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PD AVELLINO ALLA FESTA PROVINCIALE SI PARLA DI RIFIUTI, GIUSTIZIA ED ECONOMIA CON FASSINO

Posted by irpinianelmondo su ottobre 11, 2008

11.10.2008  -Non solo politica, o meglio attraverso la cultura una analisi delle ultime vicende politiche in Campania. Libro Scuorno –  I RIFIUTI -Napoli e’ abituata alle emergenze. Quella dell’immondizia e’ soltanto l’ultima con cui ha dovuto fare i conti. Francesco Durante guarda in faccia la realtà e la inserisce in un quadro più ampio nel suo nuovo, singolare libro, ‘Scuorno (Vergogna)’, in cui parte dalla cronaca, dai giorni tragici dell’invasione della ‘monnezza’ nella città partenopea, per compiere un viaggio nel cuore, nei problemi e nelle contraddizioni di Napoli, allargando il discorso anche all’intero meridione.

Insieme all’autore ne hanno parlato Emiliana Mannese (Membro dell’esecutivo regionale – responsabile cultura regionale PD, docente all’Università di Salerno), Salvatore Biazzo (Caporedattore TG3, assessore alla cultura Comune di Avellino) e Toni Ricciardi (dirigente provinciale Pd, docente all’Università di Napoli “L’Orientale”).

Mannese: appassionante e raffinata ricostruzione di una passione viscerale per la propria città, ma più in generale per la propria terra e della voglia di viverla, ma soprattutto raccontarla con occhi reali che ne sappiano cogliere l’intima essenza. Un capolavoro.

Biazzo: ha ricordato invece, come quando si parla di Napoli tutto sembra possibile, di come ogni eccesso sia immaginabile, e di come Napoli non si sia riuscita a scrollare di dosso la macchia infertale da una classe dirigente, molto volte autoreferenziale e distratta.

Ricciardi: Scuorno, è uno dei dieci libri che ogni democratico, amministratore, quadro, militante dovrebbe leggere almeno una volta, in sostanza, un manifesto metodologico di cosa significhi realmente ripartire dai territori. Inoltre, Durante ne fa una ricostruzione storica attenta e raffinata dell’essere napoletano, ma più in generale meridionale.”

Durante: “sono molto legato a queste terre, e ritengo che bisogna conoscere la vera Napoli, e quindi i napoletani per comprenderne a pieno il valore e le risorse.”

 

Infine, Scuorno, non per una emergenza, non per una città, bensì per le classi dirigenti che sempre più hanno attento alla città e al meridione tutto.

 

Scheda Durante – Francesco Durante

Giornalista e critico letterario, curatore e traduttore delle opere di John Fante in Italia. E’ nato ad Anacapri. Insegna letterature comparate all’Università di Salerno. Ha tradotto anche romanzi e racconti di Bret Easton Ellis, Raymond Craver, William Somerset Maugham. Tra i suoi libri, i due prestigiosi volumi Italioamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti (Mondadori, Milano, 2001 e 2005); Figli di due mondi (Avagliano, Napoli, 2002).

Inoltre, già redattore capo centrale di D “La Repubblica” delle donne. Attualmente e redattore capo cultura de “Il Corriere del Mezzogiorno”.

 

 QUALE GIUSTIZIA ?

 

L’introduzione sul tema giustizia è stata fatta da Chiara Maffei la quale ha sottolineato come la necessità di una riforma sulla giustizia sia giunta in tempi maturi e proprio nel momento in cui l’attuale governo sembra aver perso di vista quelli che sono gli obiettivi che la giustizia deve porsi.

La parola è poi passata a Pasquale Ciriello il quale ha focalizzato i due punti su cui il governo attuale pecca e cioè una carenza di cultura politica e istituzionale riguardo la giustizia(a tal proposito esemplare è il verdetto della corte di cassazione sul caso di eluana Englaro) e l’ evidente conflitto d’interessi che rigurda il premier stesso in seguito all’approvazione del lodo alfano.

A ta proposito interviene poi Aniello Formisano secondo cui una legislazione più liberale avrebbe disciplinato meglio tale problema ma soprattutto una giustizia equa e una legge costituzionale si rendono necessari affinchè non sia solo il più debole a pagare.

Aconclusione del dibattito il Professor Di Federico e Amodio, hanno parlato di un sistema giudiziario in Itlia che è ancora troppo lento, soprattutto per i resti gravi, individuando la necessità di rednere i processi più veloci pur matenendo una certezza della pena. Inoltro, Di Federico non è d’accordo con il lodo Alfono, essendoci stata una cosa del genere già durante la presidenza Scalfaro. In definitiva occore una cultura politica che abbia un rapporto più stretto con la magistratura, ma soprattutto che ponga l’attenzione a questio problemi senza strumentalizzarli.

 

CLASSI DIRIGENTI E NUOVI TALENTI

 Questo al centro del dibattito che ha visto la partecipazione di Piero Fassino, Marco Follini, Gino Nicolais e Franco Vittoria.

 

Di seguito i temi con risposte

 

 

Crisi economica

 

Follini: “i capisaldi politici del centrodestra, il liberismo, vengo messi da parte dagli stessi, questo ad indicarci quanto seria sia questa crisi, che risulta essere inedita, nonché, campanello d’alarme di come ci siano poche certezze.”

 

Fassino: “sollecita il governo ad una maggiore serietà, ricordando come ci sia una netta discrasia tra le dichiarazioni di Tremonti e quelle di Berlusconi per quanto riguarda le tasse.

 

Vittoria: “il partito deve essere quello dei territori, all’interno dei quali preservare le sentinelle, nei quali bisogna rimettere in moto il progetto della speranza. Non si può parlare di economia in una democrazia a sovranità limitata.”

 

Nicolais: “dello stesso avviso di Franco Vittoria”

 

 

Sul dialogo con Berlusconi

 

Follini: “il cuore della politica è il dialogo, perché la diversità dei punti di vista è un valore aggiunto. Il dialogo strada obbligata, utilizzata come investimento per sottrare al nosto antagonista una rendita di posizione.”

 

 

Manifestazione 25 ottobre

 

Fassino: “la manifestazione è mecessaria per dimostrare la dannosità delle riforme proposte dal governo, vedi Gelmini, e che trova reazionario il termine pizza in modo despreggiativo, e considerare coloro che manifestano eversivi, dato che il termine agorà, significa luogo nel quel è nata la democrazia.”

 

 

Per valorizzare i terriotri che leggi servono?

 

Vittoria: “ i terriotri devono individuare i candidati, ribadendo il secco no alla abolizione delle preferenze, in quanto è necessario creare un partito che crede nella pubblica opinione che dialoghi con la gente, un partito di militanti in grado di attuare un rinnovamento.”

 

Nicolais: “sulla stessa linea, ricordando che il suo impegno a Napoli è proprio rivolto al rinnovamento delle classi dirigenti, e fa ciò puntando sul tesseramento, sui circoli, ma soprattutto sulla conferenza programmatica, in modo da rendere la gente e i territori protagonisti.

 

 

 

14 ottobre, il Pd compie un anno?

 

Fassino: “già in un partito dove votano 3,5 milioni di persone vuol dire che è ben radicato, ricordando come il pd sia uno dei 5 partiti riformisti più grandi di tutta l’Europa, e secondo in termini di voti assoluti. E’ ancora un cantiere, ma finora è riuscito a costruire fondamenta valide sulle quali tutti si stanno impegnado a costrurire qualcosa. Il suo scopo è di dinventare forza di governo.”

 

 

Follini: “il partito, noi siamo fieri di chiamarci partito, in quanto per un decennio questa modalità organizzativa è stata criticata da tutti, ma noi oggi la rivendichiamo con forza come vero spazio organizzativo della vita democratica di un paese civile.”

 

Federaliasmo

 

Nicolais: “il federalismo oggi è importante, ma sarà un gran sacrificio, soprattutto per le aree meridionali, le quali già subbiscono duri attacchi in questi giorni attraverso le riforme sbagliate del governo, vedi scuola e totale silenzio sull’università.

 

De Mita avversario o alleato?

 

Vittoria: “ De Mita rappresenta la storia, rispettabile, ma la storia, se i cittadini hanno apprezzato, votandolo, il Pd, è perché questo partito è stato l’unico in grado di dare una visione tutta proiettata verso il futuro, senza avere paura di staccharsi dal passato. Infine, i processi si costruiscono su idealità, su capacità di ascolto e risposta ai territori, nell’ambito però di un partito dagli orizzonti nazionali e comunitari e non partendo da ripiegamenti sui partiti persona.

 

 

Programma  di  Oggi

Sabato – 11 ottobre

 

ore 10.00              Mezzogiorno tra crescita economica e fondi europei

Presiede Luigi FAMIGLIETTI

Rosetta D’AMELIO, Lello DE STEFANO, Antonio FESTA, Giuseppe GALASSO, Franco MASELLI, Mario MELCHIONNA, Vincenzo PETRUZZIELLO, Andrea LOSCO 

 

ore 11.30              Per salvare la scuola

Presiede Paolo SAGGESE

                               Francesco BARRA, Gerardo CIRPIANO, Carlo DE VINCENTIS, Anotnio                                         DORIA, Dora GAROFALO, Rosanna REPOLE, Angela CORTESE

 

 

 

Ore 16.00             Spazio ambiente – No al Formicoso

                               a cura di Franco Arminio

 

ore 17.00              Mezzogiorno tra sicurezza e legalità

Presiede Rodolfo SALZARULO

Lorenzo DIANA, Franco IOVINO, Isaia SALES, Michele CAIAZZO

Modera Luciano TRAPANESE (Ottopagine)

 

ore 18.30              Laici e cattolici per una democrazia possibile

Presiede Carmine DE BLASIO

Gino ANZALONE, Gerardo BIANCO, Andrea COZZOLINO,

Alberta DE SIMONE

modera Bruno GUERRIERO (Ottopagine)

 

Si chiude domenica con De Luca.

Domenica-12 ottobre

ore 9.30 Spazio Giovani – i giovani si confrontano

                                                              

ore 11.00              Intervista con Enzo DE LUCA

                               Aldo BALESTRA (Il Mattino)

 

 

 

 

 

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