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PIANO CASA . IL “GIALLO” DEL DOPPIO PROVVEDIMENTO . BERLUSCONI:” INTERVENTI SOLO PER CASE E VILLINI “

Posted by irpinianelmondo su marzo 25, 2009

berlusocni25.03.2009– Ansa -Giorgio Napolitano scrive al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per raccomandare (ancora una volta, dopo l’incontro del 17 marzo) di tener conto del parere delle Regioni sul piano casa. Una lettera che, “se c’é, è personale e riservata”, dicono fonti del Quirinale, dopo la tensione scoppiata all’inizio di febbraio sul ‘decreto Eluana’. Mentre Berlusconi,a fine giornata, liquida la domanda dei giornalisti dicendo di non sapere nulla della lettera, ma aggiunge che la decisione tra decreto e disegno di legge verrà presa “insieme alle Regioni”.

Seppure riservata, dunque, la lettera – di cui si viene a sapere da fonti della maggioranza – un effetto lo ottiene già dal pomeriggio. Visto che il premier, alla fine del viaggio superveloce Milano-Roma sul treno Frecciarossa, si produce in un ammorbidimento della sua posizione.

Dopo che, alla partenza dalla Stazione Centrale, aveva annunciato per venerdì il varo di un decreto legge, nonostante le proteste di molti presidenti di Regione, all’arrivo a Roma Termini dice che il testo inviato ai Governatori da Palazzo Chigi “non è quello vero”, dicendosi pronto a dialogare con Regioni e Comuni nell’incontro previsto per domani, quando presenterà un testo “light”.

Una mossa che provoca la reazione del segretario del Pd Dario Franceschini, che accusa Berlusconi di “cambiare le carte in tavola”. E di voler portare avanti “solo un progetto di cementificazione”. La vicenda comincia a fine mattinata. Berlusconi, prima di partire da Milano, annuncia per venerdì il varo di una legge quadro e di un decreto sulla casa. “Credo – dice – che anche le Regioni che vogliono ricorrere alla Corte costituzionale si ricrederanno, anche su spinta dei cittadini”.

In vista della Conferenza Unificata Stato-Regioni di domani, anche oggi come nei giorni scorsi, molti presidenti di Regione – da Agazio Loiero a Mercedes Bresso e Claudio Martini – hanno criticato che il testo loro inviato prevedesse l’esautoramento delle loro competenze e di quelle dei sindaci. Il ministro Raffaele Fitto ha assicurato che “il testo non è blindato”, ma lo scetticismo regnava, come dimostrano le parole di Martini: “Mi auguro che il governo ci ascolti, altrimenti mi domando cosa andiamo a fare a Roma”. Poi il “coup de theatre” da parte di Berlusconi, a cui era anche arrivata la lettera di Napolitano. “Il disegno che è circolato – dice il premier scendendo dal Frecciarossa a Roma – non è quello a cui io avevo già lavorato. Ho sentito cose che non saranno nel testo, cioé quelle che riguarda gli immobili urbani. Decreto o ddl che sia, si fermerà alle case mono e bifamiliari e alle costruzioni da rifare”. Il Pd, però, non ci sta e, in una conferenza stampa, Franceschini distribuisce ai giornalisti il testo del decreto inviato a sindaci e Governatori su carta intestata di Palazzo Chigi: “Basta con questo continuo cambiare le carte in tavola. Si può anche dire ‘ho cambiato idea’ ma non dire che il testo non è quello vero”.

In effetti, nella bozza del decreto si prevedeva che l’ampliamento delle abitazioni nei centri storici potesse avvenire in deroga alle leggi e ai piani regolatori, e che le norme valessero in tutto il territorio nazionale da subito, scavalcando così Regioni e Comuni e Sovrintendente. Anche Umberto Bossi sollecita Berlusconi a trattare con le Regioni “per evitare scontri”, e il premier precisa di nuovo la sua posizione: “Porteremo domani alle Regioni un decreto legge semplificato, l’ho corretto riducendolo all’essenziale e sono aperto al confronto”. Il piano, comunque, va avanti: “L’idea che ho avuto – ripete Berlusconi a fine giornata – piace molto alle famiglie e soprattutto rimette in moto l’economia. Io sono stato impegnato all’estero e mi sto occupando ora della materia”. Ma “faremo tutto in accordo con le Regioni”.

IL FRECCIAROSSA PUNTUALE ALLA STAZIONE TERMINI

Il treno Frecciarossa con a bordo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è giunto in prefetto orario alla stazione Termini di Roma, compiendo, come previsto, il tragitto in tre ore. E’ stato il primo viaggio sperimentale della Frecciarossa che ha percorso anche il nuovo tratto tra Bologna e Firenze tutto in galleria. Il nuovo tratto, percorso a 300 all’ora, è stato compiuto in 35 minuti, contro l’attuale ora. A bordo del treno, oltre al presidente del Consiglio, c’erano anche il sottosegretario Gianni Letta, Paolo Bonaiuti, il ministro Altero Matteoli, il presidente della commissione Lavori Pubblici Luigi Grillo, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Letizia Moratti, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e il presidente Innocenzo Cipolletta. Ad attendere il treno a Roma il sindaco Gianni Alemanno e il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo. La prima corsa ufficiale della Frecciarossa con la percorrenza di 3 ore avverrà tra 263 giorni.

Una Risposta a “PIANO CASA . IL “GIALLO” DEL DOPPIO PROVVEDIMENTO . BERLUSCONI:” INTERVENTI SOLO PER CASE E VILLINI “”

  1. a href=”http://www.scribd.com/doc/13635157/Testo-di-BGabrielli-Su-Piano-Casa-24032009″ title=”Testo di B.Gabrielli Su Piano Casa 24-03-2009″>

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