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CONZA DELLA CAMPANIA (AV). IL 30 E 31 MAGGIO “NELLA TERRA DI MEZZO” TRA ENOGASTRONOMIA, SAGRE , STORIA E CULTURA. ECCO IL PROGRAMMA

Posted by irpinianelmondo su Maggio 27, 2009

MAGGIAIOLE27.05.2009-La Pro Loco Compsa è lieta di comunicare per i giorni 30 e 31 Maggio 2009 la manifestazione: “Nella Terra di Mezzo” – Incontro tra due Aglianici, tra cultura, tradizioni, prodotti di pregio e sviluppo rurale che si terrà a Conza della Campania (AV) in occasione delle Maggioiole”. 

SULLE” MAGGIAIOLE”:

Il rito folkloristico e religioso delle Maggiaiole si ripete da tempo immemore l’ultimo sabato di Maggio a suggellare l’amicizia tra i limitrofi borghi irpini di Sant’Andrea di Conza e Conza della Campania.

Con il termine “Maggiaiole” sono chiamate le giovani Santandreane che ogni anno si recano in pellegrinaggio a Conza della Campania per venerare la Madonna della Gaggia; così come vuole l’antica legenda tramandatasi oralmente nel corso dei secoli.

Di buon mattino le ragazze, si riuniscono nella Chiesa Madre di San’Andrea per formare il corteo che sfilerà prima per le strade del paese e successivamente prenderà la strada della vicina Conza. In testa al corteo si trova il Crocifisso che fa da guida alle pellegrine, seguite dal Sindaco, dal Parroco e da tutti i cittadini.

Una statua della Madonna del Rosario accompagna il corteo fino alla Chiesa del Purgatorio, dove resta in attesa che le ragazze ritornino da Conza.

Lungo la strada, la stessa percorsa dalla Madonna durante la fuga, le maggiaiole rievocano con canti e preghiere la storia della fuga e dell’antico patto.

Alla periferia di Conza il pellegrinaggio è atteso dai cittadini che lo accolgono con fraterna amicizia. Sindaco e Parroco di Conza consegnano ai colleghi Santandreani le chiavi della città e la stola sacerdotale. In comunione il corteo va alla Cattedrale dove viene celebrata la santa messa in onore della “Matre de’ r’ verginelle”. 

La leggenda…

Si racconta, che la Madonna, nottetempo e all’insaputa di tutti, sia fuggita da Sant’Andrea per rifugiarsi nella vicina Conza. Riportata con le buone e con la forza a Sant’Andrea si sarebbe recata nuovamente a Conza.

Al secondo invito dei Santandreani la “Divina fuggitiva” così’ sentenzio’:

“Ho stabilito di rimanere in questo Tempio Metropolitano di Conza e di volere che le ragazze di Sant’Andrea vengano qui, ogni anno l’ultimo sabato di maggio. Verranno le mie predilette col capo coperto da un bianco fazzoletto sul quale appunteranno una corona fatta con rametti e acini di uva spina. Se con tutti i Santandreani sarò ancora e sempre Madre di grazia alle verginelle farò la speciale grazia di far trovare un buon compagno per la vita”, la Madonna avrebbe, inoltre, aggiunto nel caso in cui i santandreani fossero venuti meno alla promessa

Il Sindaco di Sant’Andrea a … spazzare la chiesa e la piazza di Conza”. 

(Fonti)

Le “Maggiaiole” 

Il rito 

Sono chiamate “Maggiaiole” le ragazze di Sant’Andrea di Conza che, l’ultimo sabato di maggio, si recano in processione alla Cattedrale di Conza per venerare la Madonna della Gaggia.

Si tratta di un rito extraliturgico, che trae origine forse da antiche feste pagane del mese di maggio, divenuto, col Cristianesimo tardomedievale il “mese della Madonna”. Le Maggiaiole sono fanciulle che vanno ad implorare dalla Vergine la grazia di trovare un buon fidanzato, poi marito, che sia premio alle loro domestiche virtù.

Con l’annuale pellegrinaggio al “Santuario” mariano di Conza, le pie ragazze di Sant’Andrea perpetuano un rito penitenziale che un’antica leggenda, tramandata oralmente, fa discendere da un “patto” stabilito tra tutti gli abitanti di Sant’Andrea e la Madonna della Gaggia.

Si racconta che la Madonna, notte tempo, e all’insaputa di tutti, sia scappata da Sant’Andrea per rifugiarsi nella Chiesa di Conza, città sede dell’omonima Archidiocesi Metropolitana. Riportata a Sant’Andrea, la “Divina Fuggitiva” sarebbe nuovamente approdata a Conza. Al secondo invito dei Santandreani a far ritorno “in patria”, la leggenda dice che la Madonna avrebbe così sentenziato: “Ho stabilito di rimanere in questo tempio metropolitano di Conza e di volere che le ragazze di Sant’Andrea vengano qui, ogni anno l’ultimo sabato di maggio. Verranno le mie predilette col capo coperto da un bianco fazzoletto sul quale appunteranno una corona fatta con rametti e acini di uva spina. Se con tutti i Santandreani sarò ancora Madre di grazie alle verginelle pellegrine farò la speciale grazia di far trovare un buon compagno della vita”.

La Madonna avrebbe anche penalizzato il mancato esercizio del pellegrinaggio da parte delle Maggiaiole: il Sindaco di Sant’Andrea a spazzare la Chiesa e la piazza di Conza. L’invito della Madonna della Gaggia di pellegrinare a Conza piacque e piace, si praticò sempre ed è divenuto tradizione nel rispetto dell’antico “patto”.

Di buon mattino le ragazze, pronte per il “fatale andare” a Conza, si riuniscono nella Chiesa Madre. Formatosi il corteo, sfilano in doppia linea, prima per le strade del paese, la piazza, l’antica “Porta della Terra” e poi lungo l’itinerario seguito dalla Madonna fino a Conza. Il corteo ha in testa il Crocifisso che fa da guida al pellegrinaggio, scortato dalle mamme e dai giovani del paese, nonché dal Sindaco e dal Parroco.

Una statua della Madonna del Rosario accompagna il corteo dalla Chiesa Madre alla periferia di Sant’Andrea, dove, in una cappella rimane in attesa che le ragazze ritornino a Conza. Lungo la strada le Maggiaiole rievocano col canto la “storia” della “fuga” e le “promesse” reciprocamente fatte in un lontano giorno, e che vengono annualmente rinverdite.

Prima di arrivare a Conza, col Crocifisso vengono benedetti i campi. Alla periferia dell’antica città, atteso dai conzani, il pellegrinaggio è accolto con fraterna amicizia e festosa allegria. Sindaco e Parroco di Conza consegnano ai colleghi Santandreani le chiavi della città e la stola sacerdotale. I Conzani accolgono i pellegrini dicendo: “Conza è anche casa vostra”.

In comunione di sentimenti e di civiltà si prosegue verso la comune Cattedrale, al Santuario della Gaggia. La messa conclude il viaggio di andata e dà inizio al viaggio di ritorno. 

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        La Madonna della Gaggia 
         

Il titolo di “della Gaggia”, attribuito alla madonna di Conza, potrebbe far pensare all’acacia, albero molto diffuso nella valle dell’Ofanto. La leggenda però non fa alcun riferimento all’acacia o al gaggio. Si potrebbe pensare che la Madonna fosse stata festeggiata con le acacie, fiori dell’amore casto. Mancano però punti di appoggio sicuri, e non si spiegherebbe l’aspetto penitenziale del pellegrinaggio delle ragazze Santandreane. Una Madonna che lascia un paese per rifugiarsi altrove è la versione popolare di un “fatto storico”, del quale si è perduta la cognizione. In un budget di Sant’Andrea degli anni 1823-1827 è conservata traccia scritta del viaggio a Conza. Gli amministratori comunali di Sant’Andrea, infatti, scrivono: “per un antico costume a devozione questa popolazione in ogni anno si porta processionalmente nel limitrofo comune di Conza a visitare la Vergine SS. Per cui si progettano ducati otto”.

Dalla leggenda sappiamo che se il pellegrinaggio non avviene, il Sindaco deve andare a spazzare – nel lontano passato dovette essere inteso come una “servitù personale” – la Chiesa e la piazza di Conza. Da qualche fatto accaduto nacque un obbligo per i Santandreani di “pellegrinare” o di “servire”.

Una Madonna che fugge è una Madonna che viene sottratta o rubata. L’accadimento provocò forse un alite tra i cittadini dei due paesi. L’autorità religiosa quasi certamente fu costretta ad arbitrare la contesa e stabilire una pena per il ladro di cose religiose.

“Gaggia”, nella legislazione angioina e successiva, significa stipendio, multa, caparra, pegno: in parole povere “Gaggia” poteva essere la multa per il profanatore della Madonna, che inizialmente doveva essere conzana e che i Conzani a giusto titolo intendevano rifarla propria.

La Madonna che nella Cattedrale dice di volerci rimanere e impone il pellegrinaggio ai Santandreani è l’arbitro umano che dirime la lite. Non si poteva far pagare la multa a tutto un popolo. Vennero designate così le giovanette a riscatto del peccato commesso. Madonna della Gaggia è, dunque, Madonna che punisce e che redime. Ma che premia, anche, col marito alle Maggiaiole…

Fonti :

“Le Maggiaiole”, Pasquale Grasso e Pompeo Russoniello

“Le Maggiaiole di Sant’Andrea di Conza”, Pompeo Russoniello 

 

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.PROGRAMMA 30 MAGGIO: “LE MAGGIAIOLE”  & “NELLA TERRA DI MEZZO”

ore 9:00   Partenza da Sant’Andrea di Conza

ore 10:00  Incontro tra due comunità – ore 11:00 Santa Messa

ore 13:00  Pranzo offerto dal Comune di Conza della Campania

ore 16:00  Apertura stand enogastronomici (a cura dello Slow Foof Alta Irpinia)

ore 16:30 “Nella Terra di Mezzo”. Convegno “Produzioni di Pregio e Sviluppo Rurale

(Aperto al pubblico)

ore 19:00 Verticale – Aglianico del Vulture e Aglianico di Taurasi

(Riservato alla stampa di settore e agli operatori della ristorazione, del commercio e dell’accoglienza).

PROGRAMMA 31 MAGGIO:   “NELLA TERRA DI MEZZO”

ore 10:00 Apertura stand enogastronomici (a cura dello Slow Food Alta Irpinia) Piazza S. Pertini.

ore 10:00 presso l’OASI WWF: “Laboratorio Piante Officinali Autoctone” (ingresso con prenotazione)

ore 11:00 Laboratorio del Gusto “Tre Vini Tre Formaggi” a cura dello Slow Food Alta Irpinia (ingresso con prenotazione)

Durante tutta la durata dell’evento: visite guidate al “Parco Storico e Archeologico Compsa” a cura dei Volontari del Servizio Civile Nazionale della Pro Loco.

Per informazioni e prenotazioni…

“PARCO STORICO E ARCHEOLOGICO COMPSA”

Pro Loco COMPSA

Tel/Fax: 082739519 oppure 3385791433

e-mail: prolococompsa@libero.it 

OASI WWF del Lago di Conza

Tel. 082739479

e-mail:  info@lagodiconza.it 

PER I CAMPERISTI:  nei pressi l’area delle manifestazioni è disponibile la NUOVA AREA ATTREZZATA CAMPER

Dove mangiare… Ristoranti –Pizzerie –Pub

“NOVA COMPSA”

P.zza Sandro Pertini,7

Tel. 3382667900 

“DIGA”

C.da Seta, 47

Tel. 3391420850 oppure 3335039930 

“PUB L’OTTAGONO”

C.da Piano di Rallo, 3

Tel. 082739437 oppure 3470192681

Dove dormire… 

B&B “COUNTRY HOUSE FONNONE”

C.da Fonnone

Tel. 3316114333

e-mail. zanca@duemilauno.com

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