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FEDERALISMO. CALDEROLI: ” NELLA SANITA’ CI SONO REGIONI ” CANAGLIA” , CHI NON SA AMMINISTRARE VADA A ZAPPARE”

Posted by irpinianelmondo su ottobre 24, 2008

24.10.2008-Ansa -Nel nostro paese “ci sono cinque regioni che nella sanità sono delle vere e proprie eccellenze, ma per alcune altre definirle ‘canaglia’ è poco”. Il ministro per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, punta il dito contro, ancora una volta, gli sprechi della sanità. “Ho fatto un giro tra le regioni che hanno maggiore difficoltà con i conti – ha spiegato – e ne ho viste di tutti i colori. Non è possibile che in Calabria ci sia il doppio delle Tac in relazione alla popolazione, rispetto alla Lombardia, anche in considerazione del fatto che poi il 60% chiede di farle fuori dalla propria regione. Non è possibile – ha aggiunto ancora – che ci siano poi altre regioni che pagano il sangue quattro volte più di altre”. Parlando di sprechi e di costi il ministro non è tenero neanche con i Comuni. Se la prende soprattutto con Roma dove, sostiene, i costi pro capite dei bambini negli asili nidi “sono troppo alti. A Modena – ha concluso – un bambino costa 7 mila euro mentre a Roma 16 mila. Perché? Con questi costi conviene prendergli una baby sitter”.

 “Chi non è capace di governare deve andare a zappare la terra perché gli errori di quelli che sbagliano li pagano tutti. E questo non è accettabile”. Ha continuato Calderoli, strappando più di un applauso. Calderoli ha quindi detto che il federalismo fiscale è ormai “una riforma necessaria” perché senza di essa parecchi enti locali porterebbero i libri in tribunale. Il federalismo è una rivoluzione quindi – ha aggiunto rivolto ai sindaci in platea – cerchiamo di farla bene e di farla tutti”. Il ministro nel suo lungo intervento ha poi ribadito che le riforme vanno scritte insieme e serve il dialogo tra maggioranza e opposizione. “Degli errori del passato bisogna fare virtù”. Per Calderoli nella futura riforma bisogna soprattutto puntare “alla riduzione del numero dei parlamentari e dei privilegi; bisognerà intervenire sul parlamento e sul ruolo di chi governa ma in modo bilanciato”. Parlando infine della Bicamerale sul federalismo fiscale proposta dal Pd il ministro ha detto che “sarebbe un doppione inutile, per altro piuttosto costoso. Esiste già la Commissione Bicamerale per le questioni regionali che va integrata con i rappresentanti degli enti locali. Quella potrebbe essere una delle sedi di concertazione perché i decreti legislativi sul federalismo fiscale non deve scriverli solo il governo, vanno scritti insieme”.

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