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SANT’ANGELO DEI LOMBARDI (AV). IL SEN. DE LUCA , SINDACI ED AMMINISTRATORI IN DIFESA DELL’OSPEDALE “CRISCUOLI”

Posted by irpinianelmondo su ottobre 5, 2008

5.10.2008-I giovani del Partito Democratico di Sant’Angelo dei Lombardi, i dirigenti provinciali dell’alta irpinia, e i dipartimenti sanità e solidarietà, promuovono la nascita del “laboratorio art.32”, un’iniziativa che ha ad oggetto la difesa del presidio ospedaliero “G. Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lomb., e in particolare del pronto soccorso“L’ospedale in tenda allestito nei pressi del presidio vuole essere la dimostrazione della prospettiva futura che questo territorio dovrà attendersi”, queste le parole di Nino Castellano e Saverio Lucido. La rimodulazione e riqualificazione degli ospedali priva e nega del diritto alla salute la popolazione dell’Alta Irpinia. Protagonisti indiscussi della giornata sono state le associazioni di volontariato accorse numerose per dare un valido e sentito contributo alla causa. Hanno aderito la Confraternita di Misericordia di Nusco, Torella dei Lombardi, Castelfranci, Calitri e Montella.

Presente la Pubblica Assitenza di Caposele, “Aurora” di Calabritto, “Ruggiero” di Lioni, “Vita” e “Confraternita di Misericordia di Sant’Angelo che manifestano in maniera unanime il loro dissenso, dichiarando che la causa non ha colore politico, ma attiene ad un pericolo oggettivo. Le associazioni mostrano grande preoccupazione sulla gestione del servizio e sulla loro operatività, carica di responsabilità, e resa complessa e ardua a causa della viabilità, delle condizioni climatiche impervie, e dalla distanza. Nasce dal confronto delle forze in campo di istituire un comitato super partes, che promuoverà una serie di iniziative ad oltranza. Questa prima giornata è solo un punto di partenza per una serie di manifestazioni, che vedrà attivo in prima linea il volontariato nell’impianto di un gazebo permanente volto ad una sempre più decisa sensibilizzazione. Al neo comitato hanno aderito anche le amministrazioni comunali di Torella, Conza della Campania, Guardia dei Lombardi, Frigento, Lioni, Villamaina, e il blog Comunità Provvisoria. Presenti i sindaci del territorio alto irpino, compatti nel ritenere indispensabile e necessaria la battaglia per il diritto alla salute, e inaccettabile il dato regioneristico su cui si basa la rimodulazione. Presenti il sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, di Torella Vincenzo Lasprogata, di Villamaina Maruzzo, di Conza della Campania Vito Farese, di Frigento Luigi Famiglietti.  Il primo cittadino di Lioni, Rodolfo Salzarulo, unanimemente a quanto hanno dichiarato gli altri sindaci, ha sottolineato a proposito dei tagli alla sanità, la necessità di rivedere e smaltire le competenze degli enti, come metodo efficace di risparmio e rientro dal deficit: “per risparmiare soldi si tagliano la dignità e i servizi. Bisogna ripulire le competenze per risparmiare. In sanità va bene la specializzazione ma bisogna garantire i servizi minimi. Il presidio in questo territorio è essenziale; il servizio sanitario nazionale non è più tale. Il pronto soccorso è un presidio di civiltà per un territorio, se viene cancellato scompare lo Stato, che si manifesta invece con l’esercito e il filo spinato”. Presenti anche molti dirigenti provinciali del PD, quali, Dora Garofano, Paolo Saggese e Toni Ricciardi la quale posizione è:  “l’ospedale è un fatto altamente culturale a salvaguardia della nostra identità”. Il Presidio di Sant’Angelo è un bene indispensabile e strategico per la nostra gente. È un bene sociale di cui non si può fare a meno, come parte integrante di una comunità che ha già mortificata nelle speranze e nel futuro di decisioni che vengono prese al di fuori.

Intervenuto anche il sen. Enzo De Luca: “per salvare la sanità è necessaria una perequazione per le zone disagiate come la nostra. Per lasciare i servizi, in genere si toglie da una parte per aggiungere ad un’altra. Si può interpellare l’assessore Montemarano per fare qualcosa. Non è vero che il Pd come forza politica su questo territorio è inesistente: qualcuno fa apparire che qui succede questo, vedi Formicoso e questione sanità, perché non ci sono referenti politici. In realtà non è così. Si gioca una partita di immagine su Napoli. L’atteggiamento di Berlusconi da una parte ci fa comodo, e dall’altra ci rovina. C’è bisogno di una forte solidarietà, per far fronte alle contraddizioni politiche. Sono disponibile e pronto al confronto civile. La causa è importante perché giochiamo sulla pelle dei cittadini. La perequazione per il presidio ospedaliero è necessaria. Stiamo subendo l’aggressione nazionale e l’indifferenza regionale. Mettiamo in condizioni l’ospedale di poter vivere ancora”. Netta, invece, la posizione di Rosa Anna Repole: “noi del Pd irpino, vogliamo creare le condizioni perché gli ospedali siano presenti nelle zone interne come diritto e garanzia del cittadino. Aggiungendo, “rispetto alla linea del partito regionale, scegliamo gli interessi delle popolazioni dell’alta irpinia.”    

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