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GDF AVELLINO. I RISULTATI DI UN MESE DI ATTIVITA’: CONTRASTO EVASIONE FISCALE,DROGA, PIRATERIA INFORMATICA, LAVORO SOMMERSO , TUTELA AMBIENTE

Posted by irpinianelmondo su novembre 20, 2008

gdf-avellino-119.11.2008-Proseguendo in una tradizione ormai consolidata, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Colonnello Mario IMPARATO, ha illustrato agli organi di comunicazione i risultati conseguiti in Provincia di Avellino dalle Fiamme Gialle (periodo 15 ottobre – 18 novembre 2008).

Prima dell’analisi dell’attività operativa, viene dato cenno anche della sobria cerimonia che nella giornata di ieri ha sottolineato, presso il Comando Provinciale di Avellino, il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana prestato da un ispettore e da 5 sovrintendenti del Corpo, promossi al grado superiore (con conseguente cambio di status). Trattavasi, in particolare, del neo-maresciallo Teodoro IURLO (in servizio presso la Tenenza di Ariano Irpino) e dei neo-vicebrigadieri Michele DE MAIO, Renato TARANTINO (in servizio presso il Comando Provinciale Avellino), Antonio CARIDEO, Giovanni D’AMORE e Gelsomino MEOLA (in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria di Avellino).

gdf-avellino-2Oggetto di specifico approfondimento della comunicazione periodica è stata l’analisi di due cospicui risultati di recente conseguiti in tema di polizia tributaria e di contrasto all’evasione fiscale, attività principe della Guardia di Finanza.

 

In tale contesto infatti il Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino, al termine di lunghe ed articolate indagini amministrative tese ad accertare la posizione fiscale di due distinti soggetti economici operanti nel settore tessile e nel settore edile, ha infatti portato alla luce una massiccia evasione in materia di imposte sui redditi, di imposta sul valore aggiunto e di imposta regionale sulle attività produttive. Le complesse attività ispettive, iniziate nei primi mesi del 2008 e recentemente concluse, hanno permesso di accertare un’evasione complessiva superiore ai 100 milioni di euro.gdf-avellino-3 Distintamente per ciascuna di esse, le due attività ispettive possono essere così sintetizzate:

  1.  
    1. nell’ambito di una articolata attività info-investigativa, sono state analizzate le posizioni di diversi soggetti economici di rilevanti dimensioni che avevano esposto consistenti crediti d’I.V.A. nelle dichiarazioni presentate. Tra questi, in particolare, emergeva la situazione di una importante società operante nel settore tessile con sede in Mercogliano (AV) che, negli anni d’imposta 2004, 2005 e 2006, a fronte di un consistente credito I.V.A. non risultava aver effettuato alcun pagamento di imposte (quanto risultante a debito per imposte dirette era stato compensato con il credito I.V.A. esposto in dichiarazione).

In data 14.05.2008 veniva quindi dato avvio all’attività ispettiva vera e propria che, sin dalle prime battute, consentiva di rilevare come il consistente credito d’I.V.A. fosse riconducibile ad operazioni commerciali con soggetti economici esteri (in ambito Unione Europea). A tale situazione si univa la circostanza che, pur essendo state presentate le relative dichiarazioni dei redditi, per gli anni dal 2002 al 2005 risultavano mancanti le previste scritture amministrativo-contabili. L’attività ispettiva condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria aveva termine con la notifica del processo verbale di constatazione (lo scorso 22 ottobre 2008) e portava al recupero a tassazione, per le annualità dal 2002 al 2005, di tutte le operazioni passive che avevano da cui era scaturita l’I.V.A. a credito.

A sostegno dei rilievi mossi veniva posta anche copiosa giurisprudenza, tra cui recenti sentenze della Corte di Cassazione (nr. 21233 in data 29.09.2006, nr. 9610 in data 11.04.2008 e nr. 9919 in data 16.04.2008): al riguardo è stata anche contestata la qualifica di “esportatore abituale” (foriera di alcuni benefici) in quanto il soggetto economico oggetto di verifica era risultato privo dei requisiti cardine per invocare la citata qualifica (sono posso rivestire la qualifica di “esportatori abituali” i soggetti che compiono determinate tipologie di operazioni di esportazione per un ammontare superiore al 10% del valore d’affari dichiarato), con contestazione della violazione di cui all’articolo 7 (comma 4), del Decreto Legislativo nr. 471/1997 e rettifica in dichiarazione I.V.A. dell’importo di acquisti ed importazioni effettuate dalla società senza l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto (per un importo totale pari ad € 11.873.633) e conseguente recupero di un’I.V.A. per oltre 2 milioni di euro (€ 2.374.732.60, sulla base dell’aliquota normale al 20%). Nel caso di specie, i militari hanno dato corso a sofisticati “incroci” con informazioni fornite da banche dati gestite da omologhe autorità estere nell’ambito di accordi relativi alla cosiddetta “mutua assistenza amministrativa”.

Il totale dei rilievi constatati, riconducibili alle predette annualità d’imposta, viene di seguito riportato:

  • elementi negativi di reddito non deducibili per oltre 31 milioni di euro (€ 31.414.917,12), con conseguente maggiore valore della produzione netta, elemento a base per la determinazione dell’I.R.A.P., quantificata in oltre un milione di euro (€ 1.335.133,99, sulla base di un’aliquota del 4,25%);
  • I.V.A. dovuta per quasi 6 milioni di euro (€. 5.899.794,70);
  • I.V.A. relativa per oltre 8 milioni di euro (€. 8.274.527,30).

A conclusione dell’attività ispettiva il responsabile della società tessile, tale M.L. (di anni 34), è scattata anche la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per ipotesi di reato di cui all’articolo 4 (“dichiarazione infedele”) del Decreto Legislativo nr. 74/2000, disciplinante le fattispecie costituenti reato in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto.

 

  1.  
    1. la seconda attività ispettiva condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria trae origine dallo sviluppo di elementi informativi acquisiti in tema di polizia valutaria (attinenti movimentazioni bancarie). In tale ambito, anche a seguito di specifiche indagini di polizia giudiziaria, è stata rilevata una movimentazione finanziaria sui conti correnti relativi al titolare di una impresa edile tra le più importanti del capoluogo irpino che è apparsa anomala rispetto ai volumi d’affari dichiarati dalla stessa ditta.

 

    Nello scorso mese di gennaio si valutava pertanto di dar corso, nei confronti della ditta, ad una vera e propria attività ispettiva che si è conclusa con la notifica del processo verbale di constatazione (lo scorso 07.11.2008) e la contestazione, per le annualità 2005 – 2007, dei seguenti rilievi:

  • elementi positivi di reddito non dichiarati e/o contabilizzati per oltre 12 milioni di euro (€ 12.107.990); con conseguente maggiore valore dei ricavi netti (pari ad € 10.275.426), elemento a base per la determinazione dell’I.R.A.P., quantificata in quasi mezzo milione di euro (€ 436.705, sulla base di un’aliquota del 4,25%);
  • I.V.A dovuta per oltre 2 milioni di euro (€ 2.055.085);
  • I.V.A. relativa per quasi 5 milioni e mezzo di euro (€ 5.372.803);
  • imposta di bollo evasa per oltre 50mila euro (€. 53.665, sulla base di un’aliquota del 12 per mille).

A conclusione delle indagini nei confronti del responsabile dell’impresa edile, tale V.E. (di anni 58), è scattata anche la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per ipotesi di reato di cui all’articolo 4 (“dichiarazione infedele”) del Decreto Legislativo nr. 74/2000, disciplinante le fattispecie costituenti reato in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto.

 

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La seconda parte dell’incontro è stata, come di consueto, dedicata all’analisi di consuntivo dei risultati di servizio conseguiti sempre con riferimento al periodo 15 ottobre 2008 – 18 novembre 2008.

 

Le Fiamme Gialle hanno proseguito nella loro incessante attività, a 360° per quanto attiene il contrasto all’illecito in Provincia come segue:

 

  1. per quanto attiene il contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope, le direttrici tracciate a livello provinciale si articolano nel senso di attribuire uguale valenza sia alla fase del contrasto che a quella della prevenzione, quali diverse facce di una stessa medaglia. Ecco pertanto l’assidua “presenza” sul territorio (una costante ormai nell’attività delle Fiamme Gialle di Avellino) e il tentativo di diffusione, in senso preventivo, della cultura della legalità e della conoscenza dei pericoli della diffusione della droga a beneficio soprattutto delle fasce più a rischio. Così, se da un lato i posti di controllo si avvantaggiano spesso dell’ausilio di unità cinofile fatte confluire appositamente da Napoli (Gruppo Pronto Impiego o Tenenza di Capodichino) o da Salerno, con riferimento all’aspetto della prevenzione la Guardia di Finanza di Avellino è impegnata in tutta una serie di iniziative, anche in parallelo con le istituzioni scolastiche della Provincia (si rammenta di recente, lo scorso 12 novembre, la presenza di due unità cinofile ad una manifestazione presso la Scuola Media “G. MASI” di Atripalda). Più nel dettaglio i risultati di servizio conseguiti si sono concretizzati nel sequestro di eroina (grammi 2), di hashish (grammi 9,1), di crack (grammi 4) ed hanno portato alla segnalazione di due persone alla Prefettura competente per territorio o (ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. nr. 309/1990) ed alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di ulteriori due soggetti (in violazione dell’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/1990);

 

  1. per quanto riguarda il settore delle accise bisogna ricordare che le verifiche ai distributori rientrano nell’ambito del piano generale di controllo del territorio che la Guardia di Finanza esercita. Nello specifico settore numerose sono state le violazioni alla disciplina dei prezzi riscontrate per la  mancata esposizione dei cartelloni tariffari presso i distributori stradali (violazioni che comportano sanzioni pecuniarie da 516 a 3.098 euro). Di particolare rilievo, a seguito di una segnalazione pervenuta al servizio di pubblica utilità “117”, è stata l’operazione che in data 28.10.2008, ha portato la Compagnia di Avellino al sequestro, presso un distributore stradale di carburanti del capoluogo irpino, di una colonnina  completa di pistola erogatrice che era risultata fornire carburante in quantitativo inferiore a quanto ivi riportato: i complessi accertamenti eseguiti hanno permesso di quantificare che, a fronte di un pieno di benzina, risultava indicato sulla colonnina circa un litro in più rispetto a quanto effettivamente erogato nel serbatoio della vettura. Il responsabile dell’impianto è stato segnalato alla locale Procura per violazione all’art. 515 del codice penale (frode nell’esercizio del commercio);

 

  1. continua anche l’attenzione riservata alla tutela ambientale che in questo periodo si è concretizzata con una operazione dello scorso 7 ottobre; infatti, nel prosieguo degli accertamenti conseguenti al sequestro in Baiano di una discarica dall’estensione di 3.200 metri quadri, gli uomini della Brigata della Guardia di Finanza di Baiano, hanno dato esecuzione a 3 distinti provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino. L’attività di polizia giudiziaria è stata disposta al fine di reperire, presso gli uffici interessati e presso le abitazioni dei rispettivi responsabili, documentazione attinente lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in generale, nonché, in particolare, di determinare la provenienza di quanto rinvenuto nell’area adibita a discarica nel fondo del Comune di Baiano;

 

  1. nel settore del contrasto alla diffusione della pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica le specifiche iniziative intraprese si sono sostanziate nel sequestro complessivo di 660 DVD, 850 CD musicali, 495 DVD per Play Station, 372 CD programmi per PC e 136 CD giochi per play station. Sono state denunciate a piede libero 6 (sei) persone per violazione articolo 171 delle legge nr. 633/1941. Nello specifico settore l’attività della Guardia di Finanza non si ferma al mero sequestro ma, ponendo in essere opportuni accertamenti e riscontri incrociati, cerca di risalire ai responsabili della contraffazione di CD onde bloccare all’origine un illecito commercio che danneggia autori e case produttrici;

 

  1. nell’ambito della sicurezza dei prodotti, si evidenzia il sequestro di 7 banchi di scuola, effettuato dai militari della Brigata di Baiano, in relazione ad un incidente con lesioni accaduto ad un bambino durante le lezioni presso una scuola materna di Baiano: i banchi sottoposti a sequestro presentavano caratteristiche strutturali tali da poter causare altre ulteriori lesioni fisiche ai bambini e pertanto il Dirigente Scolastico (nella sua veste di “responsabile della sicurezza”) è stato segnalato alla locale Procura della repubblica ai sensi della legge nr. 626/1998 ed in relazione al Decreto Ministeriale nr. 382/1998 che equipara, proprio in tema di sicurezza, gli studenti ai lavoratori in genere;

 

  1. la contraffazione dei marchi di fabbrica costituisce sempre un obiettivo di primaria importanza, con interventi a tutela dell’autenticità dei prodotti industriali ma anche, e soprattutto, la verifica della qualità dei prodotti messi in commercio nel rispetto degli standard qualitativi imposti dalle norme, assicurando la tutela dei consumatori anche sotto il profilo della sicurezza. L’attività ha consentito di individuare e di sottoporre a sequestro ben 195 capi di abbigliamento ed accessori (jeans, giubbotti, magie, cinture, etc.) recanti, abilmente contraffatti, i loghi di alcune delle più famose marche d’abbigliamento (“Gucci”, “Hogan”, “Cavalli”, “Dolce & Gabbana”, “Giorgio Armani”). In tale comparto operativo si segnala inoltre, in data 17.10.2008, il sequestro in Montella (AV), da parte della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, di 140 cliché per la riproduzione di falsi cartellini, recanti, contraffatti, i loghi di alcune famose marche di abbigliamento e di tutto il materiale presente nella “stamperia” ove le etichette venivano riprodotte. Nei confronti del responsabile è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi per violazione all’articolo 473 del codice penale. Come ormai consuetudine (in relazione alla abilità nella falsificazione), le Fiamme Gialle si avvalgono spesso della consulenza di periti specializzati nel settore della contraffazione, attesa la “professionalità” raggiunta ormai dalla contraffazione;

 

  1. in tema di lavoro sommerso, nell’ambito dei controlli al fine di verificare se i titolari delle imprese avevano assolto tutti gli adempimenti di carattere previdenziale e assicurativo per i propri dipendenti, sono stati individuati 7 (sette) lavoratori completamente “in nero” e 3 (tre) irregolari. Sono stati altresì segnalati alla competente Direzione Provinciale del Lavoro i titolari d’impresa per violazione in materia lavoristica previdenziale, nonché per l’assunzione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale;

 

  1. anche il settore relativo al gioco d’azzardo continua ad essere sempre oggetto di una particolare attenzione in considerazione degli enormi proventi sottratti alla tassazione. In tale periodo sono stati eseguiti molti servizi conclusisi con il sequestro amministrativo di ben 9 (nove) apparecchiature del tipo “slot machines”, in quanto non conformi alla normativa vigente e, quindi, prive di regolare autorizzazione, di una somma complessiva di euro 232,00 (quali proventi derivanti da gioco illecito), nonché il sequestro di un personal computer e relativa stampante; il titolare dell’esercizio commerciale veniva segnalato all’A.G. competente per violazione all’articolo 4 della Legge nr. 401/1989 ed agli articoli 718 e 719 del codice penale;

 

  1. i controlli strumentali circa il regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali, indirizzati verso esercizi commerciali ed artigianali (sia permanenti che ambulanti), a fronte di un totale di 407 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 111 verbalizzazioni. E’ opportuno ricordare che, secondo la normativa vigente, la chiusura viene disposta alla constatazione della terza mancata emissione del documento fiscale (giova ricordare che l’emissione per corrispettivo inferiore equivale a mancata emissione per la parte eccedente);

 

  1. in materia di codice della strada i controlli effettuati hanno portato, nel periodo in esame, all’accertamento di nr. 42 violazioni per inosservanza alle norme sulla sicurezza, al sequestro di un veicolo e nr. 7 carte di circolazione, nonché al ritiro di una patente di guida.

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