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NAPOLI. 35 ASRRESTI PER INCIDENTI DI CHIAIANO.TRA QUESTI ANCHE UN ASSESSORE E UN CONSIGLIERE COMUNALE

Posted by irpinianelmondo su ottobre 6, 2008

6.10.2008– La Digos della Questura di Napoli sta eseguendo numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di tifosi dei gruppi ultrà più violenti, coinvolti negli incidenti dello scorso gennaio a Pianura, nell’ambito della protesta contro la riapertura della discarica di Pianura. Sono coinvolti anche alcuni politici locali.

Nel corso delle indagini sono stati individuati anche gli autori delle minacce a commercianti della zona, che all’epoca dei fatti furono costretti a chiudere gli esercizi commerciali per diversi giorni. Le accuse vanno dall’associazione per delinquere, alla devastazione ed interruzione di pubblico servizio.

ARRESTATO ASSESSORE COMUNE NAPOLI
Tra le persone arrestate nel corso dell’operazione relativa alle indagini sugli scontri di Pianura del gennaio scorso, vi è anche l’assessore alla Protezione civile ed ai Cimiteri del Comune di Napoli, Giorgio Nugnes. Nugnes è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Napoli che hanno coadiuvato la Digos nell’operazione. Tra le persone coinvolte nell’inchiesta ed arrestate dalla Digos vi è anche un consigliere comunale, Marco Nonno. Complessivamente gli arresti effettuati sono 35.

POLITICI ACCUSATI REGIA PROTESTE
I due esponenti politici locali arrestati oggi nell’ambito delle indagini sul tifo violento e gli incidenti di gennaio scorso a Pianura, Marco Nonno, consigliere comunale di An, destinatario di un’ordinanza in carcere e Giorgio Nugnes, assessore alla Protezione civile del Comune di Napoli, ai domiciliari, sono accusati di devastazione per aver organizzato le proteste, degenerate in vari episodi di violenza nel rione dove doveva essere riaperta la discarica. Lo hanno spiegato nel corso della conferenza stampa i magistrati della procura di Napoli. Nonno, in particolare, avrebbe organizzato le proteste di piazza avvalendosi del suo legame con alcuni esponenti dei gruppi ultrà tra cui uno dei capi dei Niss, Dario Di Vicino. All’organizzazione delle proteste avrebbe partecipato anche Nugnes il quale avvalendosi delle informazioni sugli spostamenti delle forze dell’ordine – informazioni che otteneva grazie al suo ruolo istituzionale – avrebbe dato un contributo rilevante alla realizzazione dei blocchi stradali. Ciò emerge anche da intercettazioni telefoniche. Nugnes avrebbe poi mutato atteggiamento quando venne a conoscenza del fatto che le sue conversazioni erano intercettate. Ma un altro elemento inquietante che emerge dall’inchiesta è l’interesse del clan camorristico Varriale, attivo a Pianura, che si oppose alla riapertura della discarica per i danni economici che ciò avrebbe apportato in relazione ai progetti di speculazione edilizia e per il deprezzamento del valore degli immobili. ANSA

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