www.irpinianelmondo.it

politica cronaca arte cultura turismo gastronomia…. e molto altro ancora

CASO “ANNOZERO” .STORACE E CASTELLI CONTRARI AL CANONE RAI. L’ IdV ANNUNCIA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Posted by irpinianelmondo su settembre 29, 2009

rai29.09.2009-E’ ancora bufera su Annozero, mentre anche la Lega si schiera a sostegno della campagna del Giornale e di Libero contro il canone Rai.
L’Italia dei valori porta il caso Annozero in Parlamento. Il partito di Antonio Di Pietro ha annunciato di aver presentato alla Camera una mozione e una interrogazione a risposta urgente al governo «in merito al grave attacco alla libertà d’informazione e alle interferenze del governo nel servizio pubblico radiotelevisivo, con particolare riferimento all’abuso di potere esercitato dal ministro Scajola sulla vicenda di Annozero».

Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che aveva annunciato imminente convocazione dei vertici della Rai, incontrerà l’8 ottobre il viceministro Paolo Romani ed il Presidente e il Direttore Generale della Rai, Paolo Garimberti e Mauro Masi.

Inoltre, domani Idv presenterà una risoluzione in ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza Rai, per ribadire che i vertici Rai non rispondono al ministro Scajola ma alla commissione, e organizzerà alle 13,30 un sit in davanti alla sede della Vigilanza a palazzo San Macuto. «Quanto sta accadendo in questi giorni ha l’amaro sapore del regime – afferma ancora l’Idv -: le poche libere voci dell’informazione Rai sono sotto assedio, mentre le veline di ben altra memoria vengono riesumate per mandare in onda spot propagandistici che nascondono la realtà. La vicenda di Annozero fa comprendere la gravità dell’attacco messo in atto dal governo nei confronti della libertà d’informazione».

La polemica sul canone. La Lega, per bocca del viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, in una intervista al Giornale, afferma: «Modestamente noi della Lega predicammo lo sciopero del canone nell’indifferenza generale quasi venti anni fa. Finalmente». «Una soluzione – afferma ancora Castelli – potrebbe essere quella di privatizzare la Rai. Così non ci sarebbe più il servizio pubblico, nessuno pagherebbe più il canone, il pluralismo sarebbe garantito dal mercato».

L’iniziativa di Libero e del Giornale è appoggiata anche dal regista Franco Zeffirelli, dall’ex campione di ciclismo Francesco Moser, dall’eurodeputata e cantante Iva Zanicchi, dal regista Pasquale Squitieri e dal presidente del Palermo Zamparini. «Disgustato dalla televisione come arma di propaganda», dice al Giornale Zeffirelli.

Bersani. «Io continuerò a pagare l’abbonamento della Rai e istigare a non farlo è un altro degli scalini in basso che si sta toccando in questo momento» ha detto il candidato alla segreteria del Partito democratico, Pierluigi Bersani. «Non che la Rai non abbia problemi da risolvere – ha aggiunto Bersani – ma adesso il tema di fondo è cercare di proteggere quel tanto che c’è nel meccanismo della libertà di informazione da pressioni indebite che vengono da chi detiene il potere in un modo deformato».

Attacca Massimo D’Alema: «Prima di togliere il canone sarebbe interessante discutere di abolire il tetto della pubblicità in Rai». Questo tetto pubblicitario, secondo D’Alema, che ha parlato a margine di un incontro a Milano, «serve a finanziare l’eccesso di entrate pubblicitarie di Mediaset». «Io – ha proseguito D’Alema riferendosi alla campagna che da giorni si batte contro il canone Rai – comincerei con l’abolizione del tetto della pubblicità. Una volta riequilibrato il mercato, si potrebbe anche ridurre o abolire il canone».

Gelmini: «Mi sorprende l’attenzione che si dedica ai programmi politici e il fatto che nessuno si interroghi sul ruolo e le finalità del servizio pubblico», «a nessuno interessa che il servizio pubblico non parli ai più piccoli e ai giovani», ha dichiarato in un’intervista al Giornale il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, secondo la quale in Italia «non esiste una televisione per i ragazzi». Quanto alla campagna del Giornale contro il canone Rai, Gelimini dice: «Io lancio un’altra proposta. Si potrebbe mettere un bollino verde, come quello per i minori, ma per vedere quali programmi sono di interesse pubblico. E poi finanziare solo quelli con i soldi del canone Rai». Riguardo ad Annozero, il ministro afferma che «è talmente fazioso da essere un vantaggio per il centrodestra», «di sicuro non è un programma educativo. Ma le tribune politiche sono quasi tutte così» e «mette in evidenza una gioventù stanca, rassegnata, ma soprattutto politicizzata che non rappresenta la situazione reale».

«Se i cittadini fossero giustificati a non pagare più il canone per ogni programma che non condividono, la Rai sarebbe costretta a chiudere i battenti in breve tempo. Gli esponenti del Governo che sostengono questa ipotesi, come Castelli e la Gelmini, avvalorano l’ipotesi che questa campagna sia studiata a tavolino: una Rai senza canone e con le casse esangui finirebbe solo per spianare la strada alla concorrenza, in primo luogo a Mediaset». Cosi il deputato dell’Udc Roberto Rao, capogruppo centrista in commissione di Vigilanza Rai, commenta la campagna di Libero e Giornale e chiede «ai vertici della Rai di rispondere con una sola voce a questa campagna destabilizzante».

Storace: «È davvero giunto il momento di abbattere il canone Rai. Non serve più a niente, se non a mantenere un esercito di lottizzati – la gran massa dei giornalisti – che può tranquillamente sopravvivere con la pubblicità. E per questo immagino che La Destra dovrà fare da sola questa battaglia, visto che da una parte c’è chi vuole che i cittadini paghino questa tassa che non ha alcun senso se non per garantire i propri uomini, e dall’altra c’è chi non vuole rimetterci in spot»: lo afferma Francesco Storace, segretario de La Destra. Storace annuncia una manifestazione sotto la Rai, «ma non perché Santoro maltratta Berlusconi, ma perché la Rai lottizzata censura chi rappresenta comunità politiche come la nostra».

Consiglio nazionale degli utenti. «È irresponsabile chiedere uno sciopero del canone Rai. Ediventemente c’è l’intenzione di indebolire il servizio pubblico». afferma Luca Borgomeo, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu), organismo dell’Agcom. «Siamo contrari a far riscuotere il canone attraverso la bolletta. Sarebbe molto meglio farlo gravare sulla fiscalità generale -continua Borgomeo- ma uno sciopero non farebbe altro che indebolire la Rai».ilmessaggero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: