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CONZA DELLA CAMPANIA (AV). IL 5 SETTEMBRE APPUNTAMENTO CON “ARCHEOTOUR , ARCHEOTANGO” NELL’ANTICA COMPSA

Posted by irpinianelmondo su settembre 3, 2009

archeotour, archeotango03.09.2009-Dopo il successo della prima giornata a Mirabella Eclano nell’area archeologica di Aeclanum, torna “Archetour, Archeotango” il progetto promosso dall’Ept di Avellino,  in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Salerno e Avellino ed i Comuni di Avella, Atripalda, Conza della Campania e Mirabella Eclano. Direzione artistica di Diana Maria Combattelli de la Casa de Tango di Avellino. Il secondo appuntamento è sabato 5 settembre a Conza della Campania nel sito archeologico di Compsa. Ingresso gratuito per la visita al sito archeologico e lo spettacolo di tango 

Archeotour

“La vita quotidiana. Alla riscoperta di Compsa”

Il percorso muove dalla visita alla città romana di Compsa, alla scoperta delle abitudini, dei costumi e degli usi legati alla vita quotidiana e della storia, estremamente complessa ed interessante, della sua frequentazione nel corso dei secoli. Visite guidate dalle ore 9.00 alle 12.00, con la guida di esperti della Sezione didattica della Soprintendenza, i visitatori inizieranno il viaggio attraverso le vie del centro antico, dove potranno rivivere personalmente uno spaccato reale e dinamico della vita degli antichi romani. Percorso tematico Dalle ore 17.00 alle 19.30, con la guida di un narratore, e il supporto di archeologi e videoproiezioni, i visitatori inizieranno un viaggio attraverso i luoghi più significativi del sito: la riscoperta dell’antico centro partendo dai resti della città moderna fino a riscoprire le testimonianze più antiche di frequentazione del sito.

Archeotango

ore 21

Juan Carlos Cáceres pianoforte e voce, Carlos “el Tero” Buschini basso e contrabbasso, 
Marcelo Russillo: percussioni

in

“Tango Negro” Spettacolo di Tango Argentino

“Tango Negro” è  un viaggio a ritroso, per restituire al tango la sua forte radice di musica popolare, scaturita dall’incontro dei ritmi tribali, portati dagli schiavi in catene, con la marcia, e la musica europea. A capo di questo percorso si incontra la Murga, cugina della Marcia brasiliana, e poi la Milonga, il Candombe , la Habanera… Juan Carlos Caceres fa di tutto questo un ammaliante racconto, con brevi e intensi cenni sulle correlazioni e le influenze musicali, ma anche sulla vita e la storia di Buenos Aires, con le sue implicazioni sociali, politiche ed economiche. Uno spettacolo appassionato; un viaggio nella storia e nell’universo del tango che coinvolge il pubblico fuori dai sentieri comunemente battuti, in una convivialità condivisa.

Juan Carlos Caceres, nato nel 1936 a Buenos Aires e residente a Parigi dal 1968, pianista, cantante, compositore e pittore, è uno dei pochi musicisti ad aver indagato sulle origini nere del Tango e i suoi complessi rapporti con i ritmi e le danze africane e indio-latine. Insofferente a tutte le ortodossie, e specialmente a quella del tango, sviluppa un universo sonoro nel quale il jazz e il tango si mescolano. Musicista dissidente e ribelle, è prima ambasciatore del jazz nel paese del tango, e poi missionario del tango in Europa. Ha all’attivo una decina di album e ha partecipato a importanti festival in tutto il mondo. 

Note storiche su Compsa

L’antica città di Compsa, alla quale era attribuito lo statuto di municipium ascritto alla tribù Galeria, compare nella testimonianza dello storico Livio che narra della sua defezione in favore di Annibale nel 216 a.C. e della sua riconquista, due anni dopo, ad opera di Fabio Massimo. I resti della città romana ed il nucleo dell’antica città di Compsa, che fu in età preromana, almeno dal III sec. a.C., uno dei più importanti centri della tribù sannitica degli Hirpini, sono riemersi al di sotto delle rovine del paese moderno di Conza, distrutto dal terremoto del 1980. Un progetto di scavo, restauro e  valorizzazione sta riportando alla luce una complessa stratificazione edilizia che rappresenta il palinsesto di oltre 2000 anni di storia.

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