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LAVORO E OCCUPAZIONE . PIANO DELLA CGIL PER 500MILA OCCUPATI NEL SETTORE DELLA CHIMICA

Posted by irpinianelmondo su settembre 22, 2009

22.09.2009-Nei settori industriali della chimica, dell’energia e delle manifatture la stagione dei rinnovi contrattuali è iniziata a fine giugno con la presentazione della piattaforma Filcem-Cgil per i 60.000 lavoratori elettrici e, a fine luglio, con quella per i due contratti degli artigiani della chimica e della ceramica (quasi 70.000 i lavoratori interessati) che la Filcem intende accorpare. 

Ma a Chianciano Terme, la scorsa settimana (dal 15 al 18 settembre) si è realizzato l’evento più significativo. Infatti l’Assemblea nazionale dei quadri e delegati Filcem-Cgil ha definitivamente approvato – dopo migliaia di assemblee svolte in tutti i posti di lavoro tra la fine di luglio e la prima decade di settembre – quattro importanti piattaforme contrattuali (oltre 500.000 i lavoratori interessati): per il settore chimico- farmaceutico, per quelli della gomma-plastica, energia e petrolio, gas-acqua le cui piattaforme sono state immediatamente inoltrate alle rispettive associazioni degli imprenditori per l’inizio delle trattative. “Che chiediamo siano immediatamente avviate – dice Alberto Morselli, segretario generale della Filcem-Cgil – perché il vero banco di prova sarà il merito, la sola possibilità concreta per valorizzare il contratto nazionale, ricostruendo attraverso il negoziato e il rapporto democratico con i lavoratori l’unità sindacale, per un nuovo e più adeguato modello contrattuale universale”. 

Tre le questioni che rappresentano la “stella polare” per la Filcem-Cgil:

la prima, una priorità assoluta, la tutela del potere d’acquisto dei salari, taglieggiati dalla crisi, in linea con i rinnovi contrattuali precedenti. La Filcem per il triennio 2010-2012 dei contratti  richiede un aumento economico medio di 172 euro per i chimici, 160 per la gomma-plastica, 185 per il gas-acqua e 200 per energia e petrolio, con verifiche entro i due anni dell’  l’andamento dell’inflazione reale. Legato a questo, il rilancio della vertenza unitaria sulla riduzione del fisco nelle buste paga;

la seconda, la difesa strenua dell’occupazione (“nessun impianto – è il monito di Morselli – deve essere chiuso”) contro i licenziamenti;

la terza, la difesa dell’autonomia negoziale delle categorie – messa a dura prova dall’accordo separato – e il rilancio della contrattazione di secondo livello, soprattutto sull’innovazione di prodotto e sull’efficienza energetica “che possono – incalza il segretario – decisamente migliorare la produttività e, di conseguenza, i premi di partecipazione”. 

A proposito poi agli “utili delle imprese ai lavoratori” del Tremonti e Sacconi  – pensiero, la Filcem inserisce nelle piattaforme di chimici, elettrici, energia e petrolio, gas-acqua una proposta più avanzata di democrazia economica: la costituzione di un sistema duale di “governance” dell’impresa che prevede l’istituzione dei Consigli di sorveglianza per l’indirizzo e il controllo delle strategie aziendali, con all’interno anche i rappresentanti eletti dai lavoratori. 

Andare oltre gli attuali perimetri contrattuali, è l’altro “leit motiv” della Filcem che propone nella piattaforma degli elettrici e in quelle di energia/petrolio e gas-acqua, la costituzione del contratto unico del comparto energetico-idrico: la richiesta dell’ accorpamento in un unico fondo di previdenza integrativa, dai quattro attuali (Fopen, Fondenergia, Pegaso, Fiprem) potrebbe rappresentarne il battistrada. 

Sul fronte del “welfare contrattuale”, l’altro fiore all’occhiello della categoria (la Filcem-Cgil è fonte istitutiva di nove fondi di previdenza complementare con oltre 380.000 aderenti, e di tre fondi sanitari integrativi che assistono quasi 300.000 lavoratori e loro famiglie), si propone in tutte le piattaforme presentate un aumento della contribuzione mensile a carico delle imprese, in particolare – nel caso della gomma-plastica – finalizzato soprattutto alla stipula di una polizza assicurativa per i casi di invalidità permanente e di premorienza.

L’istituzione di un fondo sanitario integrativo nei settori gas-acqua e gomma-plastica completa la richiesta della Filcem-Cgil, perfettamente “consapevole di aiutare anche per questa via i lavoratori – spiega Morselli –  e rappresenta una risposta efficace allo strapotere delle polizze assicurative individuali, sempre più mercantili e sempre meno propense a coprire i bisogni sanitari”.   

Come da “dna”  di questi settori, il tema della sicurezza, come pure quello dell’ambiente, implementa tutte le piattaforme, con richieste e contenuti particolarmente ricchi nel settore gomma-plastica: attenzione alla formazione di tutti i lavoratori con l’istituzione del libretto formativo, valorizzazione delle “linee-guida” congiunte tra le parti, prevenzione sempre più efficace nei luoghi di lavoro. 

Infine sul mercato del lavoro e occupazione, di cui la Filcem richiede in tutte le piattaforme la stabilità occupazionale, oltre all’inserimento della “clausola per la salvaguardia occupazionale” per le gare nella piattaforma gas-acqua (a fine 2011 scadono quasi 7.000 concessioni nel gas, n.d.r.), tre novità di rilievo arrivano dai chimici.

La prima richiesta – spiega Morselli – è soprattutto rivolta ai giovani: definire una nuova forma di assunzione, il contratto di inserimento e stabilità, sostitutiva di quelle precarie oggi esistenti (tirocinio, stage, contratto a termine). La seconda – aggiunge il segretario – rivolta a “contrattualizzare” quelle professionalità che instaurano un rapporto autonomo e/o di mono committenza, spesso non coperte dalle tutele sanitarie e assistenziali previste per i dipendenti. La terza infine – conclude Alberto Morselli – è la richiesta della Filcem che – attraverso l’Obc, l’organismo bilaterale presente nel contratto – si vari un piano straordinario a sostegno delle azioni formative (d’ingresso, addestramento, continua, congiunta, n.d.r.) a partire dalle lavoratrici e dai lavoratori in cassa integrazione e mobilità come prima azione per il reimpiego in azienda”. 

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