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AVELLINO. LA CHIESA DI SAN LEONARDO TRA DEGRADO ED ABBANDONO

Posted by irpinianelmondo su novembre 12, 2008

massaro-chiesetta12.11.2008-A distanza di oltre mezzo secolo, il Borgo S. Leonardo sembra essere ritornato a vivere. Merito di questa lenta e  silenziosa rinascita la presenza di varie abitazioni sorte a seguito dei lavori legati alla ricostruzione del dopo terremoto e la destinazione del Borgo prevista dagli interventi futuri di questi ultimi tempi, come lo sbocco del tunnel che attraverserà Piazza Libertà e la preventivata riqualificazione del “Mercatone”. Ad infondere maggiore fiducia nel domani sembrano essere anche le previsioni circa la bonifica delle anse del Fenestrelle che scorrono nel sottostante pianoro, che raggruppa il Borgo S. Leonardo, Rampa Macello e Via S. Antonio Abate. Se quanto programmato sarà realizzato, sicuramente la zona, per molti secoli abbandonata a se stessa, potrà contare su una ripresa, seppure non immediata di questi antichi quartieri, culla della civiltà popolare di Avellino medioevale e della città dell’artigianato e dei mestieri. Oggetto di spaventose inondazioni, quella del 1876 causò oltre 16 vittime, il Rione, assieme alle Fornelle, fu dichiarato malsano e antigienico e inabitabile e fu abbandonato a metà degli anni ’60 del Novecento. A cancellare il passato  contribuito notevolmente il terremoto del 1980. Eppure l’antico Borgo racchiude nella sua storia pagine di autentica umanità che si sono perpetuate nei secoli, pagine non sempre liete, raccontandoci la vita di varie generazioni. Oggi nel silenzio del Borgo a testimoniare questo caloroso passato rimane un rudere di quello che fu un luogo di preghiera e aggregazione per varie generazioni di avellinesi: la chiesa di S. Leonardo. La chiesa sorse agli inizi del Settecento ad opera del canonico Domenico Bernabo su ciò che rimaneva del borgo benedettino, sviluppatosi nel XII secolo, dipendente dall’Abbazia della SS. Trinità di Cava dei Tirreni.. La chiesa fu consacrata nel 1736 e qui si diffuse il culto della Madonna della Potenza. Con il progressivo sviluppo del Rione S. Antonio Abate il Borgo S. Leonardo rimase una sua appendice. Con il degrado della zona anche la chiesa perse la sua sacralità. Ben presto fu inglobata in alcune abitazioni del posto. Oggi la vediamo sola e abbandonata unica testimonianza di un passato di civiltà umile, così come lo erano i suoi devoti. Può la nostra città, impegnata a promuovere programmi imponenti per realizzare l’Avellino del futuro dedicare alcuni spiccioli a questa testimonianza che racchiude un passato povero e dignitoso come lo erano i nostri antenati? Aspettiamo concreti interventi dal Comune, dalla Curia, dalla Provincia, dalla Soprintendenza e dalle altre mille istituzioni preposte allo sviluppo della città capoluogo.   Queso articolo , insieme alla foto, rappresentano  preziosi documenti storici offerti alla Città  di Avellino , tramite il sito di irpinianelmondo, dal  Comm. Andrea Massaro ,Direttore Archivio Storico Comunale

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