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NAPOLI. BUFERA GIUIDIZIARIA GIUNTA JERVOLINO. ARRESTATI DUE ASSESSORI E DUE EX. INDAGATI ANCHE I PARLAMENTARI BOCCHINO (AN) E LUSETTI (PD)

Posted by irpinianelmondo su dicembre 17, 2008

lusetti17.12.2008- QN-Tredici ordinanze di custodia cautelare sono state notificate a imprenditori, assessori e a un colonnello della guardia di Finanza a Napoli nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto per la manutenzione delle strade, il cosiddetto ‘Global service’, oggetto di una delibera, la numero 13 del 2007 di giunta e consiglio comunale per 400 milioni, mai appaltata per mancanza di fondi.

 

bocchinoLa delibera è relativa ad un appalto per la manutenzione delle strade ordinaria e straordinaria della viabilità principale partenopea, circa 250 chilometri, e per l’arredo urbano, per 396 milioni di euro. Un atto amministrativo prima della giunta, poi portato in consiglio alla fine del 2007, e mai decollato per mancanza di risorse da parte dell’amministrazione municipale. Secondo i magistrati inquinrenti, quella delibera fu in pratica messa a punto dagli stessi tecnici della Romeo, che poi passavano i capitolati dell’appalto agli uffici degli assessorati comunale competenti perchè li introducessero nel documento.

 

Al centro dell’inchiesta l’imprenditore Alfredo Romeo, ora in carcere; ai domiciliari l’ex assessore Enrico Cardillo, dimessosi nelle scorse settimane; l’ex assessore Giuseppe Gambale; gli assessori Felice Laudadio e Ferdinando Di Mezza, e il provveditore Mautone; il colonnello della Guardia di Finanza Mazzucco, accusato dai magistrati di essere la talpa che rivelava agli indagati lo stato dell’inchiesta. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere alla turbativa d’asta alla corruzione.

 

I magistrati napoletani, Vincenzo D’Onofrio e Raffaello Falcone, secondo quanto si è appreso, avrebbero chiesto alla giunta delle autorizzazioni la possibilità di utilizzare intercettazioni telefoniche sulle utenze dell’imprenditore Alfredo Romeo relative a conversazioni con Renzo Lusetti (Pd) e Italo Bocchino (An).

 

Secondo quanto si è appreso da fonti giudiziarie, i due parlamentari sarebbero indagati: la richiesta di utilizzo delle conversazioni telefoniche dei due parlamentari con l’imprenditore Alfredo Romeo equivarrebbe, infatti, a una informazione di garanzia.

CHI SONO I QUATTRO ASSESSORI CONIVOLTI

Corriere del Mezzogiorno -Sono quattro nomi di primissimo piano nella vita politica e amministrativa della città gli assessori comunali – due ex, due ancora in carica – finiti agli arresti domiciliari per l’inchiesta global service. Quattro nomi ai quali con ogni probabilità se ne sarebbe aggiunto un quinto, quello di Giorgio Nugnes, l’esponente del Pd finito ai domiciliari per gli scontri di Pianura e poi suicidatosi il mese scorso, coinvolto con loro nell’inchiesta. Uno dei due ex assessori arrestati è Giuseppe Gambale, già parlamentare e componente della commissione parlamentare antimafia, sottosegretario all’istruzione nel secondo governo D’Alema e nel successivo guidato da Giuliano Amato. Napoletano, 44 anni, cardiologo, Gambale è stato eletto per la prima volta alla Camera nel 1992, a 28 anni, nelle liste del movimento La Rete; sarà confermato altre tre volte, aderendo ai Democratici, poi alla Margherita e infine al Pd. Ha sostenuto numerosi progetti di legge nel campo della lotta alle mafie. Dal 2006 per due anni è assessore all’educazione, trasparenza e legalità nella seconda giunta Iervolino, da cui è uscito in seguito a un rimpasto. Un big della politica campana è anche l’altro ex assessore arrestato, Enrico Cardillo, per vent’anni impegnato nella Uil fino a diventarne segretario generale in Campania. Dal 2001 fino alle sue dimissioni, pochi giorni fa, si è occupato di bilancio e risorse strategiche nelle due giunte guidate dalla Iervolino, divenendo una figura chiave dell’amministrazione cittadina: si è occupato tra l’altro dell’emissione dei Boc, le obbligazioni comunali, sui mercati internazionali. Esponente dei Ds, ha poi aderito al Pd. I due assessori in carica finiti ai domiciliari sono Ferdinando Di Mezza, 53 anni, presidente regionale di Legambiente dal 1990 al 2001, assessore già nella prima giunta Iervolino e poi confermato nell’attuale secondo esecutivo con le deleghe al patrimonio e alla manutenzione degli immobili, e Felice Laudadio, 61 anni, tra i più noti avvocati amministrativisti in città. Docente di diritto amministrativo a Cassino, ha presieduto l’Azienda napoletana mobilità prima di essere chiamato nella seconda giunta Iervolino a occuparsi di edilizia.

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