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AVELLINO. “PATTO BARONIA” 4 ARRESTI E 44 DENUNCE. LA GdF SCOPRE MAXITRUFFA DI CIRCA 5 MILIONI DI EURO . ECCO I NOMI DELLE AZIENDE COINVOLTE. LO SCHEMA DELLA TRUFFA

Posted by irpinianelmondo su giugno 25, 2009

FINANZA25.06.2009-Era nata come un’importante opportunità per rilanciare l’economia e l’indice di occupazione del territorio, una possibilità di intervenire concretamente a favore delle popolazioni della Valle Ufita e dintorni … ma l’indagine conclusa oggi ha portato alla luce come lo “strumento” potesse prestarsi ad un illecito utilizzo da parte di soggetti sena scrupoli, una copertura per ottenere illecitamente cospicui finanziamenti.

 

FINANZA 1Il cosiddetto “patto territoriale” rappresenta infatti un’importante strumento operativo della programmazione negoziata che si sostanzia nell’accordo, promosso da enti locali, parti sociali, o altri soggetti pubblici o privati, per l’attuazione di un programma di interventi caratterizzato da specifici obiettivi di promozione dello sviluppo locale. In tale contesto il PATTO BARONIA era finalizzato alla costituzione, nei suoi diversi aspetti esecutivi, della figura di soggetto responsabile, quale esponente territoriale del Ministero delle Attività Produttive, che doveva tra l’altro, riscontrare nel corso dell’esecuzione ed alla conclusione dei progetti finanziati, l’effettiva e corrispondente realizzazione delle opere, nonché l’osservanza degli indici previsti dalla legge (occupazione, apporto mezzi propri).

FINANZA 2Ma quello che i fautori del PATTO BARONIA hanno fatto è ben lontano dai nobili scopi fissati dal Ministero: complesse indagini durate due anni, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino, hanno fatto emergere la maxifrode perpetrata ai danni dello Stato per un totale di contributi illecitamente percepiti di circa 4 milioni e mezzo di euro.

 

FINANZA 3Gli esiti della complessa attività d’indagine sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza-stampa tenutasi presso la caserma della Guardia di Finanza di Avellino che ha visto la partecipazione, oltre che del Comandante Provinciale, colonnello Mario IMPARATO, direttamente del Procuratore di Ariano Irpino, dr. Luciano D’EMMANUELE, e del sostituto procuratore dr.ssa Marina CAMPIDOGLIO.

 

FINANZA 4Gli accertamenti, sviluppati dalla Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi (agli ordini del Tenente Massimo DEVITO) e dalla Tenenza di Ariano Irpino (agli ordini del sottotenente Antonio SERRA), hanno portato all’accertamento dell’indebita percezione di contributi pubblici in conto capitale da parte di sette società aderenti al contratto di programma PATTO BARONIA GENERALISTA e ad altre forme di finanziamento agevolato (ai sensi della legge nr. 488/1992 regolante la concessione di agevolazioni a favore delle imprese che intendono promuovere programmi d’investimento e di imprenditoria giovanile). Il totale dei fondi illecitamente percepiti è pari ad un totale di 4.728.807,45 euro, importo destinato dallo Stato alla realizzazione di nuovi insediamenti produttivi nella Valle Ufita onde favorire sviluppo economico del territorio ed incremento occupazionale.

 

FINANZA 5In questo ambito procedurale le indagini, direttamente coordinate dalla Procura della Repubblica di Ariano Irpino, hanno portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere che ha visto coinvolto in primis un soggetto, tale I.N., di anni 56, nato a San Nicola Baronia (AV), quale  intermediario, per conto della BARONIA s.p.a., fra il Ministero e le società aspiranti al contributo, ed in seconda battuta i tecnici incaricati delle verifiche sui progetti, in stretto connubio con i responsabili delle diverse società aderenti al PATTO BARONIA che, alla fine, riuscivano ad ottenere la concessione del finanziamento sulla base di fatture false (o per importi gonfiati), di autocertificazioni non veritiere, di perizie artatamente predisposte, di fittizi apporti di mezzi propri per l’aumento del capitale sociale, di documenti bancari materialmente falsi. Tale era la documentazione che, sottoposta al vaglio della BARONIA s.p.a., grazie a tecnici compiacenti, ricevevano il richiesto imprimatur circa la regolarità degli stati d’avanzamento dei vari progetti e riuscivano ad ottenere le erogazioni delle prime tranche di contributo.

 

FINANZA 6In questo contesto un compito determinante è stato svolto da una società esterna di consulenza, la ROMULEA s.a.s., con sede in Napoli, costituita ad “hoc” dal citato I.N. ed in atti rappresentata da tale M.G. (di anni 55, nato a Napoli) al fine di “veicolare” gli incarichi di assistenza alle pratiche di finanziamento. In particolare, tale società veniva sostanzialmente imposta alle imprese aderenti al PATTO BARONIA con il compito di istruire i vari progetti da finanziare, ottenendo cospicue retribuzioni da parte degli imprenditori (pari al 5% del contributo percepito dallo Stato), a fronte di attività professionali di fatto svolte da terzi soggetti. Il conferimento dell’incarico alla ROMULEA s.a.s. assicurava agli imprenditori visite ispettive “favorevoli” da parte della BARONIA s.p.a. (soggetto responsabile del controllo) anche in presenza di gravi irregolarità.

 

 

FINANZA 7Ben sette le società coinvolte, già destinatarie di una parte dei finanziamenti. Si tratta di imprese cui, nel periodo 2001 – 2005, erano stati assegnati fondi per complessivi 6.958.695,81 euro (di cui 4.728.807,45 euro già erogati), per la realizzazione di nuovi opifici destinati alla produzione di cosmetici, parafarmaceutici, latte, materiale informatico da dislocare nella Valle Ufita e di fatto mai ultimati e/o iniziati.

 

FINANZA 8A seguito dell’autorizzazione della Procura che ha coordinato le indagini, oltre alla società sopra menzionate possono esser oggi comunicate le denominazioni delle ditte “toccate” dalla indagini che sono:

  • FO.STI.HO. s.r.l. , con sede in Sturno (AV);
  • VIA LATTEA s.r.l., con sede in Flumeri (AV);
  • ditta individuale DATACOM di STRAZZELLA Angelo, con sede in Flumeri (AV);
  • OBIETTIVO 2000 s.r.l. , con sede in Sturno (AV);
  • MA.RE.OS. COSMETICI s.r.l. , con sede in Sturno (AV);
  • EINZWECK s.r.l., con sede in Flumeri (AV);
  • MEDICAL BAGS s.r.l. ., con sede in Flumeri (AV).

 

L’intervento delle Fiamme Gialle ha fatto si che i finanziamenti, ancorché stanziati, venissero bloccati prima della completa erogazione, evitando che anche gli ultimi 2 milioni di euro circa andassero a finire nelle case delle suddette  società.

 

FINANZ A9Si registra ancora una volta l’enorme sperpero di denaro pubblico, volto alla creazione nella Valle Ufita di un complesso aziendale all’avanguardia, una valle dorata per l’industria, una GOLDEN VALLEY per l’appunto che, nel caso di specie, è finita nelle mani di spregiudicati imprenditori che, grazie alla collusione dei funzionari incaricati dei controlli, riescono ad ottenere le previste certificazioni ed a distrarre somme dall’obiettivo èper cui erano state inizialmente stanziate.

 

Dall’inchiesta sono in alcuni emersi aspetti paradossali: per una società di Sturno, nonostante lo stabilimento non fosse stato affatto realizzato (essendo privo di energia elettrica, di servizi, di tramezzi, delle porte e perfino delle scale per accedere al secondo piano), i tecnici della BARONIA s.p.a. avessero attestato la regolarità e la completezza del progetto.

 

Le visite ispettive venivano eseguite intenzionalmente con notevole ritardo rispetto alla asserita data di ultimazione dei programmi imprenditoriali secondo la normativa vigente, in modo tale da poter permettere il temporaneo “posizionamento” all’interno degli stabilimenti, di macchinari ed attrezzature da poter fotografare (spesso neanche funzionali al ciclo produttivo) provenienti da altre aziende, alle quali, dopo il controllo della BARONIA s.p.a., venivano subito restituiti.

 

Le complesse ed articolate indagini hanno beneficiato anche di complesse attività rogatori ali con l’estero ed, in particolare, hanno interessato due società estere, la CANONBIE ltd., con sede in Londra (UK) e la FLUTE SHIPPING ltd., con sede nelle Isole Vergini Britanniche: tali imprese, gestite dal sodalizio attraverso una fiduciaria svizzera, erano utilizzate per l’emissione di contratti e fatture fittizie per complessivi 750.000 euro a fronte di inesistenti forniture di macchinari da utilizzare nell’ambito del contributo anche per riciclare una parte dei capitali illeciti accumulati (la CANONBIE Ltd altro non era se non una “cartiera”, una scatola vuota utilizzata per fornire prove fittizie di acquisti di beni).

 

L’attività investigativa ha consentito di denunciare alla Procura della Repubblica di Ariano Irpino un totale di 44 soggetti, di cui:

  • 18 persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato (articolo 416 del codice penale);
  • 18 persone per concorso in truffa (articolo 110 ed articolo 640 del codice penale);
  • 8 persone per riciclaggio (articolo 648/bis del codice penale).

 

Nei confronti dei principali esponenti del sodalizio inoltre, in quanto coinvolti in altre analoghe iniziative ed in relazione al rischio di perseverare nella medesima condotta illecita, i rilevanti  elementi probatori acquisiti dalla Guardia di Finanza hanno spinto l’autorità giudiziaria inquirente a richiedere ed ottenere l’emissione di 4 ordinanze di misure cautelari (arresti domiciliari) che hanno interessato, oltre ai summenzionati I.N. e M.G. anche tale L.M. (di anni 53, nato a Napoli), titolare della citata EINZWECK s.r.l. di Flumeri (AV), e tale D.A.R. (di anni 53, nato a Napoli), titolare della suddetta MEDICAL BAGS s.r.l. di Flumeri (AV).

 

Nel medesimo contesto investigativo, su richiesta della dr.ssa CAMPIDOGLIO, il G.I.P. del Tribunale di Ariano Irpino, dr.ssa Gelsomina PALMIERI, ha emesso anche uno specifico decreto di sequestro preventivo ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale: L’esecuzione di tale provvedimento ha consentito di sottoporre a sequestro disponibilità per complessivi 4.345.644,65 euro, permettendo il recupero a favore dello Stato delle somme illecitamente ottenute.

 

L’attività delle Fiamme Gialle, oltre ai suddetti rilievi di natura penale, si è altresì concretizzata nella verifica fiscale delle società coinvolte. Al momento è conclusa l’attività di verifica fiscale nei confronti delle aziende VIA LATTEA s.r.l., EINZWECK s.r.l. e MEDICAL BAGS s.r.l.: nei loro confronti sono state riscontrate violazioni di carattere tributario per euro 1.751.954 di costi indebitamente dedotti, euro 439.485 di I.V.A. dovuta ed euro 445.451 euro di ricavi non dichiarati, somme alle quali andranno aggiunti gli esiti delle verifiche non ancora portate a termine nei confronti delle restanti società.

2 Risposte a “AVELLINO. “PATTO BARONIA” 4 ARRESTI E 44 DENUNCE. LA GdF SCOPRE MAXITRUFFA DI CIRCA 5 MILIONI DI EURO . ECCO I NOMI DELLE AZIENDE COINVOLTE. LO SCHEMA DELLA TRUFFA”

  1. […] Iacoviello, che si fece un breve periodo agli arresti domiciliari per aver ideato una creativa truffa di 5 milioni di euro ai danni dello Stato italiano (“associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni […]

  2. […] Iacoviello, che si fece un breve periodo agli arresti domiciliari per aver ideato una creativa truffa di 5 milioni di euro ai danni dello Stato italiano (“associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello […]

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