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IL MIRACOLO DI LOURDES. LA STORIA DI ANTONIETTA MALATA DI sla E ORA GUARITA

Posted by irpinianelmondo su agosto 26, 2009

lourdes«Non è spiegabile con i mezzi di cui scientificamente dispongo». così il neurologo Adriano Chiò delle Molinette di Torino, ha commentato l’improvviso miglioramento delle condizioni di Antonietta Raco, 50 anni, la donna lucana che, affetta da sclerosi laterale amiotrofica (sla), ha ripreso a camminare dopo un pellegrinaggio al santuario di Lourdes.

Il medico, che ha in cura la signora dal 2006, ha continuato: «A giugno, quando ho visitato la signora, non era in grado di camminare, ma solo di sollevarsi dalla sedia a rotelle e stare in piedi con un appoggio. Ora cammina normalmente e senza stancarsi e le è rimasto solo un leggero disturbo alla gamba sinistra, da cui era partito il male. Non ho mai osservato una situazione del genere in malati di sla. la diagnosi era inequivocabile: la signora aveva una forma di sla a lenta evoluzione. Una malattia che può rallentare e al massimo fermarsi, ma che non crediamo possibile che migliori, perchè intacca i neuroni irreversibilmente».

«È un fenomeno che io stesso impiegherò del tempo a elaborare», ha continuato Chiò. «Abbiamo disposto che vengano ripetuti alcuni esami che la signora ha effettuato in Basilicata – ha continuato il medico – come la spirometria, l’elettromiografia, gli studi dei potenziali evocati. Ma quello che abbiamo visto per ora è una regressione della malattia, che scientificamente crediamo impossibile in pazienti affetti da Sla».

Il neurologo, restio a usare il termine «miracolo», sottolinea che quella di ieri «è stata una visita di controllo programmata da tempo. Stenderò una relazione clinica come al solito, ma non era una visita per accertare un miracolo. Di questo si occupano le autorità ecclesiastiche».

La paziente, che nella notte è ritornata a casa a Francavilla sul Sinni (Potenza), continuerà comunque a essere seguita al centro Sla delle Molinette di Torino, dove è in cura dal 2006.

«Preferisco parlare di un dono, di una grazia, non di miracolo», ha detto Antonia Raco, dopo aver ripreso a camminare. «Dal 5 agosto – ha di nuovo raccontato la signora – quando ho sentito la voce che mi diceva di alzarmi, non ho più usato la sedia a rotelle. Solo la prima volta che sono uscita, perchè volevo prima consultarmi con il parroco». «A Lourdes – ha aggiunto – ero andata con la diocesi (di Tursi e Lagonegro, ndr) anche per pregare per tante persone, soprattutto per una bimba di 5 anni che è più grave di me. Il viaggio l’ho fatto in barella, sul Treno Bianco dell’Unitalsi». Al primo agosto risale il bagno nella vasca benedetta:«In acqua ho sentito una voce che diceva di farmi coraggio e come qualcuno che mi sollevava, e ho capito che stava accadendo qualcosa. A casa, il 5 agosto, è tornata la voce. Diceva: dillo a tuo marito. Allora davanti a lui io mi sono alzata, ho fatto una giravolta e gli sono andata incontro». «Ora cammino, non sono mai stanca e non sento dolore – ha concluso prima di andarsene – È come se avessi avuto una seconda possibilità».

Una gioia insperata, quella di Antonietta e dei suoi quattro figli, da cui però la «miracolata» rischia di essere sopraffatta. «È come una vincita al Superenalotto, che porta con sè anche incredulità e senso di colpa», spiega la psicologa Enza Mastro, dell’Associazione piemontese per l’assistenza alla Sla. «Nei protagonisti di queste guarigioni insperate c’è spesso vergogna rispetto agli altri malati, poca voglia di uscire e mostrarsi, timore dell’invidia altrui. E comunque è un’emozione complessa che ci vuole tempo per gestire. Importantissimi sono gli affetti e le sicurezze quotidiane: la signora ha una famiglia solida di cui le farà bene occuparsi, e ha molta fede, che è un rifugio fondamentale in casi come questo». Il messaggero

19 Risposte a “IL MIRACOLO DI LOURDES. LA STORIA DI ANTONIETTA MALATA DI sla E ORA GUARITA”

  1. Giambattista Antonelli said

    Non conosco gli altri Santuari ma di fronte alla Grotta di Lourdes e ai fatti che vi sono accaduti continuo a provare una grandissima commozione.
    Credo che i miracoli non siano un superenalotto ma un segno col quale Dio conferma la Sua presenza in quei fatti.
    Ho un cugino ammalato di SLA e so cosa vuol dire.
    E’ una grande grazia quella ricevuta dalla signora Antonietta. L’ho vista in TV e mi ha commosso profondamente il suo piangere quando si stava rendendo conto che stava avvenenedo qualcosa in lei. Era il soprannaturale che la stava sfiorando. Un po’ quello che era successo a Bernadette.

  2. maria said

    Beata lei, e beati quelli che pur non miracolati continuano a credere e a pregare, nonostante la loro sofferenza. Anch’io mi sono commossa, e più che per la signora guarita, per la parlamentare radicale in studio da Vespa, per la sete che avvertivo in lei di Dio. Una sete di cui lei stessa non è consapevole, ma che l’ha mossa a preparare una interrogazione parlamentare quanto mai irrazionale: quale scienza potrà mai spiegare l’onnipotenza immediata di Dio? Quale scienza potrà mai spiegare quello che è possibile solo con la fede, la preghiera e l’umiltà del cuore? Quando la scienza sarà capace di spiegare Dio sarà Dio, e sarà capace di spiegare l’eternità, lo spazio infinito dell’universo, e tutte le stelle e mondi sconosciuti dell’universo, sarà capace di vincere la morte, e di creare la vita. Farà prima Dio a venire da noi per svelarSi a ciascuno di noi al termine della nostra esistenza, piuttosto che l’umanità a raggiungere e comprendere il mistero di Dio. La signora Coscioni ha un animo gentile e sincero, penso che chi le ha voluto bene la stia guidando verso quel Divino che lei ancora disconosce.

  3. GRAZIE AMICI PER IL GESTO CHE FATE………………………

  4. Federico Baeli said

    io Federico Baeli il mio indirizzo è: via dei mille, 22 98058 Novara di Sicilia (Messina)…
    grazie

  5. Federico Baeli said

    abbiamo pubblicato altre false notizie
    su altri siti

  6. Federico Baeli said

    noi non cancelliamo le notizie che abbiamo messo contro di te….

  7. Ricchezze della Chiesa – accendiamo la luce ?
    A seguito di un articolo pubblicato su “Repubblica”, dove in sostanza si diceva che la Chiesa costa agli Italiani circa 4 Miliardi di euro all’anno, quasi come mezza finanziaria, vorrei precisare ( solo per amore della verità ! ) :

    8 x 1000 – anzitutto non va al Vaticano ma alla Cei che ne determina l’utilizzo, la Cei viene gestita dal suo presidente e da 3 vescovi, ha un bilancio annuale ed un controllo da parte di un collegio di revisori dei conti ( laici ) – è composta da 57 addetti ed il suo costo globale annuo è pari a curca il 6% dell’introito totale.

    Anno 2007 – importo dell’8 x 1000 destinato alla Chiesa
    = € 991.278, così ridistribuiti

    esigenze delle parrocchie € 160.000
    edilizia e tutela beni culturali € 185.000
    fondi per l’edcazione giovanile € 39.820
    tribunali ecclesiasici € 8.500
    2 anni fa
    Dettagli aggiuntivi
    esigenze nazionali € 39.250
    alle diocesi per la carità € 90.000
    al Terzo Mondo € 85.000
    carità nazionale € 30.000
    sostentamento clero e 353.708

    STIPENDI

    sacerdote prima nomina € 852,93
    sacerdote con 30 anni serv. € 1205,64
    vescovo limite pensione € 1308,57

    pagano contributi ed Irpef
    vanno in pensione non per limiti stabiliti
    ma quando le forze non li soreggono più
    sono a disposizione 24 ore su 24 tutti i giorni

    ICI
    le esenzioni ICI, Legge 504 del 1992 riguardno : tutti gli Enti non commerciali,
    fondazioni, comitati, onlus, volontariato,
    societa sportive dilettantistiche, circoli culturali, partiti politici ( nulla da eccepire su questi ? ) , enti religiosi di varie religioni, enti no profit, comunque le diocesi pagano l’IRAP

    ricordiamo che l’8 x 1000 viene dato a libera scelta dopo che la Chiesa aveva
    2 anni fa

    rinunciato all’assegno di congrua che veniva elargito dallo Stato fino al 1984

    CARITA’

    interventi caritativi nel Terzo Mondo pari a 6.275 dal 1990 al 2004, per ben
    € 719 milioni, grazie alla generosità degli Italiani si è passati dai € 13 milioni del 1990 ai € 66 miioni del 2004
    ATTIVITA’
    insegnamento
    comunità per giovani
    ricoveri per anziani
    carità in Italia e Terzo Mondo

    dietro questo vi è un popolodi persone che, anche con rischio della propria vita, opera a favore degli umili, e questo senza clamore, senza scendere in piazza, senza chiedere nulla in cambio
    è il popolo della solidarietà al quale dovrebbe anfare tutta la ns. stima
    ————————————–…
    chiedo scusa se la domanda, lunga, sono stato costretto a interromperla più volte, vi chiedo non è sempre meglio sentire più campane ?
    2 anni fa

    per susanna. sono un maschio –
    marcinkus non e più il presidente Cei, parliamo di ora – i 4 miliardi sono meno di 1 Milione, e la distribuzione va anche ai monumenti, dei quali godiamo tutti –
    quale mistificazione ? i conti sono a disposizione di tutti i giornalisti che ne facciano richiesta –
    2 anni fa

    per gatta matta – una mostruosita ? e quelle falsità scritte su Repubblica cosa sono ? ti scandalizzi per 1 milione di euro dell’8 x 1000 e non ti scandalizzi delle idiozie che scrivono coloro che criticano fermandosi alla prima osteria ?
    nemmeno una parola sul bene, che mi pare evidente, che la Chiesa compie ?
    l’anticlericalismo, per essere credibile, deve dare prove concrete non giudizi superficiali !
    2 anni fa

    chiedo scusa per un refuso, ovviamente le cifre che ho citato sono per 1000, quindi il miline di euro in realtà è un miliardo di euro, comunque non i 4 citati da Repubblica – ( causa fretta nello scrivere )
    2 anni fa

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    by ts zooos Iscritto dal:
    03 settembre 2007
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    Miglior risposta – Scelta dal Richiedente
    Ecco il rendiconto dell’8 per mille:
    http://www.8xmille.it/home.htm

    La Chiesa ha fatto un sito dove si possono verificare dove vanno a finire tutti i soldi dell’8 per mille e può essere sempre consultato in quanto viene sempre aggiornato.
    2 anni fa
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    Valutazione dell’utente: Commento del richiedente: grazie, non ero a conoscenza del sito che hai citato, le nformazioni le ho ricavate da altra fonte, comunque coincidino quindi spero che vengano prese in considerazione, evitando gli accanimenti a senso unico ! Stavi cercando questo?Valutazione: Risposta Buona Valutazione: Risposta Scadente
    4 stelle – segna come Interessante Chi la trova interessante?
    OLAF deborah annamaria_me andrea_br_04 Email
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    by Angy89_J… Iscritto dal:
    16 settembre 2007
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    Hai ragione.
    Molti pensano che la Chiesa faccia solo i suoi comodi (anche se sicuramente da un lato c’è qualcuno che se ne approfitta), che la loro bontà sia solo una facciata, ma si sbagliano.
    Prendiamo in considerazione i missionari: c’è chi dice che lo fanno solo per girare il mondo, ma nessuno può sapere quanta fame patiscano e quali rischi corrano in paesi come l’Africa dove non ci vuole niente a prendersi la malaria.
    ——————————–
    Chiusa questa difesa, espongo il mio quesito: che necessità ha la Chiesa (e le parrocchie) di comprare anelli ed altre cose d’oro, costosissime, quando si potrebbe risparmiare su queste cavolate e devolvere l’avanzato a cause più nobili?
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by parklaus… Iscritto dal:
    12 luglio 2006
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    A te che ami la verità vorrei farti presente che la C.E.I. non è una associazione senza scopo di lucro.Alla sua guida c’è stato un alto prelato (Marcinkus) che ne ha fatte di cotte e di crude tanto che si sospettano legami della “banca di Dio” con mafia,assassinio di Calvi,connivenza con la banda della Magliana ecc.. Quel tuo preciso elenco di entrate,uscite è un semplice, quanto ingenuo esercizio di giustificazione (o mistificazione).
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Smorfios… Iscritto dal:
    26 settembre 2007
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    ma che sei matta?

    facciamo economia!
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by angelofo… Iscritto dal:
    16 aprile 2007
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    Oh bene! Grazie per aver acceso questa fiaccola. La luce è veramente una grande cosa, in perfetto connubio con la Verità. Grazie per aver dato una voce coerente a un contrattacco giusto e dovuto.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by big gigi Iscritto dal:
    22 agosto 2007
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    inutile che la chiesa è schifosamente ricca investe in borsa e il papa di oggi è razzista… ma quello che mi dà + fastido è che predica bene e razzola male. ma xk ci dice fate la carità aiutate il prossimo qnd invece si dedica solo minimamente ad aiutare i bisognosi? è ipocrita insomma.. poi di tutto quell’8*/1000… una bella fetta deve essere destinata x gestire l’ediliza delle parrocchie dei beni culturale ecclesiastici ecc..? l 8*/1000deve essere destinato solo per aiutare chi soffre.. ladri.
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 4 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Gatta Matta Iscritto dal:
    26 luglio 2007
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    Almeno vi pagassero per difenderli cosi’ spudoratamente,o lo fanno?
    Comunque invito TUTTI a NON LASCIARE MAI IN BIANCO la voce dell’8×1000,perche’ automaticamente va lo stesso alla truffatrice chiesa cattolica,ma di specificare SEMPRE dove volete che vadano i VOSTRI soldi.
    Il meccanismo dell’otto per mille sull’Irpef, assegna alla Chiesa cattolica anche le donazioni non espresse, su base percentuale. Il 60 per cento dei contribuenti lascia in bianco la voce “otto per mille” ma grazie al 35 per cento che indica “Chiesa cattolica” fra le scelte ammesse (le altre sono Stato, Valdesi, Avventisti, Assemblee di Dio, Ebrei e Luterani), la Cei si accaparra quasi il 90 per cento del totale. Una mostruosità giuridica la definì già nell’84 sul Sole 24 Ore lo storico Piero Bellini.

    Fare i conti in tasca al Vaticano è impresa disperata. Ma per capire dove finiscono i soldi degli italiani sarà pur lecito citare come fonte insospettabile la stessa Cei e il suo bilancio annuo sull’otto per mille. Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all’estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all’autofinanziamento. Prelevato il 35 per cento del totale per pagare gli stipendi ai circa 39 mila sacerdoti italiani, rimane ogni anno mezzo miliardo di euro che il vertice Cei distribuisce all’interno della Chiesa a suo insindacabile parere e senza alcun serio controllo, sotto voci generiche come “esigenze di culto”, “spese di catechesi”, attività finanziarie e immobiliari. Senza contare l’altro paradosso: se al “voto” dell’otto per mille fosse applicato il quorum della metà, la Chiesa non vedrebbe mai un euro.
    la Cei si è trasformata in una potenza economica, quindi mediatica e politica. In parallelo, il presidente dei vescovi ha assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano e all’interno del Vaticano, come mai era avvenuto con i predecessori, fino a diventare il grande elettore di Benedetto XVI.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 5 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by dylan–86 – 平和 Iscritto dal:
    01 luglio 2007
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    giusto per chiarire, la cei sta per conferenza episcopale italiana, pertanto i fondi a lei destinata sono ancora della chiesa.
    e il collegio di revisione dei conti non ha potere decisionale, ma appunto, solo di controllo e revisione della correttezza del bilancio (la stessa funzione della Corte dei Conti italiana).
    pertanto non venire a dire che la chiesa non è ricca e che l’8permille non va alla chiesa..

    e i 185000€ edilizia e tutela dei beni culturali sono in realtà destinati alla tutela e alla cura delle proprietà artistiche della chiesa (biblioteca vaticana, musei vaticani, chiese e basiliche storiche)

    giusto per precisare per amore delle verità..

  8. Perkè la chiesa è ricca se Dio era povero?
    Se Dio era povero la chiesa non dovrebbe seguire il suo esempio? Perkè il papa va spesso in viaggio mentre c’ è gente ke muore di fame? Perkè il prete in chiesa beve in un calice d’ oro e non in un semplice calice di legno? Perkè? Perkè?
    2 anni fa
    Dettagli aggiuntivi
    Per dovere di cronaca S. Francesco si è spogliato di tutti i suoi beni ed è stato fatto santo. Non venitemi a chiedere perchè Dio era povero visto che Gesù (trinità=> DIO=GESù=Spirito Santo) è nato da Giuseppe che era pastore ossia povero. E non cercate di eludere il fatto ke la gente muore di fame mentre il papa ha il jet privato.
    2 anni fa

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    by kikkaa_8… Iscritto dal:
    20 marzo 2008
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    Miglior risposta – Scelta dal Richiedente
    la chiesa e Dio sono 2 cose differenti..
    2 anni fa
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    Valutazione dell’utente: Commento del richiedente: Semplice e coincisa. Io credo in Dio ma non nella chiesa. Non credo nelle preghiere già fatte, tipo il “Credo” (dove si dice appunto di credere anke nella chiesa) e nelle statue . La questione è stata posta anke a preti, teologi e insegnanti di religione. Nessuna risposta esauriente. Ringrazio tutti Stavi cercando questo?Valutazione: Risposta Buona Valutazione: Risposta Scadente
    16 stelle – segna come Interessante Chi la trova interessante?
    Mostra tutte 16… アントネッラ Ice Age Petrus evany Rusell Brand *£!$@* nadia 3mblinggirl … United by divine … Asαshα Asia n3mico Sil.Rho. Dio è im… HAPPY HOLIDAYS! (… Itanb desor64 Email
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    freddy krueger perchè è guidata da satana
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    by United by divine teaching Iscritto dal:
    10 gennaio 2007
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    5414 (Livello 5)
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    Blocca utente

    Quanto predetto da Paolo si avverò.

    “So che dopo la mia partenza entreranno fra voi oppressivi lupi i quali non tratteranno il gregge con tenerezza, e che fra voi stessi sorgeranno uomini che diranno cose storte per trarsi dietro i discepoli”. — Atti 20:29, 30.

    Uomini ambiziosi assunsero il controllo della congregazione che Gesù aveva fondato e se ne servirono per i loro scopi. Gesù aveva detto ai suoi seguaci: “Non fate parte del mondo”. (Giovanni 15:19) Tuttavia uomini assetati di potere strinsero alleanze con dei governanti e formarono chiese di stato che concentrarono nelle loro mani un potere smisurato e immense ricchezze. Queste chiese hanno insegnato “cose storte”, per esempio ad adorare lo stato e a sacrificare per esso la vita in guerra. Pertanto, sedicenti cristiani hanno partecipato alle crociate e hanno trucidato persone che consideravano infedeli. Sono anche andati in guerra per uccidere i loro stessi “fratelli”, appartenenti cioè alla stessa religione. Di certo non hanno messo in pratica il principio della neutralità cristiana e l’amore per il prossimo. — Matteo 22:37-39; Giovanni 15:19; 2 Corinti 10:3-5; 1 Giovanni 4:8, 11.
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 3 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by James Adam Smidt Iscritto dal:
    06 marzo 2008
    Punti totali:
    7445 (Livello 5)
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    Beh, diciamo che la verità è piuttosto storica.
    In realta il carattere delle chiese medio-evali era alquanto semplice, addorittura si pensa che alcuni trovassero perfino strano le decorazioni sul muro, ma è una notizia ancora da verificare. Quello che è vero è che in particolare per la paura della riforma protestante, le chiese diventarono sempre più decorate al fine di attrarre nuovamente i fedeli con l’ostentazione, e almeno in Italia questo ha funzionato.
    In quel periodo anche gli ornamenti interni delle chiese si fanno sempre più pregiati.
    Poi negli ultimi anni il vaticano si è trovato in mezzo a degli scandali come il caso del BANCO AMBROSIANO dove non era implicato il risparmio della comunità religiosa, ma un vero e proprio caso di bancarotta fraudolenta.
    ————————————–…
    Personalmente ricordo che gli ornamenti e gli utensili del tempio di gerusalemme erano altrettanto ben pregiati, quindi fin quà il problema è relativo. IL PROBLEMA INVECE E’ IL MODO IN CUI IL VATICANO (MA ANCHE ALCUNI PROTESTANTI) SI E’ PROCURATO TUTTO QUESTO DENARO OVVIAMENTE SE LA RISPOSTA E’ CONTRARIA A QUALCHE PRINCIPIO SCRITTURALE, VUOL DIRE CHE C’E’ DA PREOCCUPARSI, DIFFICILMENTE IL CRISTO L’AVREBBE ACCETTATA COME SUA CHIESA
    2 anni fa
    4 Valutazione: Risposta Buona 3 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by dana Iscritto dal:
    09 febbraio 2008
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    327 (Livello 2)
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    Blocca utente

    Non conosci il famoso detto “fate come dico, ma non come faccio”? Si applica alla perfezione all’essenza della chiesa.
    E poi “chiesa” è un concetto astratto. La chiesa è fatta di uomini e appartenere ai vertici della chiesa significa potere, grandissimo potere. Anche qui ci sono persone degne che vivono secondo gli insegnamente di Gesù, ma come potrai notare non fanno parte delle potenti gerarchie ecclesiastiche. Comunque penso che la chiesa non sia diversa in nulla da una normale azienda: c’è chi è ambizioso e non guarda in faccia a nessuno per arrivare al potere e chi si accontenta di fare bene e onestamente il proprio dovere senza aspettative.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Attila Iscritto dal:
    02 aprile 2008
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    1076 (Livello 3)
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    Blocca utente

    Perchè il Vangelo di Giovanni dice che Giuda era un ladro nell’episodio dell’unzione?…
    Perchè nel Vangelo di Luca non c’è l’episodio dell’unzione?…
    Il Vangelo di Luca è per i sedentari(“…Voi restate in città…”) come sedentaria è la nostra Chiesa…
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by lara Iscritto dal:
    25 agosto 2006
    Punti totali:
    39023 (Livello 7)
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    Blocca utente

    Anche ai tempi in cui hanno crocifisso Gesu’ la chiesa era ricca…Il Papa’ va’ in viaggio per far conoscere Gesu’ a tutti come un missionario non va’ per turismo. La gente del mondo e’ felicissima di vederlo visto che molti non si possono permettere di andare in viaggio a Roma.
    Il Papa non possiede nulla e’ la chiesa che ha i tesori ma poi quanti ricchi cristiani non seguono l’esempio di San Francesco…
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Antonia Parker Iscritto dal:
    13 gennaio 2008
    Punti totali:
    141 (Livello 1)
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    Blocca utente

    bella domanda , anche io me la sono posta tante volte, forse grazie alle indulgenze e a tante altre cose che ha fatto
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Vincenzo B Iscritto dal:
    15 aprile 2008
    Punti totali:
    699 (Livello 2)
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    Blocca utente

    Perchè ci sono tante domande che ci facciamo che non hanno una risposta?
    Perchè altrimenti vivremmo una vita risolta senza enigmi senza problemi e tutto sarebbe piatto e forse senza senso…
    Spero di essere stato abbastanza esauriente!ciao
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Falce di Luna Iscritto dal:
    14 ottobre 2006
    Punti totali:
    4042 (Livello 4)
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    Blocca utente

    il papa
    è giusto ke vada in giro, è un capo di stato…
    pero’ , come padre spirituale DEVE fare il c. u l o agli stati circa la pena di morte, la guerra in medio oriene Iraq, il terrorismo, il Tibet . l’oppressione dei popoli etc. , senza scassarci le balle con le stupidate del preservativo , e il matrimonio, e il divorzio…

    QUESTO papa non sa nemmeno dove sta di casa, pertanto è perfettamente inutile.
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by dr.house Iscritto dal:
    05 febbraio 2008
    Punti totali:
    1455 (Livello 3)
    Aggiungi ai miei contatti

    Blocca utente

    dio nn era povero caro… ti confondi cn gesu
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by la velata Iscritto dal:
    12 gennaio 2008
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    ahahah! chiedilo a loro !!!
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Fil_89 Iscritto dal:
    09 febbraio 2008
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    Concordo pienamente con te e aggiungo che la chiesa è un’enorme montatura,intenta a fare il lavaggio del cervello a miliardi di persone con quantità di bugie inventate nel corso di migliaia di anni,in poche parole è il più grande bussines del mondo e di tutti i tempi…..
    2 anni fa
    9 Valutazione: Risposta Buona 6 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by marte Iscritto dal:
    04 settembre 2006
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    Una Chiesa povera e miserabile, con un Papa che vive magari in una capanna, senza niente, secondo te avrebbe un senso?
    E comunque guarda che neppure Gesù era povero perchè era figlio di un falegname che aveva un lavoro e con quello ci campava.
    E se anche ti sembrerà un paradosso io ti dico che si può essere “poveri” anche con il portafoglio pieno perchè la differenza la fa il modo con il quale si vive il denaro.
    Ho conosciuto della gente di basso reddito che a quel poco che aveva era attaccata come una sanguisuga e non era per niente “povera” come bisognerebbe essere.
    Concludo dicendoti che molte cosiddette ricchezze della Chiesa non producono alcun reddito, ma sono frutto della devozione e del del rispetto di tanti fedeli che nel corso dei secoli hanno provveduto ad arricchire ed abbellire la Chiesa.
    La Cupola di San Pietro o quella del Brunelleschi o i fasti della Cappella Sistina non sono “ricchezze” per la Chiesa, ma lo sono di tutti perchè tutti le possiamo guardare ed ammirare.
    2 anni fa
    4 Valutazione: Risposta Buona 4 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by desor64 Iscritto dal:
    10 febbraio 2008
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    La chiesa da 2000 anni vuole imporre al popolo in modo per nulla coerente il proprio credo, hanno fatto per secoli quello che oggi fanno certe sette sataniche. Caro mio non avrai sicuramente l’approvazione di tutti per questa domanda, anzi…..e pensare che il signor Ratzinger (di mestiere “papa”)
    ha avuto la faccia tosta di andare in America malgrado penda su di lui ancora un’accusa di falsa testimonianza allo scopo di proteggere dei vescovi pedofili. Che tristezza!!!!
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by INTRUDER Iscritto dal:
    11 marzo 2008
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    Perche’ la chiesa cattolica non si comporta come correbbe Gesu’ dai suoi seguaci.

    Non si puo’ servire due padroni o segui Dio o segui ” Mammona ” cioe’ il denaro.

    Questo lo ha detto Gesu’
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by kikkaz Iscritto dal:
    16 giugno 2007
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    Perchè la chiesa è un istituzione e a mio parere è solo a fini di lucro!
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by antossal Iscritto dal:
    25 dicembre 2006
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    si hai ragione dio ha detto di guardare un uccello che non ha nulla solo le piume e di non farlo morire di fame .e mando agli ebrei nel deserto la manna dicendo di non abusarne ma di prendere solo il necessario ,gesu’ stesso scelse gente di ogni ceto ma si soffermo’ sulla povera gente …come mai?e’ la chiave che apre il cuore dei bisognosi e degli umili sulla terra ,in nome di religioni si continuano ad arricchire escludendo il prossimo che e’ in bisogno sia spirituale che economico .non ammetto che la cattolica abbia tutte le chiese adornate d’oro ,ne’ monasteri di suore che non danno granche’ al prossimo ,specialmente le clausure …non vedo a che servono ,dicono che pregano ma potevano pregare anche a casa loro .non condivido i ritiri spirituali e con gite che fanno nei luoghi piu’ rinomati,non condivido l’uso di ceri e di cose benedette che vendono per attirare l’ignoranza verso dio e arricchirsi ulteriormente .ma non e’ solo la cattolica che ha questo affare denaroso ,i testimoni di geova fanno lo stesso con le riviste e libri e tante sale aperte in ogni paese e gesu’ parlava nelle piazze ,troppo denaro gira nel mondo di dio .gesu’ si era figlio di un falegname ma poteva anche essere figlio di un magnante e’ al suo messaggio che si deve guardare e ‘ diventa utile apprendere che disse :e’ difficile che un ricco entri in paradiso -mi pare ovvio che sia cosi’ ,vorrei vedere un fratello vivere una vita di stenti (se si vive in questo modo a volte anche la preghiera diventa un peso e una presa in giro)e a fianco un altro che vive nell’agiatezza e quest’ultimo parla anche di amare dio e il prossimo ed ha la forza di fare i passi del vangelo ….per forza non deve pensare a pagare le bollette e non deve spremere il cervello per sopravvivere ,quindi oltre il danno la beffa per il povero che si ritrovera’ nell’inferno(esempio)perche’ non ha fatto quello che ha potuto fare un ricco .la ricchezza dovrebbe servire non solo a fare case e andare in villeggiature ma il vero cristiano deve accertarsi che con le ricchezze si possono pescare altri “pesci” capire che si puo’ acquistare l’approvazione di dio anche rinunciando e divedere con altri ,infondo non si vive in eteno quindi cosa se ne fa un uomo di 10 case? non e’ meglio per un credente guardare in alto e vedere che nel regno di dio queste cose non servono?
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 4 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by YeTi Iscritto dal:
    06 dicembre 2007
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    La risposta purtroppo e’ semplice e non si trova nei versetti che i soliti ti incollano perche’ incapaci di pensare senza.

    Perche’ la chiesa e’ INNANZITUTTO una realta’ politica e la religione il paravento di una attivita’ di controllo politico economico e a suo tempo anche militare.
    .
    La chiesa, come altre istituzioni (l’esercito ad esempio) fa parte di quelli che in antropologia sono i gruppi cleptocratici, ovvero persone che vivono del lavoro altrui.

    I membri di questi gruppi non vanno piu’ fuori nei campi a zappare, ma vanno presso il raccolto ammassato a prelevare la loro fetta, vendendo promesse.

    Ovvio che le promesse costano molto meno della fatica di produrre un ortaggio, per cui le promesse possono essere esagerate in abbondanza. Maggiori e roboanti saranno le promesse, maggiore la quota di prodotti che passano di mano.

    Ovvio che con la religione un gruppo cleptocratico ha un grandissimo vantaggio perche’ puo’ inventarsi quello che vuole, promettere e minacciare, convincere e irretire a piacere.

    Tra i tanti modi che ha usato la chiesa per arricchirsi, segnalo solo il piu’ indegno: durante l’inquisizione la gente veniva accusata di qualche eresia, incarcerata e/o uccisa e i suoi beni venivano sequestrati.

    Addirittura Torquemada. il piu’ grande macellaio dell’inquisizione, disseppelli i morti, 6.800, per processarli post morte, bruciare i loro resti e prendere possesso per la chiesa dei loro beni.
    Nei suoi 18 anni di inquisizione, uccise 10.200 persone bruciandole vive, allontano’ dalla Spagna 800.000 ebrei e sequestro’ i loro beni e condanno’ 97.000 persone alla prigionia perpetua confiscandone i beni.

    Questo lo fece solo Torquemada, e solo in un paese e solo per 18 anni. L’inquisizione duro’ OTTO SECOLI e in numerosi paesi.

    Quindi non c’e’ solo da chiedersi perche’ la chiesa e’ ricca, ma anche COME e con QUANTI ODIOSI CRIMINI lo e’ diventata! E quanto sia pericolosa per il progresso e i diritti civili.

    E poi i cattolici moderni si permettono di negare i morti dell’inquisizione e dire che sono accuse false alla chiesa come se non ci fossero i documenti dei processi agli “eretici” conservati dalla chiesa stessa, cosi’ arrivano anche a dire che addirittura secondo loro la chiesa non sarebbe ricca.

    Tali persone sono anche qui, tra quelli che hanno risposto alla tua domanda, persone che scelgono di difendere una istituzione che bruciava la gente viva per derubarla.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Annarosa… Iscritto dal:
    31 dicembre 2007
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    attenta! nn era dio ad essere povero …ma gesù, e poi hai fatto una domanda molto interessante! è vero il papa che dovrebbe rappresentare gesu sulla terra, è vestito cn abiti che costano piu di casa mia, mentre gesu andava in giro cn semplici sandali e nn mi pare neanche che avesse gioielli…questa domanda dovresti rivolgerla ad un prete per esempio..
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by n3mico Iscritto dal:
    09 aprile 2008
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    perche??
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by I’m simply the best Iscritto dal:
    06 aprile 2008
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    che palle sempre le stesse domande
    2 anni fa
    4 Valutazione: Risposta Buona 5 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by maby772 Iscritto dal:
    23 giugno 2007
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    semplice perche’ non hanno capito niente degli insegnamenti di Gesu’… e di Dio…
    e fanno “inciampare” anche i loro adepti…
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Flavio Iscritto dal:
    11 luglio 2007
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    Dio non è la chiesa , la chiesa è nata sull’ideologia di DIO.
    Hai presente quante dittature ci sono al mondo basate sulla fede? Molte e in tutte le culture fino a non molto tempo fa, il potere religioso e politico coincidevano.
    La religione è sempre stato un mezzo per avere il potere e l’impero che il Vaticano ebbe fino a non molti secoli fa era fatto di eserciti e torture e se non fosse stato per i DOGI, sarebbe arrivato in Austria e oltre.
    Io credo che la spiritualità si celi nei cuori dei semplici e dove esiste interesse e denaro, non c’è fede, anzi, c’è l’inganno della fede, l’uso della fede per carpire la nostra fiducia.
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Juventino nel cuore Iscritto dal:
    29 gennaio 2008
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    perche dio non cè e la chiesa si approfitta della gente ignorante facendogli credere un sacco di cazz…………
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by *£!$@* Iscritto dal:
    12 febbraio 2008
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    hai perfettamente ragione a fare questa domanda!!! pensa la volevo fare io!! concordo pienamente quanto hai scritto! io credo in Dio ma non nella chiesa! mi piacerebbe un Papa missionario!! non condivido la ricchezza della chiesa e non solo!! non capisco perchè c’è gente che muore di fame e persone che se ne fregano di questo! perchè ci sono popoli costretti a bere acqua e fango e altri ricchissimi!! i soldi non si stampano!!! perchè non si usa un po’ più di inchiostro per loro? non capisco nulla di economia ma penso si possa fare!! o meglio si deve fare per salvare tutte le persone che soffrono!! ma forse la nostra società ha rivalutato la scala dei valori e al primo posto ci sono i soldi e l’ egoismo!! ;( infine perchè proprio la chiesa per prima non si spoglia di tutto quello che ha per dare la vita a chi ancora prima di nascere ha segnato un breve percorso per di più di sofferenza!! complimenti per la domanda!! 😉
    2 anni fa
    0 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Itanb Iscritto dal:
    08 aprile 2008
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    Hai fatto una domanda veramente intelligente secondo me, è una cosa alla quale c penso sempre ank’io, le stesse identiche cose!!!…io sono molto credente, ma ank’io la penso esattamente cm te…se c pensiamo la chiesa è SEMPRE stata ricchissima, basta pensare ai tesori guadagnate dalle crociate; un’altra cosa: perchè fanno mille trasmissioni dove s fa beneficenza??? ma i soldi arrivano???a quest’ora se in sti paesi fossero arrivati tutti quei soldi dovrebbero essere ricchissimi o perlomeno vivere decentemente…allora io mi chiedo: PERCHè LA CHISA NON FA NIENTE!?!?!?!? fa finta di dare un supporto morale…a loro non costerebbe nulla dare qualcosa…(per qlcsa intendo una minima parte delle loro ricchezze, basterebbe per rendere quei paesi plurimiliardari!!!)…stellina*…ciao!!…
    2 anni fa
    5 Valutazione: Risposta Buona 0 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by taddeigi… Iscritto dal:
    19 gennaio 2008
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    Quei Calici d’Oro che vedi durante le celebrazioni delle messe non valgono, in realtà in termini di €, un fico secco : poche decine o qualche centinaio di € ognuno : quindi il tuo riferimento, visto che non sei andata a vedere nei negozi specializzati, è fuori luogo !!!
    La Chiesa è ricca è vero : ha Società Immobiliari proprietarie di grattacieli e grattacieli a Manhattan a New York che vengono affittati a Banche e Società prestigiose di mezzo mondo.
    E’ proprietaria di tutte le chiese del mondo, di tutti conventi dei vari ordini religiosi, di tutte le case di riposo cattoliche e di tutte le case per ritiri spirituali o delle varie scuole dei vari ordini.
    Ciononostante è anche povera perché tutto questo lo mette a disposizione dell’interesse che ha primario : la diffusione del Vangelo e dell’insegnamento di Gesù Cristo, messaggio tutto spirituale che non attiene ne a ricchezza o povertà mondana.
    Infatti chì è più ricco di un povero straccione realizzato spiritualmente e cioè Santo ? (vedi San Francesco !!!)

    VIRATARUPA
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Capitan Simo secondo account Iscritto dal:
    10 gennaio 2008
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    Nelle tue 4 righe ho letto tante di quelle boiate, che non oso leggere i dettagli aggiuntivi…..
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 4 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Flipped Iscritto dal:
    10 dicembre 2007
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    sono d’accordo.

    marte, perchè non avrebbe senso una chiesa frugale? so che tanto non sarai in grado di rispondere a uesta domanda, ma non è colpa tua: nessuna risposta avrebbe senso. o magari sì? stupiscimi.

    e mi spiace, ma la devozione la si regala. i beni terreni no. bentornato/a sulla terra! dove si sono sperperati gli averi delle decime dei poveracci per secoli in marmi, ori… e pittori.

    @ pico: l’8% è devoluto in azioni di critatevoli. l’8%.
    il 92% se ne và tra opulenze e reinvestimenti.

  9. Cosa ne pensate dela ricchezza del papa??
    si dice che non sia necessario vivere nella povertà..ma secondo voi è giusto che il papa vada in giro con metà della ricchezza del mondo sulle mani??o dovrebbe donare qualcosina ai poveri???p.s chi odia ratzingher(non so come si scriva)
    2 anni fa
    Dettagli aggiuntivi
    io non odio il papa sento solo tante persone che la pensano così e mi chiedevo voi cosa nepensavate!il mio parere è che le ricchezze della chiesa sono tantissime e che potrebbe fare di più per il mondo e che papa giovanni paolo secondo è stato un grande papa e rimarrà nei nostri cuori di questo nuovo papa rimarrà solo un ricordo non per tutti positivo!
    2 anni fa

    Segnala un abuso
    by fagiolon… Iscritto dal:
    14 novembre 2007
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    Blocca utente

    Miglior risposta – Scelta dal Richiedente
    le ricchezze del papa sono la metà delle ricchezze mondiali?? non è tanto il papa quanto la Chiesa in sé che gestisce il potere…il papa è un mediatore…lascia stare che le ricchezze della Chiesa sono inestimabili…e ci sono cose che noi non potremmo mai sapere, soprattutto sono state messe a tacere e conservate dalla chiesa non so quante scoperte che avrebbero messo in declino e rovesciato la credibilità della Chiesa stessa e certe altre che avrebbero contribuito ad uno sviluppo tecnologico molto più avanzato…se la Chiesa donasse almeno 1/10 delle sue ricchezze nessuno piangerebbe + miseria…
    Fonti:
    forse non si sa che il patrimonio di san pietro, non consiste solo di edifici da noi visibili, ma anche di un rete di gallerie sotterranee al quale nessuno può avere accesso, meno la Chiesa, e nel quale son custoditi tutti i tesori di cui la Chiesa ha fatto bottino con l’andare dei secoli…faccio un esempio sulla falsità della Chiesa, con l’editto di costantino: con questo editto, la Chiesa affermava che Costantino aveva lasciato tutto l’impero romano d’oriente nelle mani della Chiesa stessa, questo non è assolutamente vero, perché fu confutato secoli dopo e la Chiesa fino ad allora ci ha speculato alla grande…studiare un pò di diritto italiano medievale aiuta a schiarire le idee…=)

    il papà di per sè è una figura rappresentativa…il marcio sta nell’organizzazione stessa…

    leggetevi questa così ne saprete un pò di più
    http://www.instoria.it/home/editto_costa…
    2 anni fa
    Segnala un abuso
    Valutazione dell’utente: Commento del richiedente: grazie per la risposta sei stato molto esaudiente e ben argomentato…mi hai dato un parere facendo dei riferimenti storici che ho molto apprezzato.hai partecipato alla crescita del mio pensiero in questo contesto!inoltre sono d’accordo con le tue affermazioni!complimenti e alla prossima! Stavi cercando questo?Valutazione: Risposta Buona Valutazione: Risposta Scadente
    7 stelle – segna come Interessante Chi la trova interessante?
    maryann Rox ? fatina_92 l.jonanthan Bodom’s massacre fagiolone_prin… Email
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    by maryann Iscritto dal:
    11 novembre 2006
    Punti totali:
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    Blocca utente

    Che non esiste, una ricchezza del Papa.
    Il Papa è solo il tutore della ricchezza di tutti i Cristiani.
    La Chiesa mica ti chiede soldi !!!
    Tutto quello che c’è in Vaticano è frutto di offerte dei fedeli, adesso e nel passato.
    Quanto ai poveri, se c’è qualcuno che fa, è proprio la Chiesa.
    Se non ci fosse lei, i nostri ragazzi non avrebbero oratori ad esempio.
    Questo cmq è compito della Politica , del Governo di un Paese.
    La Chiesa supplisce, e dona gratuitamente, ma il compito spetta a chi governa il Paese, quindi quello che la Chiesa fa è un dono gratuito, non un obbligo.
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 3 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Antidoto Iscritto dal:
    12 gennaio 2007
    Punti totali:
    14723 (Livello 6)
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    Blocca utente

    La ricchezza dei messaggi di pace del Papa sono ineguagliabili e non sono un dono da poco. E tu? Che cosa doni?
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 4 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Kloo. Iscritto dal:
    26 novembre 2006
    Punti totali:
    1305 (Livello 3)
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    Blocca utente

    Io non lo sopporto… sta rovinando tutto il lavoro di Papa Giovanni Paolo II (cioè dell’unione tra i popoli indifferentemente dalla religione), e in più se ne esce con osservazioni fuori luogo… e poi lui stesso ha detto che aiutare i bisognosi è quasi una necessità, allora perchè non lo fa lui per primo?
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 4 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Kuzotare Iscritto dal:
    12 novembre 2007
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    Blocca utente

    Per me può essere ricco quanto vuole, ma non si dovrebbe azzardare a fare la morale agli altri, perchè non è per niente credibile..se avesse un minimo di dignità starebbe zitto, invece non fa che predicare povertà materiali, no al consumismo…..che ipocrita.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by jeppy83 Iscritto dal:
    18 giugno 2006
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    Blocca utente

    Alla fine Ratzinger è 1 monarca, e come tutti i sovrani (tipo Elisabetta II di Gran Bretagna) vive nel lusso e nell’agiatezza.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by je_ssica… Iscritto dal:
    26 ottobre 2007
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    c’è solo una parola per descriverla: vergognosa
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by MyRedHea… Iscritto dal:
    16 agosto 2007
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    Blocca utente

    Sec me il papa deve essere chi fa del bene…chi ama la gente e chi farebbe tutto per i poveri…
    Visto che il papa ha tutto questo potere xke non fa qualcosa per la gente povera dando in beneficenza qualcosa ke ha…!
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by ? Iscritto dal:
    24 agosto 2006
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    Blocca utente

    scandalosa….ma la cosa non mi da eccessivamente fastidio….il mondo è pieno di ipocrisie….la cosa mi fa venire i nervi….è il fatto che non possiamo accedere ad alcuni testi tesori stanze ecc….che sono nascoste all’umanità…per un tipo curioso come me….è un insensatezza!
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by ValerioA… Iscritto dal:
    19 novembre 2007
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    Blocca utente

    bah nn lo mai capito!

    Ma non è solo ratzingher ma anche tutti gli altri…
    Dio Visse In Povertà
    Lui perchè
    no?
    Ma Un giorno Verrà Punito..
    da dio.. non solo lui ma anche gli altri papi..
    FANNO molte cose BUONE ma per questa cosa…
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by -TaKi- TETTATA IN ARRIVO!!! Iscritto dal:
    24 agosto 2007
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    Blocca utente

    allora.. se vendesse solo uno dei suoi gioielli sfamerebbe l’intera africa… ma cmq io nn lo odio.. solo nn mi piace mi sembra solo una marionetta dice di nn fare violenza solo dopo ke sono stati uccise mille persone…. bah…
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 5 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by BLADE 2 Iscritto dal:
    24 novembre 2007
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    Blocca utente

    Per me il luogo dove stano questi cosi con i mantelli bianchi e inquietante , e non capisco come la gente li amira .
    In tanto a loro non serve tutta quella richezza che sono tutti vecchi.Cominciasero a vendere tutto quell oro per il bene di chi ha bisogno , invece di dire aiutate i piu deboli.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Rox Iscritto dal:
    02 febbraio 2007
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    Il Papa è ricco? Ah non lo sapevo.
    Pensavo fosse ricco di Vangelo e della sua cultura Teologica.
    Metà della ricchezza del mondo nelle sue mani?
    A 80 anni vuoi vedere che organizza party e feste danzanti sfruttando i sudditi del suo regno con le tasse prese ai più poveri?
    Beh allora qui ci vuole Robin Hood.
    Avete visto Robin Hood?
    Se lo vedete riferitegli che Rox lo cerca perché deve chiedergli di derubare i ricchi del Vaticano per dare i soldi ai più poveri del mondo.
    E quando finiranno i soldi al Vaticano, deruberà i ricchi del mondo per ridarli al Vaticano e così via.
    2 anni fa
    4 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Eco Iscritto dal:
    13 novembre 2007
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    Mo rispondo come gli altri,con un solo anello sfamerebbe mezza Africa,eh si come no
    Adosso il papa ha l’ anello papale e la catena col crocifisso e basta, anche se le vendi farai piu o meno 400 500 euro,tu potresti vendere il pc facendo la stessa cifra,ci sfami mezza Africa con questi soldi?
    Ultima cosa,il papa non ha niente di suo,mi dite una cosa ,il vaticano cosa dovrebbe vendere le opere dei vari artisti,dammi una cifra per il michelangelo o per la cappella sistina
    Anche se li vendono chu di voi potrà piu ammirare queste bellezze?
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by anticris… Iscritto dal:
    24 settembre 2007
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    il re?
    2 anni fa
    1 Valutazione: Risposta Buona 4 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by J’aimel’… Iscritto dal:
    14 novembre 2007
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    ke sta sempre a parlare di povertà e umiltà…il Papa dovrebbe essere ricco spiritutualmente,non CONCRETAMENTE!!!
    2 anni fa
    3 Valutazione: Risposta Buona 2 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by the drunken clown Iscritto dal:
    02 settembre 2007
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    sapevi che il vaticano possiede più di un quinto di tutti gli immobili in Italia e UN QUARTO nella città di Roma, oltre a città del vaticano ovviamente. E non sono solo chiese ma appartamenti, alberghi di lusso.. ah e non pagano l’ici! Se pagassero le tasse sugli immobili come noi altro che tesoretto!! non dico si potrebbe dimezzare la pressione fiscale ma quasi.
    2 anni fa
    2 Valutazione: Risposta Buona 1 Valutazione: Risposta Scadente Segnala un abuso by Laura Pupix Iscritto dal:
    17 novembre 2007
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    ma ki t credi di essere??? tu ke ne sai del papa e delle sue rikkezze e cmq t informo ke il papa dona molto ai poveri e nn mi risulta ke paghiamo tasse ke vanno nelle tasche del papa…nn scrivere ste robe in futuro…

  10. LA CHIESA CATTOLICA E I SUOI SEGUACI SI DEVONO VERGOGNARE

  11. Le ricchezze della Chiesa quanto costa il suo mantenimento

    (Cosa ne fa di tutte quelle stanze e quanto costa mantenerle).

    Credo che la fede di ogni uomo sia connessa con l’immagine che egli ha di Dio. Questa immagine, infatti, implica tutto l’insieme dell’uomo stesso: il modo di vivere, di essere, di relazionare con gli altri. Per un cristiano, la Chiesa è la logica conseguenza che egli ha dell’immagine di Dio e la prima condiziona la seconda e viceversa.

    Questo vuol dire che se un uomo ha una immagine di Dio prepotente ed autoritario, anche la Chiesa sarà prepotente ed autoritaria; se viceversa un cristiano ha una immagine di Dio Misericordioso, generoso e solidale con i poveri ed i bisognosi, anche la Chiesa sarà l’incarnazione di questi concetti. Amore, perdono, solidarietà, fratellanza, sono tuttavia concetti astratti che devono fare i conti con l’applicazione pratica con cui tutti gli uomini sono chiamati a confrontarsi.

    Molti di noi sono abituati ad ascoltare le prediche del Papa, i suoi sermoni, le sue omelie. Altri le leggono sui giornali o su internet; l’ultimo mezzo di comunicazione che il Sommo Pontefice utilizza è il telefonino. Possiamo, infatti, da qualche settimana ricevere sui nostri cellulari messaggi sms con “pensieri” del Papa.

    Noi ascoltiamo le prediche del Papa, ma soprattutto leggiamo i suoi discorsi, i discorsi del Papa pellegrino, del Papa viaggiatore ed a volte, se non si comprendesse quale sia il suo vero mandato, la sua vera missione, si potrebbe cadere nell’equivoco più ovvio, l’equivoco nel quale, a volte, cadono credenti e non credenti. Non viaggia come tutti, ma, solo come il Papa può fare, per portare la parola di Dio in ogni angolo della terra, anche il più remoto.

    Dovremmo chiederci: qual’è la vera missione della Chiesa di cui il Papa è la massima espressione?

    Diffondere il “Verbo di Dio”? Gesù parlava di sacrificio, di povertà, di onestà.

    La Chiesa come “assemblea di un popolo che cammina insieme” a volte ha dato l’impressione di non seguire queste indicazioni. Proprio recentemente Giovanni Paolo II, ha espresso un mea-culpa di portata storica, di rilevanza mondiale; ha aperto una nuova stagione in un mondo che tende ad escludere Dio o a ridurne l’importanza nell’esistenza umana. La Chiesa considerata come “famiglia allargata” (visto che in essa siamo tutti fratelli), può far coesistere il buono e il cattivo figlio, così possiamo vedere coesistere S. Francesco e Papa Borgia, Madre Teresa di Calcutta e Paul Marcinkus.

    Ma torniamo al tema del nostro ragionamento.

    Le ricchezze della Chiesa da dove provengono? Chi gestisce tutto questo fiume di denaro, di opere d’arte e il patrimonio immobiliare? Quanto costa tutto il sistema? E’ lecito parlare di bussines?

    La Chiesa è sicuramente la più nota Istituzione caritatevole. E’ attiva attraverso molte strutture, con Caritas e Missioni che si pongono al di sopra di tutte le altre prodigandosi per l’eliminazione della povertà, della sofferenza, dell’emarginazione, della fame e delle malattie nel terzo mondo. E’ finanziata con donazioni private e con appelli fatti dai pulpiti, sui giornali parrocchiali e altri organi di informazione, con cui il fedele è invitato a destinare alla Chiesa la quota dell’otto per mille (durante la dichiarazione dei redditi) che essa, opinione diffusa, investirà in opere di beneficenza.

    La Banca Vaticana, meglio conosciuta come IOR (Istituto per le Opere Religiose) fondato da Pio XII nel giugno del 1942 ha assorbito l’amministrazione delle Opere di Religione costituita da Leone XIII nel 1887.

    Lo scopo dell’Istituto è di provvedere alla custodia e all’amministrazione dei beni mobili e immobili trasferiti o affidati all’Istituto da persone fisiche o giuridiche e destinati ad opere religiose o di carità. L’Istituto è stato riformato con il consenso di Giovanni Paolo II negli anni ottanta dopo il clamoroso scandalo nel quale oltre a Roberto Calvi responsabile del Banco Ambrosiano è rimasto coinolto anche Paul Marcinkus responsabile dello IOR.

    Il capitolo delle opere d’arte è un lungo capitolo e in questa analisi sicuramente molto superficiale ci chiediamo: a chi appartengono? Due millenni di storia, di arte, di cultura, la Basilica di Pietro, la Cappella Sistina, la Pietà di Michelangelo, le stanze dei musei Vaticani, appartengono alla Chiesa o sono patrimonio dell’umanità e sono solo gestiti(e piuttosto bene) dalla Chiesa?

    Si racconta nelle memorie di Daniel Wildenstein famoso mercante d’arte che nel 1978, poche settimane prima della sua morte, Paolo VI gli chiese se era possibile vendere la Pietà di Michelangelo allo scopo di aiutare i poveri del Terzo mondo.

    Un’opera d’arte di sette tonnellate e mezzo di marmo bianco che rappresenta il più importante simbolo artistico del cattolicesimo; “la Pietà”, che il Papa pensò, di allontanare da San Pietro con il più nobile dei pensieri: aiutare i poveri del Terzo mondo. Fortunatamente gli fu impedito.

    La Santa Sede è solo custode vigile e scrupolosa di una immensa quantità di opere d’arte in parte donate e in parte proprietà privata dei successori di S. Pietro, esposte in stanze degne di accogliere cotanta bellezza e a disposizione di chiunque abbia voglie e desiderio di apprezzarle.

    Con la stessa logica con cui chiediamo alla Chiesa di vendere alcune cose per aiutare i bisognosi, potremmo chiedere allo Stato di vendere il Colosseo di Roma, o gli Uffizi di Firenze o la Mole Antonelliana di Torino o qualcuna delle tante opere d’arte che l’Italia possiede. Questo risolverebbe qualche problema economico agli italiani? Purtroppo no.

    Sarebbe solo una goccia nel mare. Inoltre va ribadito che le ricchezze di cui la Chiesa è custode, sono per la maggior parte frutto di donazioni di cristiani alla Chiesa stessa (cioè a tutti noi) e anche, perché no?, il risultato di saggi investimenti degli amministratori di questo patrimonio. Anche noi (parlo proprio di noi abitanti dell’Oltretorrente) , nel nostro piccolo, abbiamo contribuito ad abbellire la nostra chiesa parrocchiale. Abbiamo anche fatto qualche sacrificio affinchè il luogo dove ci riuniamo a pregare sia bello e confortevole, ma non per questo abbiamo dimenticato il dovere di solidarietà verso i bisognosi della nostra comunità e anche di comunità lontane da noi. Orbene: allarghiamo il nostro operato al mondo ed avremo la dimensione dell’operato ecumenico della Chiesa. Permetteremmo al nostro parroco di vendere la “nostra” Chiesa? Certamente no. Ci appartiene: è il luogo dove celebriamo i battesimi, i matrimoni, dove diamo l’addio ai nostri cari, dove andiamo a cercare conforto, a prendere la comunione, ad assistere alla Santa Messa, dove viviamo l’appartenenza alla comunità, dove i nostri bambini frequentano il catechismo. Come possiamo pensare di non avere più un luogo per la nostra vita spirituale?

    Occorrerebbe più spazio sul giornalino per raccontare solo qualcuno dei mille piccoli episodi dell’infanzia e della adolescenza della nostra generazione all’interno della parrocchia. Si potrebbe raccontare di quando don Luigi e don Domenico avevano messo a disposizione una stanza per i ragazzi del quartiere. Si potrebbe raccontare dei sabato pomeriggi passati a suonare le chitarre, a parlare di tutto un po’ con gli amici, a leggere le poesie “proibite” di Prevert, sotto gli occhi indulgenti dei nostri sacerdoti, delle torte che la mamma di don Domenico preparava per merenda: si potrebbe parlare di questo luogo che ci ha aiutati a crescere e dai cui muri, di cui è impregnato, attingevamo valori ed amore per il prossimo. La Chiesa è una parrocchia come la nostra: solo molto più grande. Quanto ci costa mantenerla? Solo quello che possiamo e vogliamo dare, non una lira (pardon: un euro) di più.

  12. Quasi da sempre, la chiesa cattolica è una struttura di potere ed una monarchia assoluta, con la sua gerarchia, la sua autorità e la sua obbedienza, fino ad oggi; gli stessi papi hanno ribadito che la Chiesa non è una democrazia, non ha partecipazione laica né decentramento, anche se ha le sua articolazioni locali.

    Questa Chiesa ha sostenuto le dittature, con le quali ha fatto i concordati, ed ha sempre rimpianto istituzioni feudali e medioevali, come i servi della gleba ed signori divisi in rigide caste, quando era tutelata la proprietà della terra e l’autorità aristocratica ed ecclesiale, come le corporazioni dell’età comunale, copiate dal fascismo e vigenti in Italia ancora oggi.

    Come lo Stato, anche la Chiesa ha sempre avuto voci dissidenti al suo interno, compensati con il rogo, l’espulsione, il trasferimento, l’arresto della carriera o l’imposizione del silenzio; Chiesa e Stato, fratelli siamesi, rivendicano l’omertà dai loro propri dipendenti, chiamata discrezione o segreto d’ufficio, segreto d’amministrazione o segreto militare.

    E’ un fatto che dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia 30.000 sacerdoti hanno abbandonato il sacerdozio, non volevano più mentire a se tessi; invece di difendere il loro status economico e sociale, hanno preferito gettare la tonaca, con ciò rivelando il loro disagio verso la fede, verso la gerarchia e sul ruolo della Chiesa.

    Tra queste persone dissenzienti, nella storia della Chiesa, ci sono stati autentici giganti, persone di grande cultura, anche perché una volta solo la Chiesa dava cultura ed entrare in seminario era come vincere una borsa di studio per i figli intelligenti dei contadini. Mi piace citare alcuni nomi tra questi giganti e ricordare alcune loro idee, presi tra un elenco lunghissimo di personaggi che è impossibile citare in toto.

    Già Nel II secolo, il vescovo Tertulliano, stanco del potere dei vescovi, abbandonò il cattolicesimo e si convertì al montanismo.

    Nel 313 fu scomunicato come eretico il vescovo Donato, la sua setta dei donatisti aveva questo programma, chiedeva la distribuzione delle terre dei latifondi, la liberazione degli schiavi, l’annullamento dei debiti e la proibizione dell’usura. I donatisti furono massacrati dalle truppe di Costantino, sollecitate dalla Chiesa di Agostino, i vescovi erano grandi latifondisti.

    I donatisti facevano dipendere la validità dei sacramenti dalla purezza di chi li amministrava, perciòvolevano vescovi irreprensibili, erano intransigenti con i sacerdoti lussuriosi, omicidi e apostati, mentre i cattolici perdonavano tutto a tutti, con la tesi che la Chiesa era sempre santa, anche se le persone che l’amministravano erano corrotte.

    Il donatismo, per rendere valido il sacramento, esigeva dal ministro di culto lo stato di grazia, chiedeva l’uscita dalla Chiesa con il peccato; tale intransigenza avrebbe potuto ostacolare la diffusione del cristianesimo e rendere rari i sacerdoti.

    Nel IV secolo gli eretici donatisti si erano levati anche contro le intromissioni degli imperatori negli affari interni della Chiesa, chiedevano libera Chiesa in libero Stato; invece nel 451 il concilio di Calcedonia definì, cortigianamente, l’imperatore sacerdote e dottore della fede e papa Leone I Magno (440-461) dichiarò di riconoscere all’imperatore un’infallibilità anche in materia di fede.

    Nel 381 il vescovo Gregorio di Nazianzio attestò l’ostilità profondissima regnante tra i cristiani, affermava che le lotte nascevano dalla sete di dominio e che la salute delle anime era solo un pretesto.

    Nel 405 Gerolamo, autore della Vulgata latina e personalmente sessuofobo, affermò che alcuni diventavano preti per poter meglio frequentare le donne.

    Il domenicano Girolamo Savonarola (1452-1498) denunciò le ricchezze della Chiesa e chiese la sua riforma, affermava che papa Alessandro VI era l’anticristo e lo accusava d’essere simoniaco, incestuoso ed eretico; finì sul rogo.

    Il domenicano Giordano Bruno (1548-1600) non credeva al peccato originale ed alla divinità di Cristo, era eliocentrico come Copernico ed attaccò il monachesimo suino; anche lui finì sul rogo.

    Lo storico frate servita Paolo Sarpi (1552-1623) criticò i libri bruciati dall’Inquisizione, affermò che così la religione faceva gli uomini insensati; denunciò la decadenza morale della Chiesa, fu scomunicato ed i gesuiti tentarono di assassinarlo.

    Il domenicano Tommaso Campanella (1568-1639) era contro i ricchi e voleva una società comunista; morì in carcere.

    Il sacerdote Jean Meslier (1644-1729), nel suo testamento, rinnegò il cristianesimo, disse che le religioni erano imposture, alle quali i preti generalmente non credevano, e che queste imposture servivano a coprire gli abusi, cioè erano un aiuto al governo ed allo sfruttamento.

    Il chierico Arnaldo da Brescia, impiccato nel 1155, era contro il clero mondano, contro le ricchezze della Chiesa e contro il potere temporale dei papi; come i donatisti, negò la validità dei sacramenti amministrati da sacerdoti indegni, sostenne la repubblica romana contro i papi e dichiarò che la donazione di Costantino era un falso.

    L’abate liberale Antonio Rosmini (1797-1855), consigliere di Pio IX, chiedeva una costituzione civile per il clero, invitava la Chiesa a donare i suoi beni al popolo; chiese l’elezione popolare di vescovi e preti e l’affidamento ai laici dell’amministrazione dei beni ecclesiastici.

    Rosmini denunciò cinque piaghe che colpivano la Chiesa: la lontananza del clero dal popolo, il basso livello d’istruzione dei preti, la rivalità tra i vescovi, la dipendenza dei laici dalla Chiesa, l’asservimento della Chiesa alle ricchezze. Di rimando, Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti, accusò Rosmini d’essere giansenista in teologia, panteista in filosofia e liberale in politica.

    Alla vigilia dell’unità nazionale, il gesuita Carlo Passaglia era vicino alla causa nazionale e contrario al potere temporale dei papi; il papa decretò la scomunica per tutti quelli che lo incitavano ad abbandonare il potere temporale, perciò il Passaglia fu sospeso “a divinis” e depose l’abito ecclesiastico.

    Nel regno di Napoli, com’era accaduto nella rivoluzione francese, anche Garibaldi era attorniato da un’orda di preti sposati e antipapisti; con Garibaldi vi era un prete in camicia rossa, Giovanni Pantaleo, a Napoli la chiesa del Gesù Nuovo fu assegnata dai garibaldini ad un altro prete in camicia rossa, Alessandro Gavazzi. Nel 1870 a Napoli Monsignor Caputo partecipò, con entusiasmo, al “Te Deum” di ringraziamento per l’unità italiana; ciò è detto non per esaltare l’unità italiana.

    Nel 1902 fu condannato dalla Chiesa il sacerdote modernista Romolo Murri, tra le sue idee vi era il progetto di fondare un partito cattolico; era vicino ai socialisti e creò una lega democratica, con la quale chiedeva libertà d’insegnamento, controllo dello Stato sull’istruzione, abolizione dell’insegnamento della religione, esami statali uguali per tutti, introduzione nell’insegnamento della storia delle religioni, separazione tra Stato e Chiesa. Murri fu scomunicato.

    Nel 1919 Benedetto XV consentì ai cattolici di entrare nel partito popolare, il gesuita Curci avrebbe voluto partecipare alla lotta politica, ma fu sospeso dalla compagnia; aveva affermato che, poiché nazionalismo e democrazia si erano imposti dappertutto, era giusto cambiare i panni se cambiava la stagione, mentre aveva torto chi conservava gli stessi panni al cambio di stagione.

    Nel 1919 il sacerdote Luigi Sturzo alla vigilia del fascismo fondò il partito popolare, d’ispirazione cattolica, però non lo volle confessionale, personalmente era antifascista e filosocialisa, creò anche cooperative e casse rurali. Il suo programma chiedeva libertà religiosa, scuole elementari comunali, esami uguali per scuole pubbliche e private, legge elettorale proporzionale, voto alle donne, decentramento amministrativo e riforma agraria. Papa Pio IX, alleato con Mussolini, lo costrinse a sciogliere il partito ed a fuggire a Londra

    Sotto il fascismo, il sacerdote Ernesto Bonaiuti, professore universitario, era antifascista, rifiutò il giuramento fascista ed era critico verso la Chiesa; fu colpito da condanna da parte della Chiesa che ottenne anche dal fascismo il suo licenziamento dall’università.

    Nel 1952 l’ex gesuita e teologo Alighiero Tondi denunciò che il Vaticano aveva fatto passare per martiri degli agenti segreti del Vaticano uccisi dai comunisti sovietici, ruppe con il Vaticano e tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Alighiero Tondi ha affermato che i cervelli dei preti sono torturati come quelli di maniaci sessuali, che il sesso è oggetto di morbosa curiosità da parte di tanti preti, che spesso raccolgono riviste pornografiche. Quando lasciò la compagnia di Gesù affermò: “I preti sono stati alleati con liberali, monarchici e fascisti, perché non dovrebbero avvicinarsi ai comunisti?”.

    Il sacerdote Don Milani (XX secolo) affermò che l’obbedienza non era una virtù e sostenne l’obiezione di coscienza e l’istruzione popolare. Nel 1959 il domenicano Spiazzi criticò il celibato dei preti, affermando che aveva favorito la corruzione dei preti.

    Nel 1978 fu fatto papa Albino Luciani (Giovanni Paolo I), che voleva riformare la Chiesa e censurare e riformare la finanza vaticana; voleva autorizzare il controllo della nascite, ridurre i privilegi della curia, alienare le ricchezze della Chiesa, abolire il celibato dei preti; era a favore del divorzio e della collegialità nella Chiesa. Dopo 33 giorni di pontificato fu trovato morto.

    Nel 1965 divenne preposto dei gesuiti Pedro Arrupe, affermò che la Chiesa non poteva avvicinarsi ai poveri se era legata ai ricchi; adesso i gesuiti passavano per l’ala progressista della cattolicità; negli USA alcuni gesuiti non credevano alla divinità di Cristo, i gesuiti americani chiedevano una revisione in materia di contraccettivi, sacerdozio delle donne e matrimonio per i preti.

    In Italia, altri gesuiti popolari sono stati Sorge, Pintacuda e De Rosa; Padre Sorge prese a dialogare con gli intellettuali comunisti; a Palermo, per iniziativa di Padre Pintacuda, nacque il Centro Studi Sociali e l’Istituto di Formazione politica Pedro Arrupe, con lo scopo di preparare nuovi quadri politici per tutti i partiti, dopo il collasso parlamentare seguito a “mani pulite”(i gesuiti non avevano rinunciato a fare politica).

    Il gesuita Giuseppe De Rosa ha affermato che nessun sistema politico dura a lungo; oggi i gesuiti sono a favore dell’eguaglianza con le donne, sono contro l’infallibilità del papa e contro il centralismo curiale. Nel 1975 il congresso mondiale dei gesuiti si disse a favore della giustizia sociale.

    In Argentina, nella seconda metà degli anni settanta, i cattolici di Teologia della Liberazione erano torturati dalle dittature militari e malvisti dal nunzio apostolico Pio Laghi, amico dell’ammiraglio Massera, responsabile dei desaparecidos, che nel 1977 fu ricevuto in udienza privata dal papa. La Teologia della Liberazione, in una visione marxista, sosteneva che la redenzione coincideva con il riscatto sociale a favore dei poveri. La Chiesa, allontanò i teologi, soprattutto gesuiti, che sostenevano questa dottrina.

    Nel 1968, per opera del sacerdote Gustavo Guitierrez, la Teologia della Liberazione era nata in America Latina, era contro le dittature militari e diversi sacerdoti pagarono con la vita il loro sostegno ai poveri. In America Latina folle enormi accolsero il papa, sperando in un suo sostegno, però Wojtyla, d’accordo con il presidente americano, sostenne il quietismo religioso e difese la grande proprietà.

    Nel 1979 Oscar Romero disse a Giovanni Paolo II che in El Salvador la Chiesa era perseguitata, si riferiva alla chiesa dei poveri, voleva una condanna del governo da parte del papa, che invece lo invitò a dialogare con esso. Il papa progettava di rimuovere Romero dalla sua diocesi, ma questo, due mesi dopo, fu assassinato dalla giunta militare.

    Il teologo Hans Kung (XX secolo), rimosso dall’incarico di professore di teologia cattolica, ha affermato che la congregazione per la dottrina della fede è una polizia segreta; ha chiesto di limitare i poteri de papa e si è espresso contro la sua infallibilità ed a favore dei contraccettivi.

    Il cardinale gesuita Carlo Maria Martini (XX secolo), esautorato dalla curia romana e trasferito in Palestina, assieme alla movimento cattolico tedesco “Noi siamo la chiesa”, si era detto a favore dei consultori, del sacerdozio femminile, del matrimonio dei preti, di contraccettivi e divorzi; chiese anche un maggiore ruolo dei laici nella Chiesa e la revoca della condanna dell’omosessualità.

    Il gesuita Pietro Brugnoli (XX secolo) era critico verso la gerarchia e voleva la difesa degli emarginati, con una preghiera affermava: “Liberaci Signore dall’illusione di trasformare il mondo con le prediche, senza combattere dominazione e sfruttamento”.

    Il sacerdote Pietro Thouar, collaboratore del cardinale segretario di stato Luigi Lambruschini (1831-1854), aveva scritto: “Vale più un giorno di lavoro che mille processioni, litanie e salmi; cento frati in coro non valgono un fabbro all’incudine”.

    Nel XX secolo Padre Mario de Oliveira, messo al bando dalla chiesa cattolica, ha affermato che Cristo è stato crocefisso dai tre poteri che continuano ancora a dominare nel mondo, quello finanziario, quello religioso e quello politico; il cristianesimo è divenuto una fabbrica di denaro.

    Nel 1997 il movimento cattolico tedesco: “Noi siamo la chiesa” consegnò al papà una petizione con due milioni di firme; chiedeva l’accesso delle donne al sacerdozio, la fine del celibato obbligatorio dei preti, la comunione per i divorziati risposati e la scelta del vescovo e del parroco da parte delle comunità locali; Giovanni Paolo II rispose: “La Chiesa non è una democrazia”.

    Per quanto riguarda la posizione degli ecclesiastici su comunismo e proprietà privata, bisogna chiarire che rinunciare alla proprietà privata, che purtroppo ha la tendenza a concentrarsi, non significa necessariamente deporla ai piedi dello Stato espropriando i sudditi contribuenti e le comunità locali, perché anche la Stato è un’impresa economica privata.

    Ad ogni modo, è risaputo che esseni e primi cristiani (Atti degli apostoli) erano comunisti ma non statalisti, perché ostili allo Stato, la civitas diabolica, nel medioevo erano comunisti anabattisti ed ordini monastici; la proprietà comune è esistita anche a favore dei villaggi, con diritti comuni di pascolo, caccia e legnatico, per tutto il villaggio.

    Al riguardo, per quando riguarda l’insegnamento di alcuni padri della Chiesa, il vescovo Basilio (330-379) definiva briganti quelli che difendevano la proprietà e non aiutavano i poveri, chiedeva di donare almeno la metà dei propri beni; allora amore per il prossimo significava donara alla comunità.

    Giovanni Crisostomo (354-407) definiva la proprietà un furto, vedendo in essa la ragione delle disuguaglianze, affermava che i ricchi dovevano donare perché detenevano la proprietà dei poveri, perché senza ingiustizia non si diventava ricchi. Crisostomo fu rimosso dal suo seggio, anche per Girolamo, morto nel 420, il ricco viveva a spese del povero.

    Poi passò tanta acqua sotto i ponti e Pio IX (1846-1878), con il Sillabo, definì comunismo e socialismo pestilenze corruttrici, nel 1891 Leone XIII, con la Rerum Novarum, dichiarò che la proprietà, cioè anche la grande proprietà, era un diritto naturale; Pio XII (1939-1958) affermò che ci sarebbero stati sempre ricchi e poveri.

    A causa del suo potere economico, la gerarchia doveva stare per forza con i ricchi, la Chiesa era anche dentro la finanza perciò, nel XIX secolo, in contrasto con le scritture, ammise esplicitamente anche il prestito con interesse.

  13. La Chiesa cattolica è la più grande associazione a delinquere della storia!”

    Questo quanto dichiarato in aula dal giudice Luigi Tosti, condannato ad un anno di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici per essersi rifiutato di tenere udienze in aule con esposto il Crocefisso
    Giovedì 21 febbraio presso il Tribunale penale dell’Aquila è stata emessa la sentenza di condanna nei confronti del giudice Luigi Tosti, al quale è stata inflitta una pena di un anno di reclusione ed un anno di interdizione dai pubblici uffici perché ritenuto colpevole di omissione in atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio.

    La vicenda giudiziaria di Luigi Tosti è iniziata nel 2005, anno in cui ha subito un processo che è culminato in una condanna a 7 mesi di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici a causa del suo rifiuto di tenere udienze in aule giudiziarie dove fossero esposti crocifissi. Tosti aveva chiesto che venisse rimosso il simbolo cattolico oppure che gli fosse concessa l?autorizzazione ad esporre anche i suoi simboli religiosi, ovvero la menorà ebraica.

    Non avendo ottenuto quanto richiesto il giudice Tosti ha avvisato di non voler tenere udienze e questo suo comportamento è stato giudicato un reato e come tale punito con la condanna citata. Dopo la prima sentenza il giudice ha continuato a non soprassedere alle udienze e, desideroso di chiarire questa vicenda, ha deciso di auto-denunciarsi così che si è arrivati a questo nuovo processo.

    La Voce d’Italia ha intervistato il giudice Luigi Tosti, personaggio divenuto scomodo, che trova poco spazio sui media nazionali.

    Giudice Tosti, potrebbe commentarci questa sentenza?

    Si tratta sicuramente di una condanna allucinante. Dopo la prima sentenza, essendo io molto testardo, ho continuato a non soprassedere alle udienze ed ho deciso per questo di denunciarmi. Il Tribunale mi ha ricondannato per il vincolo della continuazione ed ha aumentato la pena. L’udienza si è però svolta in un clima di pregiudizio nei miei confronti. Per prima cosa ho avanzato, come imputato, le medesime richieste che avevo espresso in qualità di giudice, ovvero che venisse tolto il crocifisso dall’aula giudiziaria, oppure, e questo è quasi sempre ignorato dalla stampa, che mi venisse concesso di esporre la menorà ebraica. Se questo non è considerato legittimo si sarebbe dovuto provvedere ad inviare una richiesta alle istituzioni competenti visto che l’Italia, secondo l’articolo 3 della Costituzione, è una Repubblica fondata sull’uguaglianza. La mia richiesta non è stata accolta, ma senza che mi sia stata data alcuna motivazione, la si è semplicemente lasciata cadere nel nulla. L’unica risposta che ho ricevuto è che il crocefisso “non dava fastidio”, mentre per quanto riguarda i miei simboli, che credo anch’essi non diano fastidio, mi è stato riferito che l’autorizzazione non poteva essere data se non dal Ministro della Giustizia, cosa che so bene ed infatti la mia richiesta andava proprio in tal senso, ovvero che i giudici richiedessero tale autorizzazione. Questo, come detto, non è stato fatto.

    Un altro elemento che conferma il clima di ostilità in cui mi sono venuto a trovare concerne le possibilità di riprendere il processo. Io avevo portato una telecamera con l’obiettivo di registrare l’intera udienza, ma, prima ancora che cominciasse la seduta e che io potessi presentare la mia richiesta un capitano dei Carabinieri ha requisito la cinepresa. La motivazione era che le riprese non erano state autorizzate, fatto molto strano visto che, ripeto, io non avevo ancora posto tale domanda. Fatto presente ciò al Presidente, questi ha deciso seduta stante di negare l’autorizzazione senza nemmeno ritirarsi per consultarsi con gli altri giudici come da procedura. Se si considera la mediatizzazione di un processo come quello ai coniugi Romano, magari contro la loro stessa volontà, non si spiega questo rifiuto, visto che in questo caso era proprio l’imputato a volere le riprese, se non con la deliberata intenzione di non divulgare le immagini di un processo che avrebbero potuto recare vergogna alle istituzioni. Si è voluto tener nascosta la mia richiesta di uguaglianza, la mia denuncia contro gli abusi della “superiore razza cattolica”.

    Passando poi alla condanna vera e propria si deve sottolineare l’inesattezza di tale giudizio. Il mio comportamento non può costituire un reato perché io ho avvisato che non intendevo soprassedere alle udienze quindi l’accusa di aver recato disagi ai cittadini italiani è infondata in quanto avrei potuto benissimo essere sostituito. Basti pensare che la Cassazione ha già assolto dal reato di interruzione di pubblico servizio un’insegnante che non si è recata al lavoro presentando un falso certificato medico mentre è stato poi accertato che aveva speso il suo tempo in viaggio. Essendo stata sostituita da una supplente la Corte ha giudicato priva di fondamento l’accusa di interruzione di pubblico servizio, facendo sì che all’insegnante potessero essere applicate solamente le dovute sanzioni amministrative. Va poi notato che io, oltre ad aver avvisato prima, ho anche dato la mia disponibilità ad andare in aula, basta che mi venisse accordata la possibilità di esporre la menorà.Una sanzione amministrativa è proprio quello che avrei voluto così avrei potuto fare ricorso e costringere il giudice a decidere in merito al fatto se fosse discriminatorio, contrario all’articolo 3 della Costituzione e lesivo del diritto di uguaglianza obbligare un dipendente pubblico a lavorare in un ufficio dove c’è un simbolo diverso dal suo. A mio avviso si tratta di un reato di discriminazione che, secondo una legge del 1975, prevede una pena fino a 3 anni di reclusione.

    Infine è caduto nel vuoto anche il mio invito ai tre giudici di astenersi dal processo a mio carico nel caso in cui fossero stati battezzati ed appartenessero ancora alla religione cattolica, infatti, dovendo in via preliminare giudicare se fosse o meno legittima la presenza del Crocefisso in un’aula di tribunale, questo avrebbe sollevato un conflitto di interessi.

    E’ vero che nel corso dell’udienza Lei ha affermato questa frase: “La Chiesa cattolica è la più grande associazione a delinquere della storia e la più grande banda di falsari”?

    Sì assolutamente, e lo avevo già detto, sempre in una udienza pubblica, lo scorso anno, ma tutto è passato inosservato per il regime di censura che vige nel nostro Paese. Si tratta comunque di una affermazione pienamente giustificata e provata da fatti storici. Trovo assurdo che i Cattolici vogliano dipingersi come i depositari di valori universali e giusti e per questo pretendano una serie di privilegi ingiustificabili come la possibilità di avere i propri simboli in luoghi pubblici, oppure di poter imporre la propria visione su temi individuali come l?aborto, l?eutanasia o il divorzio. Credo che nessuna religione dovrebbe pretendere di arrogarsi tali diritti, nemmeno se viene professata dalla maggioranza dei cittadini. Pensate se la maggioranza degli Italiani divenisse Testimone di Geova, sarebbe giusto che venissero vietate le trasfusioni di sangue solo perché questo è un precetto previsto da tale credo?

    E? la stessa Dichiarazione dei diritti dell’uomo, insieme alla nostra Costituzione, a prevedere l?esistenza di diritti individuali il cui rispetto va al di là della legge di maggioranza. E’ per questo che intendo andare avanti in questa vicenda giudiziaria, sia ricorrendo in Appello sia rivolgendomi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, perché in Italia vi è un manifesto problema di mancanza di laicità e di violazione da parte di una maggioranza cattolica di questi fondamentali diritti individuali. Basti pensare alla questione del divorzio: il matrimonio è un semplice contratto e come tale le parti contraenti dovrebbero avere il pieno diritto di scioglierlo nel momento in cui non si sentano più soddisfatte ed invece in Italia ci vogliono oltre 3 anni perché ciò avvenga senza dimenticare le dure battaglie per giungere a questo risultato. Siamo di fronte ad una maggioranza che impone la sua ideologia religiosa, questo è quanto emerge da questo accaduto.

    Quali sono le prove storiche che renderebbero la Chiesa cattolica la più grande associazione a delinquere della storia?

    Ce ne sono diverse, qui si potrebbe aprire un dibattito veramente ampio, comunque le cito alcuni esempi. Innanzi tutto è stata la Chiesa la prima ad aver imposto agli Ebrei dei simboli identificativi e questo è avvenuto nel 1215, anticipando di molto quanto fatto dai nazisti. E’ sempre la Chiesa la prima che ha ghettizzato questa etnia, nel ‘500. Va poi citata la strage degli Ugonotti che ha causato la morte di 50.000 persone ed è stata ordinata da Papa Pio V che è stato poi santificato. Il suo successore, Gregorio XIII ha pubblicamente lodato questo atto, facendo addirittura delle medaglie commemorative. Anche Cirillo di Alessandria è stato beatificato, lui che ha ordinato la strage dei pagani appena il Cristianesimo è stato approvato. Quello che più impressiona è la mancanza di pentimento, questi personaggi continuano ad essere venerati come santi. Non solo il problema delle connivenze con i regimi dittatoriali, sempre di destra, ma il rifiuto di ammettere l?errore è ciò che più fa specie.

    Non capisco poi come si faccia a venerare una religione che nel suo testo sacro, la Bibbia, presenta un Dio vendicativo, crudele, omicida. Dico ciò rispetto alla religione cattolica, ma lo si potrebbe dire anche di altre, è per questo che invoco una piena laicità dello Stato.

    Per quanto riguarda l?accusa di essere una banda di falsari basta ricordare che la Chiesa ha cercato di produrre un falso documento che attestasse la volontà di Costantino di affidare alle istituzioni ecclesiastiche l?intero Impero Romano d’Occidente. Il tentativo è fallito, ma c?è stato. Si pensi poi al fenomeno delle reliquie, ai 13 prepuzi di Gesù esistenti nel mondo, alle presunte stimmate di Padre Pio, il quale, una volta morto, è stato dapprima mostrato in pubblico con i guanti e quando poi si è dovuto ammettere che le stimmate non c?erano più si è detto che si erano rimarginate pochi giorni prima del suo decesso. Tutto ciò viene purtroppo passato sotto silenzio, non si vedono mai dibattiti riguardanti tale tema sulle televisioni nazionali. Credo invece che si dovrebbe avere il coraggio di discuterne apertamente.

  14. Il libro nero della Chiesa

    (dal sito dell’uaar)

    Massacri, ovvero scheletri nell’armadio dei cristiani.

    Quello che segue è un elenco meramente dimostrativo, e assolutamente non esaustivo, di tutti i crimini commessi.

    Anno 782: 4 mila Sassoni sono decapitati su ordine di Carlo Magno per aver rifiutato il battesimo cattolico.

    Anno 965: 24 ribelli romani sono condannati a morte su ordine di papa Giovanni XIII a Roma.

    Anno 1096: 800 ebrei sono massacrati dai cattolici a Worms in Germania.

    Anno 1096: 700 ebrei sono massacrati dai cattolici a Magonza in Germania.

    Anno 1098: 4 mila ungheresi sono massacrati dal crociati in marcia verso la Palestina.

    Anno 1099, 15 luglio: 40 mila ebrei e musulmani sono massacrati dai crociati a Gerusalemme.

    Anno 1145: 120 ebrei sono massacrati dai cattolici a Colonia e Spira in Germania.

    Anno 1146: 100 ebrei sono massacrati dai cattolici a Sully e Ramerupt in Francia.

    Anno 1171: 18 ebrei sono arsi vivi a Blois in Francia.

    Anno 1191: 2.700 prigionieri di guerra musulmani sono decapitati dai crociati in Palestina.

    Anno 1191: 100 ebrei sono massacrati a Bray-sur-Seine in Francia.

    Anno 1208: 20 mila catari e loro fattori sono massacrati dai crociati a Beziers nel sud della Francia.

    Anno 1219: 5 mila catari e loro fautori sono massacrati dai crociati a Marmande nel sud della Francia.

    Anno 1244, 16 marzo: 250 catari e valdesi sono arsi vivi per ordine dell’Inquisizione nel sud della Francia.

    Anno 1278: 267 ebrei sono impiccati a Londra a seguito di false accuse di omicidio rituale ai danni dei cattolici.

    Anno 1278, 13 febbraio: 200 catari e valdesi sono arsi vivi nell’arena di Verona per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1310: 28 ribelli di Massafiscaglia (FE) sono giustiziati dai mercenari pontifici.

    Anno 1370: 20 ebrei sono arsi vivi dai cattolici a Bruxelles.

    Anno 1377, 3 febbraio: 2 mila abitanti di Cesena sono massacrati dai mercenari pontifici in quanto ribelli antipapali.

    Anno 1391: 4 mila ebrei sono massacrati dai cattolici a Siviglia in Spagna.

    Anno 1397: 100 valdesi di Graz in Austria sono impiccati e bruciati per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1400: 30 cittadini romani sono condannati a morte per ordine del governo pontificio in quanto ribelli.

    Anno 1405: 12 cittadini romani sono massacrati dai mercenari pontifici guidati dal nipote di papa Innocenzo VII.

    Anno 1416: 300 donne accusate di stregoneria sono arse nel comasco per ordine dell’Inquisizione cattolica.

    Anno 1485: 49 persone sono giustiziate per ordine dell’Inquisizione a Guadalupe in Spagna.

    Anno 1485: 41 donne accusate di stregoneria sono bruciate a Bormio per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1486: 31 ebrei sono giustiziati a Belalcazar in Spagna per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1505: 14 donne accusate di stregoneria sono ammazzate a Cavalese su ordine del vicario del vescovo di Trento.

    Anno 1507: 30 persone accusate di stregoneria sono bruciate a Logrono in Spagna per ordine della Santa Inquisizione.

    Anno 1513: 15 cittadini romani sono massacrati dalle guardie svizzere del papa.

    Anno 1514: 30 donne accusate di stregoneria sono bruciate a Bormio per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1518: 80 donne accusate di stregoneria sono bruciate in Valcamonica per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1545, aprile: 2.740 valdesi sono massacrati dai cattolici in Provenza.

    Anno 1559: 15 protestanti sono arsi vivi a Valladolid in Spagna su ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1559: 14 protestanti sono arsi vivi a Siviglia in Spagna su ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1561, giugno: 2 mila valdesi sono massacrati dai cattolici in Calabria

    (Guardia Piemontese, San Sisto e Montalto).

    Anno 1562: 300 persone accusate di stregoneria sono arse a Oppenau in Germania.

    Anno 1562: 63 donne accusate di stregoneria sono bruciate a Wiesensteig in Germania su ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1562: 54 persone accusate di stregoneria sono bruciate a Obermachtal in Germania su ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1567: 17 mila protestanti delle Fiandre sono massacrati dagli spagnoli.

    Anno 1572, 24 agosto: 10 mila protestanti (Ugonotti) sono massacrati dai cattolici a Parigi e nel resto della Francia (nota come la Strage di San Bartolomeo).

    Anno 1573: 5 mila servi della gleba croati in rivolta sono massacrati per ordine del vescovo cattolico Jurai Draskovic.

    Anno 1580: 222 ebrei sono condannati al rogo per ordine dell’Inquisizione in Portogallo.

    Anno 1620, 29 luglio: 600 protestanti sono trucidati dai cattolici in Valtellina.

    Anno 1655, aprile: 1.712 fedeli valdesi sono massacrati dai cattolici.

    Anno 1680: 20 ebrei sono condannati al rogo a Madrid per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1686, maggio: 2 mila valdesi sono massacrati dai cattolici penetrati nelle loro valli alpine per sterminarli.

    Anno 1691: 37 ebrei sono bruciati a Maiorca in Spagna per ordine dell’Inquisizione.

    Anno 1697: 24 protestanti sono giustiziati dai cattolici a Presov in Slovacchia.

  15. Natale

    Festa che ricorda la nascita di Gesù di Nazareth, celebrata in Occidente, dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese protestanti, il 25 dicembre, e dalle Chiese ortodosse il 6 gennaio, giorno in cui le Chiese occidentali celebrano invece la solennità dell’Epifania. Le due date sono del resto connesse fin dalle origini di questa festività che, pur considerata dal calendario liturgico di importanza inferiore soltanto alla Pasqua, si affermò non prima del IV secolo, sovrapponendosi a rituali pagani.

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