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SCUOLA. PREPENSIONAMENTI : EMENDAMENTO VALDITARA (PdL) ALL’ESAME DELLA COMMISSIONE . SE PASSA SI LIBERANO 20MILA POSTI

Posted by irpinianelmondo su ottobre 21, 2009

21.10.2009-Pre-pensionamenti, l’emendamento alla prova delle Commissioni
Il testo presentato dal sen. Valditara al vaglio dei parlamentari. Se venisse
approvato chi godrà dell’abbuono biennale avrebbe un’occasione ghiotta: anche
perché nel 2011 salirà la quota minima. L’ok in Finanziaria libererebbe almeno
20.000 posti: quelli dei contratti di disponibilità. Molto dipenderà dal
ministro Tremonti. Che intanto a sorpresa rivaluta il posto fisso.
Partirà martedì 20 ottobre l’esame, presso le Commissioni di competenza,
dell’emendamento alla Finanziaria presentato dal senatore Giuseppe Valditara
(Pdl) per evitare che anche nel prossimo anno scolastico 20.000 docenti precari
con una lunga militanza nella scuola rimangano privi di contratto. In questi
giorni è stato anche reso noto il testo che verrà esaminato dai parlamentari:
“al personale docente delle scuole statali, collocato nell’ultima fascia
stipendiale, che entro il 31 gennaio 2010, con decorrenza dal successivo primo
settembre 2010, rassegni le dimissioni volontarie dall’impiego, è concesso un
accredito contributivo figurativo di due anni, utile anche ai fini del
raggiungimento del requisito minimo per ottenere il trattamento di pensione di
anzianità. Nel caso in cui il docente fosse già in possesso dei requisiti
minimi previsti, l’anzianità contributiva posseduta, viene incrementata di un
anno per coloro che presenteranno le dimissioni entro la predetta data”.
L’emendamento sinora ha ricevuto il sostegno politico, anche da esponenti
della maggioranza, e dai sindacati, in particolare dalla  Gilda. Resta da
capire, però, se la sua attuazione possa essere avallata dal Mef: la sua
adozione potrebbe in qualche modo vanificare li effetti benefici, per le casse
dello Stato, dei tagli agli orgnici. Ma il pericolo maggiore è che il
prepensionamento biennale, possa poi non contare sull’ok da parte della
previdenza.
Tuttavia la sua approvazione potrebbe essere in qualche modo “spinta” dalla
maggioranza per evitare ulteriori contraccolpi a livello di consenso popolare:
la razionalizzazione delle spese scolastiche ha creato un sempre maggiore
dissenso verso quello che, senza demagogia, può sicuramente considerarsi il più
grande licenziamento di massa e ridimensionamento della scuola pubblica che si
ricordi nella storia della Repubblica. Il “paracadute” di Valditara può quindi
tornare di estrema utilità per recuperare credito.
Ma qualora il testo diventasse legge che ne beneficerebbe? Si tratta di
docenti attorno ai sessant’anni e vicini ai 35-36 anni di contributi: personale
che grazie allo ‘scivolo’ potrebbe rientrare (tra età anagrafica e contributi)
nella fatidica quota 95 (raggiungibile comunque solo da chi avrà compiuto
almeno 59 anni di età). E’ quindi fortemente probabile che chi potrà non si
farà sfuggire l’occasione. Anche perché dall’anno successivo, e fino al 2012,
ai lavoratori dipendenti verrà chiesta un’età anagrafica non inferiore a 60
anni ed entrerà in vigore quota 96.
L’alto numero di potenziali pensionati, da aggiungere a quelli che
lascerebbero comunque il servizio perché sicuramente in possesso dei requisiti
(quest’anno erano oltre 30.000) senza usufruire dell’abbuono ideato da
Valditara, potrebbe quindi rivelarsi addirittura superiore a quello dei docenti
che in questo anno scolastico beneficeranno degli ammortizzatori sociali, i
cosiddetti contratti di disponibilità (circa 18.000 precari). Difficile
comunque fare previsioni sul suo esito. Nei giorni scorsi ci aveva provato,
forse esagerando, la sezione Snals di Ancona che aveva pubblicato una notizia
nelle quale si riportava che “purtroppo, nonostante l’impegno del sindacato,
l’emendamento alla legge Finanziaria è stato stralciato”: quindi la bocciatura
dell’emendamento sarebbe avvenuta ancora prima dell’arrivo in Commissione.
Dall’opposizione, intanto, giungono pressioni verso il responsabile del
ministero dell’Economia. Soprattutto dopo che il ministro Giulio Tremonti ha
speso, sorprendendo tutti, parole a favore del posto fisso. Un obiettivo
considerato come un “valore” culturale alla base delle società europee,
pilastro che ha consentito la realizzazione di un sistema di welfare che
garantisce scuola, sanità e pensioni.”Certamente – ha detto il responsabile del
Mef – se dovessi dire se è meglio il posto di lavoro fisso o il posto di lavoro
mobile dico che è meglio il posto fisso. Io non credo che la mobilità sia di
per sè un valore per una struttura come la nostra”. Citando più volte
l’enciclica ‘Caritas in veritate’ di papa Ratzinger, Tremonti ha sottolineato
che con il posto fisso è possibile impostare vita, lavoro e famiglia; la
stabilità, quindi, “come base per la stabilità sociale”. Immediata la replica
di Cesare Damiano, responsabile Lavoro del Partito Democratico, secondo il
quale “se Tremonti vuol tonare al posto fisso cominci ad assicurare un lavoro
stabile ai precari della scuola e della pubblica amministrazione”.
Intanto per sabato 7 novembre la Flc-Cgil ha annunciato che riempirà 100
piazze italiane in difesa della conoscenza, del sapere e dell’arte: l’
iniziativa intende mettere i giovani al centro di un progetto di investimento
“attraverso politiche pubbliche in grado di accrescere l’istruzione di qualità
per tutti come risposta efficace alla crescente precarietà della vita e del
lavoro”.

44 Risposte a “SCUOLA. PREPENSIONAMENTI : EMENDAMENTO VALDITARA (PdL) ALL’ESAME DELLA COMMISSIONE . SE PASSA SI LIBERANO 20MILA POSTI”

  1. RAF said

    E GLI ATA?
    PRATICAMENTE LA CATEGORIA PIU’ TARTASSATA E TAGLIATA….
    SIAMO ALLE SOLITE….
    FIGLI DI UN DIO MINORE.
    CREDO CHE ABBIAMO BISOGNO ANCHE NOI DI CONSIDERAZIONE.
    SPERIAMO CHE CI TENGONO IN CONSIDERAZIONE.
    GRAZIE

  2. CARLO MADEO said

    Finalmente una proposta NON DEFICENTE!!!
    Finora tutte proposte stupide!! Esempi dal 1995 ad oggi nel gior di 14 anni l’eta’ pensionabile si e’ innalzata di fatto in pochi anni di ben 10-12 anni. Nel 1995 avevo 25 anni di servizio e’ ho rinunciato alla pensione adesso ne ho 39 e nonpo posso andare in pensione ma l’anno prossimo contro la mia volonta’ ormai vengo rottamato perche’ faccio 40 anni!!!!! Cosa ha guadagnato lo stato in questi 15 anni di RIFORME INCREDIBILI????
    Niente assollutamente niente ha solo danneggiato il paese con 15 anni di precariato amaro e pericoloso che solo per per caso non e’ sfociato in rivoluzioni sociali
    per motivi che non mi soffermo a precisare ma che non sono piu’ frenabili nei prossimi anni.
    I giovani di oggi ( parlo dei 15-18 ennei attuali ) non hanno i genitori di 15 anni fa che hanno frenato gli impulsi rivoluzionari!!!!!!!!!!!!!!!!
    Il pericolo lo avvertiamo da qualche anno con drammatica evidenza…..questa nuova generazione VUOLE FATTI!!!!!
    Se i fatti non arrivano poveri governanti….faranno unna brutta fine. I giovani VOGLIONO STABILITA’ E SICUREZZA…………IL POSTO FISSO DI TREMONTI DI IERI E’ L’ULTIMA POSSIBILITA’ SE CI SARANNO PROVVEDIMENTI SERI PER EVITARE CHE L’ITALIA RITORNI AGLI ANNI DI PIOMBO!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. CARLO MADEO said

    LA REALTA’ E’ DIVERSA DA QUELLA CHE SI VIVE NEI PALAZZI DEL POTERE

  4. paolamodugno said

    Che si dice, quando verrà portato in discussione?? Vi prego fateci sapere qualcosa

  5. Rosa said

    Per favore potete dirmi quando potrebbe avvenire l’approvazione dell’emendamento alla Finanziaria? Sono in attesa spasmodica (NON SI PUO’ FARE LA MAESTRA DI SCUOLA DELL’INFANZIA A 60 ANNI PASSATI CON CLASSI DI 28 BAMBINI. LA NONNA SI PUO’ FARE SOLO PER I PROPRI NIPOTI)

  6. Nella said

    L’emendamento sarebbe una bella cosa se non vi fosse il vincolo di trovarsi nell’ultima fascia stipendiale che lo rende praticamente inutile. Possibile che nessuno lo evidenzi!!!!!! Forse non sapete che un docente laureato (la quasi titalità)arriva all’ultima fascia stipendiale, se è fortunato, a gennaio del suo trentaseiesimo anno di servizio effettivo? Aggiungendo i quattro anni minimo di riscatto della Laurea arriviamo a quaranta o oltre e, quindi, ha già raggiuno il requisito massimo richiesto per la pensione e non ha bisogno dello scivolo. chi come me è al trentacinquesimo anno di servizio effettivo(+4 di università=39)non potrà usufruirne non potendo materialmente trovarsi nell’ultima fascia stipendiale. altrettanto dicasi per chi ha meno anni di servizio. in definitiva l’emendamento se rimane in questa forma può essere utile solo ai docenti diplomati (altro che 20000 docenti come dite). Spero che il vincolo della fascia stipendiale sia solo una svista che verrà corretta, altrimenti si tratta solo di una presa in giro nei confronti di tutti: precari e docenti alle soglie della pensione

    • Enrico Rebonato said

      Brava Nella!!!!Possibile che nessuno si renda conto (Vedi le ragioni da te esposte) nessuno del sindacato si renda conto che la clausola della fascia stipendiale rende praticamente inutilizzabile questo emendamento?????!!!!!

  7. Renata Perret said

    Ribadisco quanto già fatto notare da altri ( pochi): la carriera economica non necessariamente è parallela agli anni utili ai fini pensionistici. Tutto il periodo pre-ruolo oltre il quarto anno è calcolato ai fini di carriera ai 2/3. Se un docente avesse accumulato 10 anni pre-ruolo ne avrebbe riconosciuti solo 8 ai fini stipendiali. Potrebbe avere maturato il requisito per la pensione di anzianità pur non essendo in ultima fascia! Qualcuno lo faccia presente! Grazie

  8. Alvaro said

    Ribadisco il concetto espresso da Nella. Il provvedimento dovrebbe interessare chi si trova in una situazione contributiva per cui mancano due anni al raggiungimento dei 40 anni di contributi altrimenti è inutile ed una semplice presa in giro. Devo dare atto al sen. Valditara della buona volontà con il suo emendamento ma dovrebbe chiedere il parere di qualcuno ben informato. Come giustamente fa notare Nella chi si trova all’ultima fascia stipendiale, che si raggiunge al 35° anno di servizio scolastico, nel 2010 ha maturato il diritto alla pensione perchè sta svolgendo il 36° anno e, con i 4 o 5 anni di riscatto della laurea, ha raggiunto e superato in alcuni casi i 40 anni contributivi. Allora se non si corregge questa anomalia l’eventuale provvedimento non serve a nulla.

  9. luisa binetti said

    sono una docente di 53,5 anni. sto percorrendo il 30esimo anno di insegnamento. con la vecchia legge fra 2 anni( compreso quello in corso) sarei potuta andare in pensione. invece lo stato per premiarmi mi costringe( spero bastino) ad arrivare a 40 anni compresi quelli universitari e quindi restare fino a 60 anni, che, per chi lavora da 30, sono un pò tanti. non come i cari parlamentari, cui bastano 2,5 anni…..spero che si arrivi a valutare solo la posizione contributiva, non anagrafica. e’ stato per me sempre un problema la mia età: troppo giovane per l’incarico a tempo ind nell’82 ecc…..non è che, come il mio preside che a56 anni è andato…..per il troppo stress capiti…..facciamo gli scongiuri…

  10. Tasca Urbano said

    Non capisco perchè si danno due anni a quelli che devono raggiungere il diritto a pensione e solo un anno a quelli che hanno già i requisiti;questo mi sembra un’ingiustizia palese e spero che venga eliminata se l’emendamento sarà approvato.Vorrei sapere se gli anni di scivolo sono considerati utili solo per la pensione o contano pure per il calcolo del TFS.

  11. anna said

    Il senatore Valditara ha dichiarato a ItaliaOggi (20-10-2009) che la proposta del prepensionamento potrebbe interessare una platea abbastanza ampia di insegnanti, circa 50 mila, tanti quanti nei prossimi due anni-la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro è infatti limitata- potranno sommare «un’anzianità contributiva pari o superiore ad anni trentaquattro e di una età pari o superiore ad anni 59, di una anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 58 anni, oppure in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentasei anni e di un’età pari o superiore a 57 anni». Oppure, indipendentemente dall’età, avranno un requisito di anzianità contributiva pari o superiore a trentotto anni.

  12. chiara said

    quando si discuterà l’emendamento? come se ne può seguire l’iter?

  13. Giuseppe Grasso said

    Concordo con quanto già fatto notare da altri ( pochi): la carriera economica, come non tutti ricordano, non è necessariamente parallela agli anni utili ai fini pensionistici. Tutto il periodo pre-ruolo oltre il quarto anno è calcolato ai fini di carriera per 2/3. Se un docente avesse accumulato 10 anni pre-ruolo, ne avrebbe riconosciuti solo 8 ai fini stipendiali. Ma potrebbe aver maturato il requisito per la pensione di anzianità pur non essendo in ultima fascia! Ribaditelo! altrimenti si crea confusione. Grazie

  14. domenico said

    la proposta Valditara riguarda solo e pensioni di anzianità. Perchè non estende qualche beneficio anche alle pensioni di vecchiaia ? Forse, discriminazione a parte per persone di uguale età anagrafica, centrerebbe meglio l’obiettivo di favorire il rientro dei precari e non costringerebbe chi sta sul limite della pensione di vecchiaia a languire di anno in anno fino al 65mo per rientrare nei nuovi canoni previsti dalla stessa finanziaria

  15. Carlo Marini said

    Mi associo a quanto detto nel post 10 da Tasca Urbano: perchè questa discriminazione di un anno a chi ha già i requisiti minimi? (fra l’altro sembra proprio che il requisito dell’ultima fascia stipendiale sia proprio una svista, perchè andrebbe in conflitto con quanto si dice per chi ha i requisiti minimi: spero che ci sia al Ministero qualcuno che lo faccia notare al Sen. Valditara).
    E poi l’abbuono vale anche per la liquidazione?

  16. armando said

    seguo la vicenda su senato.it ; clicco commissioni, poi clicco bilancio,poi clicco resoconti sommari, poi clicco le varie date di seduta.

  17. Catia said

    Visto e considerato i problemi economici già esistenti, credo che non ci sarà la copertura finanziara per effettuare i prepensionamenti.
    Se ciò si verificasse, con tale emendamento si creano quelle fasce di personale che otterranno un privilegio ed altre che non lo avranno; si è sempre nella giungla di figli e figliastri!
    Non sarà certo la risoluzione di un problema, perchè di conseguenza ne sorgeranno altri!

  18. Nella said

    Ho seguito il consiglio di Armando e, purtroppo ho scoperto che l’emendamento è stato giudicato inammissibile dalla commissione bilancio

  19. Carlo Marini said

    Grazie Nella per il link (anche se non è una bella notizia!).
    Però vorrei sapere la differenza tra INAMMISSIBILE e RESPINTO (visto che altri emendamenti risultano respinti).
    Inoltre, sembrerebbe che l’inammissibilità si riferisca alle aggiunte all’emendamento di Valditara: cioè solo a quanto riporto qui:” Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:
    «4-bis. Il personale docente delle scuole statali che, entro il 31 gennaio 2010, con decorrenza dal successivo 1º settembre 2010, rassegni le dimissioni volontarie dall’impiego, può domandare di accedere al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore ad anni trentaquattro e di una età pari o superiore ad anni 59, di una anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 58 anni, oppure in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentasei anni e di un’età pari o superiore a 57 anni, oppure, indipendentemente dall’età, in presenza di un requisito di anzianità contributiva pari o superiore a trentotto anni.

    4-ter. Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono determinati i criteri per l’accettazione delle domande di pensionamento fino alla concorrenza della cifra stanziata. Nell’ipotesi di mancata accettazione della domanda il richiedente può rimanere in servizio».

    Conseguentemente, al relativo onere, valutato in 7 milioni di euro per il 2010, in 21 milioni di euro per il 2011 e in 14 milioni di euro per il 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare degli stanziamenti di parte corrente iscritti in tabella C.

    Questo significa forse che è ammessa la prima formulazione dell’emendamento? Cioè quella che faceva riferimento all’ultima fascia stipendiale (che servirebbe solo ai diplomati o a chi non ha riscattato gli anni universitari) o a chi (come me) ha già i requisiti minimi e potrebbe usufruire di un abbuono di 1 anno anzichè 2?.
    Potrebbe intendersi così?

  20. Nella said

    Credo che inammissibile voglia dire che non può far parte della finanziaria. Comunque il concetto è che non è passato.
    Inoltre quello che riporti non sono aggiunte, ma il testo integrale dell’emendamento riveduto e corretto che Valditara a presentato al senato

    • Carlo Marini said

      Allora, se quello che è riportato è il testo definitivo, vuol dire che hanno tolto anche la parte che riguardava chi era già in possesso dei requisiti minimi ( si proponeva un anno di abbuono invece di 2).
      Comunque sono proprio miopi: il prepensionamento si è fatto per Telecom, per Enel, per Alcatel, per le fabbriche di Ottana in Sardegna e in modo molto oneroso e non lo si è voluto fare con spese molto ridotte per permettere a decine di migliaia di persone di mantenere il posto di lavoro? Non ho parole!
      Comunque grazie Nella per le informazioni: per quel che mi riguarda ho deciso che andrò in pensione lo stesso anche senza abbuono. Le mie 18 ore settimanali a qualcuno serviranno.

  21. Francesca said

    Possibile che avendo gia’ raggiunto e superato i 35 anni di contribuzione ma troppo giovane (56 anni) non potro’ andare in pensione ? Non esiste modo ?

    • Carlo Marini said

      Non solo non esiste modo, ma visto che ci vorranno dal 1 Gennaio 2011 60 anni e 36 anni di contributi e dal primo Gennaio 2013 61 anni, se non peggioreranno ulteriormente le cose (cosa molto probabile) tu potrai andare a 61 anni con 40 di contributi…e ti va ancora bene se sarà cosi! Immagina se all’improvviso decidono che si può andare solo a 65 anni anche se hai più di 40 anni di contribuzione!

  22. Carlo Marini said

    Guardate qui (ultimo intervento in fondo) e ditemi se vi sembra possibile…
    http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=14911&postdays=0&postorder=asc&start=30

  23. LUIGI said

    IL PROBLEMA CHE QUESTO GOVERNO E CONTRO I PRECARI.
    FATE ATTENSIONE NELLE PROSSIME VOTAZIONI. ………

  24. Grazia said

    Vorrei ricordare a tutti che nella scuola oltre ai docenti esistono anche gli A.T.A. (Amministrativi,Tecnici,Ausiliari) che fanno parte dello stesso CCNL e che dovrebbero avere gli stessi diritti.

  25. Francesca said

    Sulla rete forum precari e altri forum è arrivata la notizia che Tremonti abbia dato l’ok ai prepensionamenti!!

    • michele cassetta said

      E’ semplicemente vegognoso!!! durante un’assemblea sindacale i relatori non erano a conoscena degli aggiornamenti della proposta senatore Valditara. vergogna!!Coomento : la proposta è davvero intelligente e ancora… tutti i sondaggi sono che è condivisa dalla destra all sinistra. E’ mai possibile che le proposte intelligenti per i precari e per svecchiare la scuola dagli ultrasessantenni sono bocciate dalla commissione bilancio nonostante la copertura economica sostenuta dal senatore Valditara? Risposta: il senatore è un bugiardo?

  26. Raoul B. said

    Falso allarme…, secondo le “mie indagini” c’è uno di noi che legge di qua e di la, senza controllare le date. Nel sito della De Gerolamo è tutto fermo ad ottobre-inizio novembre (precisamente 5 Nov.) Nel forum collegato al sito non c’è nulla che dica: “l’emendamento Valditara sui prepensionamenti dei docenti è stato approvato in finanziaria”. Quindi…personalmente ci spero ma ho molte perplessità. Solo sul sito del sen. Valditara c’è un aggiornamento che porta la data del 20 Nov., ma è semplicemente un documento politico legato alla finanziaria (vedi “documenti politici” nella home page).Probabilmente l’emendamento è stato blindato (l’ipotesi migliore), oppure è stato devinitivamente accantonato o stralciato.

  27. MOR said

    Sarebbe ora che chi ha notizie fresche sull’argomento… faccia un po’ di ciarezza! G R A Z I E

  28. Raoul B. said

    Ecco le ultime, “stralciate” dal sito del senatore in questione/rassegna stampa/. In sostanza un nulla di fatto, bisognerà attendere che il documento venga ridiscusso, poi rimesso ai voti e ripresentato entro il 30 Giugno 2010 (termine ultimo), come Dpef…se dovesse passare così come è adesso (testo-blindato), entrerà in finanziara per il 2011. Campa cavallo che…!!!???

    martedì 24 novembre 2009
    Da “Italia Oggi” del 24.11.2009, pag. 41

    Nulla di fatto, invece, per il pensionamento anticipato, proposto da Giusep­pe Valditara, senatore del Pdl, che si è dovuto accontentare di un ordine del giorno accolto di­rettamente dal governo. Con il quale l’esecutivo si è impegnato a varare un piano pluriennale per la progressiva stabilizza­zione del personale precario della scuola entro l’approva­zione del prossimo documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef). In ogni caso, la proposta ha raccolto già molti consensi all’interno della maggioranza e si sta facendo strada l’ipotesi che essa possa essere recepita in un provvedi­mento legislativo ad hoc.

  29. ranieri carmelo said

    sono un insegante di scuola media 36 anni di servizio 57 anni d’età con una tatologia “SCLEROSE MULTIPLA”con un’invalidità al 100/100 dall’aninno 2004 e quindi impossibilitato andare in pensione perchè i miei recquisiti al momento non corrispondono a quelli richiesti nelle finestre attuali quindi SPERAVO in questo prepensionamento

  30. manuela seravalli said

    Ho saputo da una collega che è stata approvata la legge sul prepensionamento. E’ vero?
    Sono nata il 12/10/52, ho 37 anni di servizio nella scuola e 17 mesi riscattati nel comune, dato che mi trovo in una situazione di salute particolare (sto facendo una cura chemioterapica…) la cosa mi interesserebbe moltissimo; ho dato molto alla scuola, l’ho fatto con piacere e con passione, ma ora vedo la strada in salita e sento la necessità di fermarmi. Potreste essere così gentili da aggiornarmi sulla situazione prepensionamento.
    Grazie Manuela

  31. franca said

    E chi non apprezzerebbe la proposta Valditara? Ma il brutto di questa proposta che ci sente presi veramente in giro. Chi opera da oltre 38 anni nella scuola ora si sente stanca a rifare corsi di aggiornamento, imparare il computer e l’inglese! L’illusione sta togliendo l’entusiasmo perchè vince la stanchezza. Avremmo bisogno di veri chiarimenti prima delle elezioni.Grazie!

  32. delia said

    Inviamo una mail per sostenere l’on. Valditara che sta proponendo il prepensionamento tramite la sua home.

  33. antonio said

    Egr. Senatore,
    il Suo emendamento in ordine al prepensionamento potrebbe essere accolto qualora lo scivolamento dei due anni riguardasse tutti coloro che al 1/9/2011 abbiano conseguito i 38 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, e la disponibilità a rinunciare al 5% del TFR.In tal modo il numero di coloro che decidessero di andare in pensione sarebbe certamente tale da consentire l’ assorbimento di un congruo numero di precari soprattutto di quelli che da più anni aspirano all’ottenimento di una cattedra e contestualmente con la limatura del TFR si andrebbe ad incidere solo marginalmente sui conti pubblici.

    • lamiru said

      qualcuno ha notizie più dirette sulla sorte di questo provvedimento?
      sarà ripresentato?
      non si può estendere anche anche alla scuola l’istituto dell’esonero, previsto per tutti gli statali (eccetto la scuola, ma l’università sì)dalla finanziaria del 2008?

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