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CASSAZIONE. LA GERMANIA DEVE RISARCIRE LE VITTIME DELLE STRAGI FASCISTE

Posted by irpinianelmondo su ottobre 22, 2008

22.10.2008– ADNK-La Germania dovrà risarcire i danni civili provocati alle vittime della strage nazifascista di Civitella, Cornia e San Pancrazio del 29 giugno del ’44. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione che ha respinto il ricorso della Repubblica federale di Germania che chiedeva l’immunità ancorandosi alla Convenzione di Vienna del ’61 e al Trattato nazionale di pace stipulato con l’Italia. Una decisione che riguarda solo i familiari delle 203 vittime della strage nazista del ’44 ma che in realtà apre la strada a circa 10.000 cause di vittime del nazismo.

“La decisione della Corte di Cassazione ha una portata di carattere storico, sia dal punto di vista giudiziario che da quello politico – commenta all’ADNKRONOS Massimiliano Dindalini, sindaco del comune di Civitella in Val di Chiana -. Apre infatti una fase nuova relativamente alle stragi dei civili, perché tutte le famiglie che hanno avuto delle vittime potranno chiedere una provvigione rispetto ai danni subiti sessanta anni fa”.

Bisognava far valere subito dopo la guerra la richiesta dei danni; la cosa non avvenne e ora ci pensa la giustizia”, ha aggiunto Dindalini. Il sindaco ha espresso soddisfazione per la sentenza dando il merito all’impegno degli avvocati di parte civile. Alla domanda se si aspettasse questa decisione della Suprema Corte italiana, il sindaco di Civitella ha risposto: “Sinceramente non me l’aspettavo“.

Con questa decisione la prima sezione penale presieduta da Edoardo Fazzioli ha confermato il giudizio della Corte militare d’Appello di Roma del 18 dicembre del 2007 che, oltre a rendere definitivo l’ergastolo nei confronti di Josef Milde, presente all’eccidio, aveva già condannato la Germania ad 1 milione di euro di provvisionale, in solido con Milde, per nove parenti delle vittime.

In pratica piazza Cavour, allineandosi alla richiesta della Procura militare, ha bocciato la richiesta di Berlino che lamentava il difetto di giurisdizione del nostro Paese sostenendo di essere coperta da immunità. Dunque anche secondo la Cassazione i crimini contro l’umanità, come quello avvenuto con la strage nazifascista del ’44, non sono coperti da immunità.

E’ la prima volta che piazza Cavour stabilisce il principio secondo il quale un paese può essere chiamato in giudizio, in sede penale, per la responsabilità civile. Una decisione che a questo punto aprirà la strada a una quantità esorbitante di risarcimenti se si considera che i deportati statisticamente si aggirano intorno alle 600.000 unità. “Più o meno – ha affermato l’avvocato che rappresentava in Cassazione la Germania Augusto Dossena – le cause per chiedere il risarcimento potrebbero aggirarsi intorno alle 10.000”.

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