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STRAGE FASCISTA DEL ’44 IN PROVINCIA DI AREZZO. LA GERMANIA DEVE RISARCIRE: STASERA DECIDE LA CASSAZIONE

Posted by irpinianelmondo su ottobre 21, 2008

 21.10.2008-QN-La Germania deve risarcire i danni civili provocati alle vittime della strage nazifascista del 29 giugno del 1944 avvenuta in provincia di Arezzo. A chiedere che la Repubblica federale di Germania non possa beneficiare dell’immunità da lei rivendicata è il procuratore militare, Roberto Rosin, ai giudici della prima sezione penale della Cassazione che oggi, per la prima volta, dovranno decidere se la Germania può essere citata in giudizio in un processo penale per il risarcimento dei danni civili.

Una decisione che in realtà non riguarda soltanto i fatti avvenuti a Civitella, Cornia e San Pancrazio del 29 giugno del ‘44 in cui morirono 203 civili, incluse donne e bambini, in quanto se la Cassazione accoglierà le richieste dei famigliari delle vittime si potrebbe aprire la strada per altre 10mila cause.

In particolare, secondo il procuratore militare Rosin l’immunità rivendicata dalla Germania non si applica nei casi di crimini contro l’umanità. Quanto poi al fatto che la Repubblica federale di Germania chiede il difetto di giurisdizione del giudice italiano in virtù della convenzione di Vienna del 1961 e del Trattato internazionale di pace stipulato con l’Italia nel 1947, il pg militare ha ricordato che “gli accordi internazionali del ‘47 e del ‘61 non includono i danni morali per le stragi naziste ma solo per ebrei deportati”.

Di qui la richiesta di respingere il ricorso della Germania nei confronti della quale già il Tribunale militare di La Spezia (ottobre 2006) e la Corte militare d’Appello di Roma (dicembre 2007) avevano stabilito la condanna ad 1mln di euro di provvisionale per 9 famigliari delle vittime che si sono costituiti parte civile per la strage nazifascista del ‘44.

Secondo i giudici d’appello, e la tesi è stata condivisa anche dalla Procura militare della Cassazione, la Germania non può rivendicare l’immunità in quanto il crimine contro l’umanità non la prevede. Di diverso avviso la difesa della Repubblica federale di Germania rappresentata dall’avvocato Augusto Dossena per il quale “se la Cassazione dovesse decidere per la prima volta che la Germania può essere citata per i danni civili alle vittime, nessuno Stato sarà più portato a stipulare trattati internazionali per i risarcimenti in quanto l’azione del singolo li bloccherebbe”. La decisione in serata.

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