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NAPOLI. PROCESSO ECOBALLE: 25 RINVIATI A GIUDIZIO. TRA QUESTI ANCHE AMMINISTRATORI E COLLABORATORI DEI CDR CAMPANI

Posted by irpinianelmondo su gennaio 29, 2009

ecoballe129.01.2009– campanaireport-C’è anche l’ex braccio destro dell’attuale sottosegretario Guido Bertolaso, Marta Di Gennaro, tra i 25 indagati rinviati a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti in Campania denominata “Rompiballe”. Il gup Raffaele Piccirillo ha accolto le richieste dei pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, titolari dell’inchiesta che ha smascherato “un sistema imperniato su una attività di lavorazione dei rifiuti assolutamente fittizia”. Dalle indagini, infatti, è emerso che i rifiuti che uscivano imballati dagli impianti di Cdr presentavano “identiche caratteristiche fisico-chimiche rispetto alla spazzatura d’origine”.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Oltre a Marta Di Gennaro sul banco degli imputati ci sono anche Domenico Di Battista, responsabile della discarica di Villaricca e Sergio Asprone, responsabile gestione impianti della Fibe, la controllata del gruppo Impregilo i cui amministratori sono indagati nell’altra inchiesta sui rifiuti che vede coinvolto anche il governatore Bassolino. A giudizio anche Angelo Pelliccia, direttore generale di Fibe e Fibe Campania, Massimo Malvagna, amministratore delegato delle due società Impregilo, Roberto Cetera e Lorenzo Miracle Bragantini, ai vertici della Ecolog e Giuseppina Marra, funzionaria della Provincia di Caserta.

Secondo i magistrati della procura napoletana la produzione delle cosiddette Ecoballe era tutta una finzione, in quanto i rifiuti non venivano assolutamente lavorati. Addirittura dalle intercettazioni telefoniche emerge che erano le stesse ecoballe ad essere smaltite illecitamente nelle discariche campane. I reati ambientali si consumavano sulle piazzole dei Cdr con la complicità degli amministratori degli impianti, ma anche di dipendenti e collaboratori.

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