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BERLUSCONI A “PORTA A PORTA” : 40 MINUTI PER L’ABRUZZO IN 3 ORE DI TRASMISSIONE: ” GIRONALISTI FARABUTTI”

Posted by irpinianelmondo su settembre 16, 2009

Berlusconi Vespa16.09.2009– Ansa-Con Gianfranco Fini si tratta di ”fraintendimenti superabili” e comunque mai e poi mai gli italiani saranno chiamati a elezioni anticipate, anche perche’ Umberto Bossi e’ un alleato ”affidabilissimo”. Il problema semmai sono stampa e opposizione: ”In tv, giornali e politica ci sono troppi farabutti”. Silvio Berlusconi e’ un fiume in piena e, dal salotto di ‘Porta a Porta’, punta a rimettere ordine nell’agenda politica e di governo. Il terremoto e l’Abruzzo aprono e chiudono la trasmissione, ma totalizzano poco piu’ di quaranta minuti su oltre due ore e mezza di trasmissione durante le quali c’e’ anche il tempo per un nuovo affondo contro il centrosinistra e i media (le accuse di conflitto di interessi sono ”delinquenziali”); e per un botta e risposta in diretta con Pier Ferdinando Casini. I centristi dell’Udc praticano ”la politica dei due forni” e tengono, dice il premier, alle clientele. Parole che arrivano velocemente alle orecchie di Casini (che pure conferma di aver visto in tv Marsiglia-Milan). Il leader centrista alza il telefono e irrompe nel salotto bianco di Raiuno: ”Vuol dire che non faremo alleanze con il Pdl alle regionali, lui non avra’ difficolta’…”. ”Auguri”, contro-replica a denti stretti il Cavaliere. ”Bene, buon lavoro a lei”, chiosa Casini. Complice un servizio confezionato sulle tensioni nel Pdl, il primo nodo che viene affrontato e’ quello dei rapporti con Fini: ”Io non ho problemi riguardo al funzionamento del Pdl. E’ una situazione che e’ stata evocata dal presidente della Camera. Ci sono – e’ la spiegazione – due concezioni diverse in campo”. Facile immaginare in cosa consistono: da una parte, c’e’ il presidente della Camera che e’ ”un professionista della politica” e per il quale ”i partiti devono avere funzioni piu’ allargate”; dall’altra, Berlusconi. Forza Italia, dice, e’ nata come ”movimento”, capace di organizzarsi ”per affrontare i momenti elettorali”. Differenze scritte nella storia quindi ma, assicura il premier, si possono riassorbire. La vita di partito sara’ cadenzata cosi’ come da programma, dice, e soprattutto chi teme lo strapotere della Lega potra’ contare su una nuova struttura di bilanciamento: una sorta di ‘caminetto’ al quale parteciperanno i coordinatori del Pdl, i capigruppo parlamentari, il presidente del partito e quello della Camera. Una cosa e’ chiara: il premier e’ certo di non peccare di decisionismo, ma solo di avere il merito di ”governare realizzando gli impegni presi con gli elettori”. Impegni che e’ determinato a portare a termine: ”Mai ho pensato che con la grande maggioranza che abbiamo e i compiti che ci attendono – scandisce – fosse un bene per l’Italia andare alle elezioni. Portero’ avanti il mio mandato fino alla fine”. Missione che non sara’ messa a repentaglio neanche dalla Lega, che torna ad evocare la secessione: ”Bisogna interpretare cio’ che dice Bossi, lui accarezza la sua gente, ha una acutezza politica rara e buon senso, ed e’ buono”. Le oltre due ore e mezza passate in tv non servono solo a parlare degli equilibri interni alla maggioranza ma sono anche l’occasione per toccare tutti i temi di attualita’, dai rapporti con le opposizioni a quelli con il mondo dell’informazione. Il Pd per Berlusconi resta abitato da ”vecchi gufi, vecchi comunisti che usano metodi stalinisti”. E cosi’ le loro critiche, a partire dal refrain che lo vuole al centro di un conflitto di interessi inusuale nei Paesi occidentali a causa della proprieta’ di Mediaset, ”sono accuse infondate e comiche, atteggiamenti delinquenziali”. Giudizio negativo che si allarga anche ai media: ”La manifestazione per la liberta’ di stampa che la sinistra promuove e’ veramente il contrario della realta’: siamo circondati nella stampa, nella tv (anche in Rai, che ”attacca solo la maggioranza di governo”), nella politica – conclude il premier – da troppi farabutti”.

Una Risposta a “BERLUSCONI A “PORTA A PORTA” : 40 MINUTI PER L’ABRUZZO IN 3 ORE DI TRASMISSIONE: ” GIRONALISTI FARABUTTI””

  1. antonio said

    vergognosa, piena di menzogne autolesioniste,la presenza di berlusconi,che ormai e’ in una irrefrenabile caduta libera. Nessun paracadute lo potra’ salvare dal severo giudizio elettorale. far fungere da palcoscenico la disgrazia terremotale da la misura della sensibilita’ e della moralita’ di questo squallido personaggio nato dal naufragio socialista di cui si salvo’ la sola parte economica, detenuta dall’nnominabile

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