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CASSAZIONE : ELUANA ENGLARO PUO’ MORIRE

Posted by irpinianelmondo su novembre 13, 2008

13.11.2008/Le sezioni Unite civili della Cassazione hanno dichiarato inammissibile per “difetto di
legittimazione” il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento del luglio scorso sulla vicenda di Eluana Englaro. La procura generale di Milano, in sostanza, non poteva impugnare la decisione con cui era stata autorizzata la sospensione dell’ alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana. I supremi giudici hanno cosi’ accolto la richiesta fatta dal Pg della Cassazione Domenico Iannelli nell’ udienza pubblica di martedi’ scorso. Per il pg, infatti, la procura milanese non era “legittimata ad esercitare l’azione civile”, poiche’ non si tratta in questo caso “di tutelare un interesse pubblico, ma si e’ di fronte ad una situazione soggettiva individuale”.

Il padre e tutore di Eluana “E’ la conferma che viviamo in uno stato di diritto”. Cosi’ Beppino Englaro, il padre di Eluana,  ha commentato la decisione della Cassazione. La donna è in stato vegetativo permanente da quasi 17 anni a seguito di un incidente. La ragazza prima della disgrazia, commentando un caso analogo  capitato ad un amico, aveva espresso ai famigliari la sua volontà a non essere sottoposta a cure intensive per rimanere in vita.

Mantovano: i magistrati hanno introdotto l’eutanasia. “Una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana, privilegia forme piu’ o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente, impone questa sua opzione al Paese violando le leggi in vigore”. Lo sottolinea, in una nota, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, commentando la decisione della Cassazione sul caso Eluana. “Gia’ nelle scorse settimane la Corte Costituzionale aveva preferito chiudere gli occhi, facendo finta di non vedere
questa palese invasione di campo – ricorda Mantovano – spetta percio’ al Parlamento restituire al Popolo la sua sovranita’ con una scelta in favore della vita, senza se e senza ma, che
ribadisca e renda evidenti le gravi responsabilita’, anche politiche, dei magistrati che avallano scelte di morte”.

Le vedove di Welby e Coscioni: e’ prevalsa la volonta’ di Eluana. “Finalmente viene adempiuta la volonta’ di Eluana”. La vedova di Piergiorgio Welby cosi’ commenta la sentenza, e riserva parole di affetto per il padre della donna: “anche Beppino sara’ contento, anche se per lui sara’ un periodo difficile, perche’ dovra’ vedere Eluana che se ne va. Ma ha adempiuto in modo eroico alla volonta’ della figlia”.

“I giudici della corte di Cassazione hanno evidentemente deliberato secondo scienza e coscienza, non c’e’ stata da parte loro alcuna invasione di campo”. E’ quanto ha affermato Maria Antonietta Farina, vedova di Luca Coscioni, esponente radicale e co-presidente dell’associazione che porta il nome del marito.

Anestesisti e Consiglio superiore sanita’. Una decisione difficile, ma giusta dopo “un’attesa di venti anni che permette di stabilire che lo stato vegetativo e’ irreversibile”, e’ l’opinione del presidente nazionale dell’Associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani, Vincenzo Carpino. “Per me e’ eutanasia”. Cosi’ Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio superiore di sanita’ (Css), commenta la sentenza della Cassazione.”Non sono favorevole, non condivido – spiega Cuccurullo – E’ una sentenza che non mi piace ma che va rispettata, perche’ la magistratura e’ assolutamente competente per prendere una tale decisione”, riconosce.

Scienza e Vita e Movimento per la Vita. Eluana “condannata a morte”. Questa la valutazione dell’Associazione Scienza e Vita, che chiede: “l’esecuzione sia pubblica con testimoni e video”.

“Nascondersi dietro schermi formali non serve a mascherare la realta’”. Cosi’ Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, sottolineando che si tratta di “una sentenza che ha come presupposto ed effetto quello di discriminare tra vite umana piu’ o meno degne di vivere”.rainews24

6 Risposte a “CASSAZIONE : ELUANA ENGLARO PUO’ MORIRE”

  1. Per la Storia
    Prima della sentenza (13.11.2008, ore 12,00

    Qualcuno sa dire se Eluana soffre?
    Se ha mal di testa, dolori allo stomaco, vomito o se ha coscienza del dolore e delle sofferenze?
    Nella stessa misura nessuno saprà mai dire se invece Eluana è serena, in pace, sogna, spera, prega.
    Qualcuno sa dire se Eluana vuole vivere o vuole morire ora?
    Che senso e che valore ha, lontano da questa realtà, che abbia preso una decisione dieci o venti anni fa?
    E’ in coma irreversibile o in coma persistente?
    C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza della coscienza?
    C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza dell’inconscio e della funzione onirica?
    Se non c’è: come fai padre, medico, giudice, UOMO a farla deliberatamente morire?
    E intanto sono davanti alla tv in attesa, come penso voi, anche se ognuno con aspettative diverse.
    Che la “mente profonda” dei giudici faccia arrivare la sua luce alle loro coscienze sottomesse alla ragion comune.
    P.S. (13.11.2008, ore 19,00)

    La sentenza della cassazione è arrivata,
    La luce non s’è accesa,
    la ragione del senso comune è prevalsa,
    il buio ha inghiottito la speranza
    e la morte arriva sollecitata.

    Vespa del senno del poi (14.11.2008, ore 1,30)
    Se Bruno Vespa avesse anticipato di un giorno la trasmissione “porta a porta” sul caso Englaro, cosa che poteva fare benissimo, con gli stessi protagonisti e le medesime argomentazioni sulla CULTURA DELLA MORTE contro la CULTURA PER L’AMORE DELLA VITA, la sentenza della Cassazione SAREBBE POTUTA CAMBIARE

  2. Beatrice said

    Io mi chiamo Beatrice e ho 12 anni.Ascolto spesso il telegiornale di qualunque rete televisiva.Si è sentito parlare, in parecchie occasioni, di questa ragazza (Eluana Englaro,che saluto con tanto affetto anche se non saprà mai della mia esistenza) e di suo padre che la vole far morire, come dice lui,perche sua figlia era uno “spirito libero” e che non le sarebbe piaciuto continuare a vivere in questo modo.Già il fatto che usa la parola “era” non stà bene, perche Eluana è una donna che vive, e sottolineo la parola vive,perche se fosse morta gli avrebberogià preparato la bara.Secondo:NESSUNO ha il diritto di uccidere una persona,anche se lo volesse lei o lui stesso,PERCHE SOLO DIO HA IL POTERE DI DARE E TOGLIERE LA VITA.Noi Italiani ci scaldiamo tanto perche c’e ancora la pena di morte in alcune parti del mondo e invece di dare il buon esempio a questi stati che commettono omicidio uccidiamo noi stessi questa ragazza che fra pochi giorni si ritroverà di fronte a Dio con il pentimento di aver detto tempo fa (durante una stessa situazione)che se fosse stata lei a avere quel problema non dovevano più nutrirla e lasciarla morire.Le persone che hanno voluto la sua morte dovranno porsi il problema che fra pochi giorni quando morirà dovrà rispondere a Dio del fatto che ha indotto suo padre a diventare un omicida e che lui(suo padre)quando morirà dovrà rispondere a Dio che ha tolto la vita a una ragazza che come tutte le altre doveva morire di morte naturale.
    Grazie per avermi lasciato la possibilità di scrivere la mia, nonostante la mia giovane età.

  3. eleonora said

    IN ITALIA NON C’è UNA LEGGE CHE REGOLA LA QUESTIONE DELL’EUTANASIA. I TRIBUNALI HANNO IL COMPITO DI INTERPRETARE LEGGI GIà POSTE IN ESSERE. E PER REGOLARE MATERIE COSì DELICATE E SPECIFICHE,COME IL TESTAMENTO BIOLOGICO, SONO NECESSARIE LEGGI PUNTUALI, MIRATE, CHIARE E RAGIONATE, PER EVITARE DI INCORRERE NEI GRAVISSIMI ERRORI CHE POTREBBERO DERIVARE DA UN APPROCCIO GIURISPRUDENZIALE ANALOGICO NELLA REGOLAZIONE DI TALI MATERIE.
    NEL CASO DI ELUANA NON VI è ACCANIMENTO TERAPEUTICO. PARLANO DI PRIVARLA DI CIBO ED ACQUA. NON SI NEGA A NESSUNO IL NUTRIMENTO E L’IDRATAZIONE, E CHI LO FA è UN ASSASSINO. E A CHI INSISTE SUL FATTO CHE ELUANA NON è IN GRADO DI PROVVEDERE DA SOLA A NUTRIRSI E A DISSETARSI, RISPONDO CHE NEMMENO I NEONATI SONO IN GRADO DI FARLO….MA NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI LASCIARLI MORIRE. E AGGIUNGO CHE SCEGLIENDO LA STRADA DELL’EUTANASIA ABBIAMO, COME STATO EVOLUTO, PERSO LA DIGNITà E L’AUTOREVOLEZZA PER DICHIARARE SBAGLIATA LA PENA DI MORTE PRESENTE IN ALTRI PAESI.

  4. tania said

    ho ascoltato con molta attenzione il caso di questa sfortunata creatura e la mia opinione in merito a questo e che la scelta del papà per tanto dolorosa che possa essere e la soluzione più logica per chi ha un’anima.Io ho avuto mia mamma in coma vegetativo per 12 mesi e so quello che si prova e si vive giorno per giorno non c’è minuto ,ora giorno che non ci si domanda se questo sia giusto per noi e per loro.Non cè una spiegazione a tutto questo e inutile domandarsi se sentono, se vedeno, se ti capita come me che nell’ultimo momento della sua vita ti guarda e senza poter pronunciare una parola ti sta dicendo lasciami andare questo non e omicidio questa e pietà e amare quella persona più di ogni altra cosa. Solo chi vive delle esperienze come la mia forse può comprendere,ho forse no.

  5. […] […]

  6. […] inviato da Max_79 A me sembrava ci fosse una sentenza della cassazione piuttosto chiara… CASSAZIONE : ELUANA ENGLARO PUO MORIRE http://www.irpinianelmondo.it Bye quello che dico io, il padre ha vinto in tutti i gradi di giudizio, solo io trovo […]

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