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FANNULLONI IN PARLAMENTO. LA PROPOSTA CICCHITTO/BOCCHINO :” 10 EURO DI MULTA PER GLI ASSENTI”

Posted by irpinianelmondo su novembre 2, 2008

02.11.2008- QN – L’IDEA sembra in linea con la filosofia del ministro Brunetta, l’‘ammazzassenteisti’: tu, deputato del Pdl, per ogni votazione che salti paghi una penale di dieci euro. E se buchi più votazioni in un giorno, peggio per te. Un avviso di multa dovuto alle «reiterate assenze» che hanno «messo in difficoltà il governo» e che ormai sono diventate «intollerabili e inaccettabili» firmato da Cicchitto e Bocchino, responsabili del gruppone del centrodestra, che indicano anche i beneficiari della sanzione, un fondo per finanziare le adozioni a distanza.

Sembra fatta, ma ieri mattina, con l’Aula zeppa, s’alzano imperiosi gli enormi baffi bianchi di Nicolò Cristaldi, quasi sessantenne deputato di An-Pdl: «Non ci sto: sono un deputato della Repubblica e rispondo solo alla Costituzione e al regolamento parlamentare…». Gregorio Fontana (Pdl-Forza Italia), invece, difende l’iniziativa: «E’ sacrosanta». Tra i due nasce un duro botta e risposta. Cristaldi: «Fontana ricopre ben cinque incarichi e gode di altrettante solide indennità». La replica: «Affermazioni false. E poi io sono più presente di Cristaldi nelle votazioni».


E’ bagarre, con deputati
dell’opposizione che sostengono Cristaldi e altri, della maggioranza, che l’attaccano. Come un casuale deus ex machina si alza la voce di Fini che, da presidente della Camera, comprende la logica di Cristaldi («Non è una questione accessoria»), ma respinge «ogni volontà polemica» e rinvia il «necessario approfondimento» all’Ufficio di presidenza.

Passano le ore e in serata i capigruppo del Pdl mettono nero su bianco il loro convincimento: dotarsi di un codice di autodisciplina è un’idea che non si può considerare «nè scandalosa nè offensiva», anche se rinviano al direttivo la decisione finale. Se approvato, il codice di autodisciplina, multe comprese, dovrà essere controfirmato da ogni deputato. E aggiungono che chi ha «scelto di iscriversi» al gruppo Pdl ha il dovere di essere «assiduamente» presente per approvare i provvedimenti voluti da chi lo ha eletto.


Il capogruppo dell’Idv Evangelisti
ha preso le parti di Cristaldi rispolverando l’articolo 68 della Costituzione: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». Ha incalzato Silvana Mura che ha proposto di modificare le norme in vigore. Ora un deputato si considera presente e prende l’intera diaria quando partecipa al 30 per cento delle votazioni: «Si porti la soglia al 50 o al 70 per cento», ipotizza ricordando che in una «qualsiasi azienda» se invece delle canoniche otto ore si lavorassero solo due e mezzo, si verrebbe licenziati per giusta causa.

 

IL CASO è piovuto in un giorno in cui l’opposizione ha cercato di far cadere il governo profittando dell’assenza di parecchi esponenti della maggioranza: «Visto che al giovedì molti tornano a casa», ha proposto provocatoriamente il democratico Giachetti, «torniamo alla settimana smart». Quella che inaugurò l’allora presidente di Montecitorio, Luciano Violante: solo tre giorni, dal martedì al giovedì. Ma il leghista Brigandì ha replicato: è vero, mancano una novantina della maggioranza, «ma ancor più grave è che l’opposizione è rappresentata da uno solo…». E pronta è arrivata la raffica di giustificazioni del centro sinistra: l’Udc aveva una riunione, i radicali il congresso, il Pd gente sul territorio…
Libertà di voto e assenze. Due aspetti delicati che spesso combaciano. Ma soprattutto sull’ultimo sono in molti a chiedere di intervenire perchè se sono comprensibili le assenze di Berlusconi, di Bossi, di Veltroni (72 per cento) e Di Pietro (82), lo sono meno quelle dei deputati semplici: anche nelle votazioni importanti ne manca sempre una percentuale che va dal 30 al 60 per cento.

di UGO BONASI

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2 Risposte to “FANNULLONI IN PARLAMENTO. LA PROPOSTA CICCHITTO/BOCCHINO :” 10 EURO DI MULTA PER GLI ASSENTI””

  1. sdrummelo said

    mmm non saranno troppi dieci euro?? poverini….

  2. manu said

    perchè non li priviamo delle tante agevolazioni che hanno o meglio buttarli fuori dal governo come si usa con un operaio che non risponde alle necessità dell’azienda cui appartiene.
    10 euro vergogna……

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