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INFLUENZA A H1N1. ITALIA PAESE PIU’ COLPITO IN EUROPA: NUOVI DECESSI A NAPOLI, RIMINI E FERRARA

Posted by irpinianelmondo su ottobre 29, 2009

29.10.2009-I dati recenti sull’incidenza dei casi di influenza A in Italia sono «saliti moltissimo e ci dicono che l’Italia è il paese in percentuale con il maggior numero di casi insieme alla Spagna, circa 380 per 100 mila abitanti». Lo afferma il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a margine di un incontro al ministero precisando però che «l’influenza A rimane lieve e sotto controllo». A proposito dell’incidenza del numero dei casi di influenza A il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio spiega che dal 19 ottobre «sono state attivate le reti dei medici sentinella, che ci consentono di fare un paragone tra il nostro e gli altri paesi europei che prima non era facile realizzare».

In tal senso, aggiunge Fazio, «i dati ci dicono che la Spagna ha un numero di casi simile al nostro, che la Francia si attesta un pò più in basso, 216 casi per 100 mila abitanti mentre l’Inghilterra risulterebbe avere un dato 10 volte inferiore anche se – precisa il vice ministro – questo dato (39 casi per 100 mila abitanti) probabilmente è sottostimato».

 In ogni caso Fazio smorza le preoccupazioni:«L’influenza A – dice – continua a restare leggera». Conferma però due raccomandazioni già fatte in passato, «di non andare ad intasare i pronto soccorso ma di recarsi dal medico di famiglia in caso di contagio», e l’opportunità che a vaccinarsi «siano solo i servizi essenziali e i pazienti con malattie croniche». «Gli altri – ribadisce in conclusione Fazio – non devono vaccinarsi».

NAPOLI

Salgono a cinque le vittime dell’influenza A a Napoli. Il 71enne deceduto nel primo pomeriggio a Napoli è il secondo medico morto nel capoluogo partenopeo dopo aver contratto la cosiddetta nuova influenza. L’uomo aveva ricoperto incarichi in strutture sanitarie ospedaliere e poi, per sopraggiunti limiti di età, era divenuto direttore sanitario di una struttura privata di Portici.

Soltanto lo scorso martedì era deceduto un altro medico, Claudio Petrè, 56 anni, chirurgo oncologico del Secondo Policlinico di Napoli. Il professionista aveva lavorato fino allo scorso venerdì in sala operatoria, poi i primi sintomi dell’influenza: febbre alta e problemi respiratori. La situazione si era ulteriormente aggravata nel paziente che era già in insufficienza renale. In meno di 24 ore presso l’ospedale Cotugno di Napoli sono deceduti tre pazienti: il primo un 65enne arrivato con serie complicanze da un altro nosocomio partenopeo, è spirato poco prima delle venti di ieri. Nel corso della notte, poi, è morto un 50enne ergastolano detenuto presso il carcere di Poggio Reale e nel primo pomeriggio di oggi il 71enne, direttore sanitario di Portici.

Ma su un punto i sanitari insistono: il virus H1N1 è solo una concausa perchè tutti i deceduti avevano un quadro clinico già compromesso. Le condizioni di Francesco Esposito erano già gravissime al momento del ricovero; il decesso è avvenuto poco dopo un’ora dal suo arrivo all’ospedale Cotugno. Il suo quadro clinico era compromesso: era affetto da una polmonite diffusa e aveva un referto di broncoaspirato per miceti. Nella notte, invece, la morte dell’altro ricoverato: Marcello Calì, arrivato direttamente dal carcere di Poggioreale di Napoli dov’era detenuto. L’uomo è stato ricoverato al Cotugno la sera di martedì, lo stesso giorno in cui è deceduto il medico Petrè. Calì era gravemente obeso, diabetico e affetto da broncopneuomatia cronica ostruttiva e cardiopatia post ischemica.

Sono altri quattro i casi ricoverati che destano preoccupazione. «Sono tutti sotto controllo – ha detto Antonio Giordano, direttore generale dell’ospedale Cotugno – e hanno tutti quadri clinici complessi. Per loro la prognosi resta riservata». Tra i quattro anche la donna di 32 anni arrivata al centro per le malattie infettive dopo aver partorito. Intanto, tra i corridoi del nosocomio napoletano il personale medico e infermieristico e le guardie giurate girano con le mascherine. «Qui è prassi – racconta una guardia giurata – la preoccupazione di contrarre il virus c’è». In molti oggi sono arrivati all’accettazione del nosocomio per sospetta influenza. Tutti sono stati rimandati a casa perchè, nonostante la diagnosi di influenza A, le loro condizioni sono state definite buone. «Mi hanno detto di tenere il ragazzo in isolamento per otto giorni – ha affermato Anna Claridi, del quartiere Soccavo di Napoli, zia di un diciassettenne che ha contratto la nuova influenza – lo rimandano a casa perchè non è grave e per fortuna non ha altre patologie». Intanto gli esperti, come Maria Triassi, componente del comitato pandemico della Regione Campania, continuano a rassicurare: «La mortalità dell’influenza A per complicazioni è ancora inferiore a quella per complicazioni dell’influenza stagionale». LA STAMPA

RIMINI

DONNA MUORE NEL RIMINESE, 11MA VITTIMA – Primo caso mortale di influenza A nel Riminese. E’ l’undicesima vittima accertata in Italia. L’Azienda Usl ha reso noto che ieri è deceduta per grave insufficienza respiratoria, nell’ Ospedale Infermi, una paziente di 43 anni affetta da influenza da virus AH1N1. La donna, che presentava fattori di rischio preesistenti, era ricoverata da alcuni giorni nel reparto di Rianimazione, monitorata costantemente dai medici e sottoposta a respirazione artificiale e alle terapie del caso. L’inchiesta epidemiologica, condotta dagli operatori del Dipartimento di Sanità pubblica, ha consentito di verificare che le persone che hanno avuto contatti diretti con la paziente non sono stati colpiti dall’infezione. ANSA

FERRARA

 Undicesima vittima della nuova influenza in Italia. Un 26enne africano è morto oggi all’ospedale di Ferrara. Il paziente, da tre anni in Italia, era stato ricoverato il 25 ottobre per una “grave tubercolosi polmonare”, fa sapere l’ospedale in una nota. Era nel reparto malattie infettive in isolamento. Grave il quadro clinico: insufficienza respiratoria, cardiocircolatoria e renale. L’uomo era in coma. È morto stamani alle 4.35. Aveva il suo domicilio in Veneto. APCOM

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