, nessuno si era mai reso disponibile a commettere il crimine.ANSA

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