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DECRETO SICUREZZA E’ LEGGE. ISTITUITO REATO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA , LEGALIZZATE LE RONDE

Posted by irpinianelmondo su luglio 2, 2009

02.07.2009-In meno di ventiquattr’ore il governo porta a casa la terza fiducia del Senato sul ddl sicurezza. Dopo il sì incassato ieri dalla maggioranza, oggi l’aula di Palazzo Madama ha dato il via libera anche al terzo maxiemendamento del provvedimento: 161 i voti favorevoli , 124 quelli contrari, 2 gli astenuti. Il decreto è, dunque, sulla linea del traguardo. Alle 11, 45, con l’anticipo di 15 minuti sulla tabella di marcia decisa ieri dalla Conferenza dei capigruppo, inizieranno le dichiarazioni di voto, verso le 12,45 il voto finale sul provvedimento che diventa legge dello Stato.

Fra le norme contenute nel pacchetto che verrà varato oggi è da ricordare il reato di clandestinità: lo straniero illegalmente in Italia, recita il testo, non rischia la reclusione ma un’ammenda da 5 mila a 10 mila euro e l’espulsione. I rilievi dell’Ue e il rischio di una nuova emergenza carceri hanno pesato nell’esclusione della detenzione dalle pene previste.

Gli immigrati, inoltre, dovranno pagare un contributo di soggiorno che avrà un importo di un minimo di 80 euro e di un massimo di 200. Si pagherà per il rinnovo del permesso di soggiorno ma non se questo è per asilo e per la richiesta di asilo, per la protezione sussidiaria e per motivi umanitari. Infine, è prolungata dagli attuali 60 giorni a 180 giorni la permanenza nei Cie, i centri di identificazione ed espulsione, degli immigrati clandestini.

 Abrogate alla Camera le norme su medici e presidi spia, resta nel testo l’obbligo di esibire agli uffici della pubblica amministrazione il permesso di soggiorno non solo ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse ma anche per i provvedimenti inerenti agli atti di stato civile o all’accesso ai pubblici servizi. Con questa norma, accusa l’opposizione, sarà impossibile per i figli dei clandestini essere iscritti all’anagrafe.

Vengono inoltre istituite le cosiddette ronde. I sindaci, previa intesa con il prefetto, possano avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati per segnalare alle forze di polizia o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana o situazioni di disagio sociale. Tali associazioni sono iscritte «in un apposito elenco tenuto a cura del prefetto» che sente anche il parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tra le associazioni di cittadini i sindaci si avvalgono «in via prioritaria» di quelle costituite da ex appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze Armate e agli altri corpi dello Stato.

Tutte queste norme, comunque, paiono non convincere fino in fondo il presidente della Camera Gianfranco Fini. «Non si può pensare di risolvere il tema dell’immigrazione – ha detto oggi a un convegno a Roma – solo con politiche domestiche sulla sicurezza. Sarebbe come mettere un francobollo su una parete grande migliaia di chilometri. Proviamo a pensare in modo globale non solo a questioni connesse all’economia ma anche alla cultura politica e alla qualità del dibattito culturale. Proviamo a farlo con due punti di riferimento, una maggiore distribuzione della ricchezza e una maggiore coesione tra Nord e Sud del mondo. Se non lo si fa – è la riflessione di Fini – non ci si deve poi meravigliare se fa capolino non solo l’immigrazione biblica ma anche lo scontro di civiltà tra Islam e Occidente». La Stampa

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16 Risposte to “DECRETO SICUREZZA E’ LEGGE. ISTITUITO REATO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA , LEGALIZZATE LE RONDE”

  1. DE FURIA EMIDDIO said

    La nuova legge in alcuni punti sembra in contrasto con la costituzione Italiana (in particolare per i cittadini Italiani che intendono contrarre matrimonio con extracomunitari privi di permesso di soggiorno e/o denunciare la nascita di figli Italiani fuori dal matrimonio.
    Domanda: Gli stranieri clandestini (ovvero privi di permesso di soggiorno) presenti in Italia prima dell’entrata in vigore delle nuove norme di sicurezza (DDL 02/06/2009) possono regolarizzare la loro posizione attraverso un giustificativo di lavoro o viceversa devono obbligatoriamente ritornare nel loro paese di origine? Gradirei un riscontro. Grazie.

  2. horia said

    Da 3.600.000 stranieri regolari in Italia, più di 2.000.000 sono ex clandestini (arrivati in Italia per delinquere.
    minaccia per la sicurezza, spacciatori, prostitute, manodopera della criminalità organizzata … … …), che anno avuto la fortuna di entrare nelle sanatorie e decreti flussi da 2000 fino oggi.
    ( i numeri si trovano facile su siti ufficiali, basta 5 min. di ricerca, parola chiave SANATORIA e fare le somme)
    Meno di due mesi fa, Sig. Mantovano (M.I.) dichiarava “il percentuale dei reati a carico di emigrati regolari in Italia e in linea con il percentuale dei reati a carico di cittadini italiani” (Radio 24).
    Il buon DIO, facendo il più grande miracolo dei tempi moderni ha trasformato due milioni di criminali in “persone per bene, che lavorano onestamente, pagano le tasse e sonno una ricchezza per Italia.”
    Ma adesso non succederà più.
    “Il DIO protegga l’America”, Italia ha il DECRETO.

    un ex clandestino,
    (arrivato in Italia per delinquere,minaccia per la sicurezza, spacciatore, prostituto,(?) manodopera della criminalità organizzata … bla bla… …), miracolato,
    da otto ani lavoratore onesto…. …. …. bla bla bla…

    • Pietro said

      Hai ragione. Questa non è più una terra ospitale, memmeno per noi. Mia figlia è espatriata per questo, per sfuggire ai mali che la rodono come il cancro più virulento.

      • mehdi said

        sig pietro.non poi dire che il tuo paese non e un paese ospitale..pérché sai benissimo come tanti altre paesani tua che siete stati ospitati da tanti altre paesi “argentina,america,svizzera…”e non generalizzare!!se la tua figlia e stata espatriata,non era la colpa di più di 2 milioni d’immigrati….c’e tantissimi buoni come c’e altri cattivi,che sia immigrati o italiani…..

  3. antgri said

    penso sia un maldestro tentativo di regolamentare qualcosa che va regolamentata, ma non così.
    Forse tocchiamo con questo provvedimento uno dei punti più bassi della nostra storia.

    • angelo said

      gentile amico….questa legge….e l’approccio ideologico che la ispira….è l’esempio del decadimento civile, morale ed intellettuale di un paese che sino a poco più di 30 anni fa era un’altra Italia…seppur con vizi…virtù e tensioni durissime……siamo diventati un grande paese ridicolo e miserabile…mentre l’Europa e il mondo guardano avanti e ci deridono e surclassano….credimi che non esagero!…una classe politica…che definirla politica è una aberrazione…gretta, ignorante, egoista ed imbelle….quale che sia il colore che la ispira….sta devastando l’italia e gli italiani…ci sta rendendo miseri nei nostri orizzonti culturali ed ideologici (detto nel senso buono del temine) ci sta lentamente, senza che ce ne possiamo accorgere, trascinando in un declino dal quale potrebbe essere difficile usce senza eventi traumatici (Dio ce ne guardi)…..comunque per concludere concordo…è uno dei punti più bassi e vergognosi di una storia civile e per certi versi gloriosa….

  4. Giorgio said

    Ci siamo dimenticati che la storia dell’immigrazione siamo noi.Negli ultimi cento anni e fino al 1970 ben 26 milioni di Italiani hanno lasciato la loro patria per cercare altrove migliori condizioni di vita. Moltissimi hanno lavorato ed hanno fatto onore all’Italia, ma non domentichiamo che anche noi insieme alla mano d’opera abbiamo esportato malavita.
    Certo che l’immigrazione deve essere regolamentata, ma minacciare l’espulsione di oltre mezzo milione di badanti di cui abbiano assoluta necessità è farci male da soli. Quanto poi alla similitudine immigrato=delinquente solo i poveri di spirito possono ancora vantarsene.
    Andatelo a chiedere nei cantieri edili della ricca Lombardia o nella piana del Silento dove gli immigrati fanno lavori al limite dell’umano.
    Se poi, come esiste, si sono infiltrati delinquenti, si dia mandato alle forze di pubblica sicurezza di perseguirli severamente e non dare soldi alle ronde che servono poco o nulla. Chiedete a De Corato

  5. Sentirsi emarginato, respinto da tutti solo perché si è nati in un paese disagiato è una condizione terribile che nessun essere umano dovrebbe provare. Dovremmo ricordarci anche delle nostre responsabilità, come civiltà occidentale, per le condizioni socio economiche nelle quali versano quelle terre d’Africa.

  6. khalid said

    voglio dire una cosa per che non regolare tutti clandistine che sono in italia sansa fare un solo legge come badanti e colfe……. una sanatoria e grazie

  7. maria said

    sono stata delusa, dopo un ano di lavoro mi ano detto che no mi metono in regola,non mi fido mai nelle loro parole

  8. giulia said

    le ragioni su cui si fonda questa legge sono totalmente infondate perché chiunque può redersi conto che la storia dell’italia é sempre stata basata sulla multi-etnia, una ricchezza per il Paese…
    non capisco come da pochi anni a questa parte, tutt’a un tratto gli stranieri sono un problema…ci rubano il lavoro, stuprano le donne, delinquono, ci tolgono la casa…
    se riescono a trovare lavoro é a condizioni disumane e con una paga misera..pensiamo a cantieri dell’expo o semplicemente alla pulizia dei cessi pubblici…sfido qualunque italiano a acettare lavori del genere.
    gente che lavora in nero e chiede il permesso di soggiorno continuamente..questo perché gli italiani non sfruttano gli immigrati
    in quanto alla violenza contro le donne di cui vengono giudicati colpevoli, vorrei ricordare a quella massa di ignoranti conformisti che la maggior parte degli abusi sulle donne vengono compiuti dentro le mura domestiche di famiglie italiane.
    siamo tutti cittadini del mondo e in questi casi quello che dovremmo pensare é che la maggior parte di queste persone che arrivano clandestinamente sul nostro territorio sono fuggiti da un luogo che non gli consentiva più di vivere decentemente e sperano di ricostruirsi una vita onestamente a partire da zero..che questo li ha portati al punto di rischiare la vita nel viaggio…e io non li metto nei centri di identificazione e di espulsione per poi rispedirli nel loro Paese alle stesse condizioni in cui vivevano prima o peggio a morire..perché questo non é rispetto per la vita umana

  9. Giuseppe said

    In merito alla nuova legge sulla sicurezza i veri delinquenti sono a Roma. Il colore o la corrente politica non cambia: invece di emanare una legge giusta e umana, hanno contribuito a far diventare l’Italia uno dei paesi più razzisti al mondo. Si sono dimenticati dei nostri immigrati in Germania, America, Australia e nel resto del mondo come venivano trattati e adesso hanno il coraggio di dire che siamo un Paese democratico. Dopo questa legge, le ronde, a quando i lager? I delinquenti devono essere puniti è vero, però come mai dopo 2-3 giorni sono liberi? Più potere e soldi alle forze dell’ordine che tutti i giorni vedono vanificato il proprio lavoro solo perché gli avvocati (tanti) ribaltano la legge. Conosco tante brave persone che sono scappate dal loro paese d’origine per sopravvivere e credere che in Italia possano essere considerate esseri umani. Il loro unico problema che non fanno parte dell’UE. Grazie Lega

  10. anto said

    a parte criticare un tentativo che non sarà comunque mai attuato, vista l’arroganza con cui i magistrati si rifiutano di applicare le leggi che non condividono, (e questo cos’è se non un graveinizio di anarchia), e dimenticando di essere pubblici impiegati al servizio delle leggi e di noi cittadini, avreste un’alternativa valida per arginare il totale scempio di valori, la sporcizia, la paura, la solitudine in cui viviamo?

    • angelo said

      semplicemente demenziale….ma è grazie a concittadini come lei che siamo arrivati al degado morale di cui parliamo qui……quanto poi all’interpretazione del ruolo della magistratura … politicanti che concordano con le sue idee….andrebbero espulsi da un’italia civile….ma la vostra non è un’Italia civile ovviamente….

  11. pietro said

    i flussi migratori vanno regolamentati, per chi non lo sapesse i nostri avi sono emigrati seguendo delle regole, accordi governativi, determinazione dei flussi, contratti di lavoro, chiamata per lavoro etc…in Italia il fenomeno immigratorio irregolare e sommerso prima è stato ignorato da popolo,collettività e politicanti,quando è diventato evidente e ingestibile sono subentrati i problemi e l’emergenza.
    E’ impensabile aprire le frontiere a tutti, il controllo degli ingressi e delle presenze è necessario anche nell’interesse dell’immigrato, senza un nome è in balia di reti criminali e sfruttatori vari.
    Basta con il buonismo e le posizioni di principio o strumentalmente ideologiche, di tutte le parti, il problema va gestito nell’interesse della società accogliente e degli immigrati, ora nell’emergenza si mettono le toppe, per il futuro ci vuole semplicemente perequazione per tutti, questo deve essere l’impegno delle nazioni tutte ma soprattutto di quelle che hanno il potere politico economico militare di farlo

  12. ben rejeb ayed said

    avevo processoo al trebunale e dja ho fatto la senatoria settembre 2009 allora devo asettare per chiamarmi

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